Finnair, un aereo torna a volare dopo il “caso sedili”: sette restano a terra
Ne avevamo parlato nei giorni scorsi, quando Finnair era stata costretta a cancellare decine di voli per un motivo tanto […]

Ne avevamo parlato nei giorni scorsi, quando Finnair era stata costretta a cancellare decine di voli per un motivo tanto insolito quanto serio: la pulizia dei rivestimenti dei sedili. La compagnia finlandese aveva deciso di sospendere temporaneamente otto Airbus A321 dopo che il produttore dei rivestimenti dei sedili aveva segnalato un problema di sicurezza legato al metodo di lavaggio con acqua, non verificato per la resistenza al fuoco del materiale.
Uno degli aerei è tornato operativo
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Nelle ultime ore la compagnia ha comunicato che uno degli otto A321 coinvolti è tornato in servizio, dopo aver completato le verifiche e gli interventi tecnici richiesti. Gli altri sette restano ancora a terra, in attesa che il processo di controllo e sostituzione dei rivestimenti venga completato. Finnair non ha fornito una tempistica precisa per il ritorno in flotta dei velivoli ancora fermi, ma ha confermato di aver ri-pianificato l’operativo per ridurre l’impatto sui passeggeri, utilizzando altri aeromobili e intervenendo su alcune frequenze e collegamenti europei. La compagnia sottolinea che la priorità resta la sicurezza e che le operazioni di verifica proseguiranno in collaborazione con il produttore dei materiali e con le autorità aeronautiche competenti.

Voli cancellati e diritti dei passeggeri
Il bilancio aggiornato è più pesante del previsto: finora la sospensione degli Airbus A321 ha causato circa 70 voli cancellati, con un impatto stimato su quasi 9.000 passeggeri. Per limitare i disagi, Finnair ha noleggiato due aeromobili da DAT LT, sussidiaria lituana del gruppo danese DAT. Le sostituzioni non sono sempre equivalenti: alcune rotazioni sono operate con aerei a minore capienza rispetto agli A321, generando situazioni di overbooking (circa 3.500 passeggeri coinvolti). La compagnia sta gestendo i casi offrendo riprotezione su altri voli o rimborsi completi. Ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004, i passeggeri interessati possono avere diritto al rimborso e/o alla compensazione, oltre all’assistenza e alla riprotezione sul primo volo utile, quando ne ricorrono i presupposti. La causa dell’interruzione — una procedura di pulizia non conforme indicata dal fornitore dei rivestimenti — è imputabile alla compagnia e non a circostanze eccezionali come maltempo o scioperi.
Un imprevisto che lascia il segno
L’episodio resta curioso ma significativo: un semplice errore di manutenzione — il lavaggio dei rivestimenti con un metodo non certificato — è bastato per fermare una parte significativa della flotta a corto raggio. Un episodio che ricorda a tutti che, in aviazione, non esistono gesti di routine: anche la più banale delle operazioni può trasformarsi in un problema reale.
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