Giappone: dal 2028 servirà il JESTA per chi entra nel Paese senza visto
Il Giappone introdurrà il 2028 e il 2029 un nuovo sistema di autorizzazione elettronica al viaggio, chiamato JESTA (Japan Electronic […]

Il Giappone introdurrà il 2028 e il 2029 un nuovo sistema di autorizzazione elettronica al viaggio, chiamato JESTA (Japan Electronic System for Travel Authorization).
Si tratta di una registrazione online obbligatoria per chi oggi può entrare nel Paese senza visto, come i cittadini italiani, e che mira a rendere più efficienti i controlli alle frontiere.
Un sistema simile all’ESTA americano
In questo articolo:
Il JESTA funzionerà in modo analogo all’ESTA degli Stati Uniti o all’eTA canadese: prima di partire, il viaggiatore dovrà compilare un modulo online con i dati personali, il numero di passaporto, il motivo del viaggio e l’indirizzo di soggiorno. Solo una volta ottenuta l’autorizzazione — che verrà rilasciata digitalmente — sarà possibile imbarcarsi sul volo per il Giappone.

Quando entrerà in vigore
Il governo giapponese ha indicato come finestra di lancio la fine dell’anno fiscale 2028, cioè tra aprile 2028 e marzo 2029. L’obiettivo è introdurre un controllo preventivo sui passeggeri provenienti da oltre 70 Paesi esenti da visto, per garantire maggiore sicurezza e semplificare le procedure d’ingresso. Il sistema fa parte di una più ampia modernizzazione dei flussi turistici, dopo l’aumento record dei visitatori internazionali negli ultimi anni.
Costi e durata: cosa sappiamo
Il costo della JESTA non è ancora stato definito ufficialmente, ma dovrebbe aggirarsi tra 1.500 e 4.000 yen (circa 9–25 euro al cambio attuale). L’autorizzazione avrà validità pluriennale e consentirà più ingressi nel Paese senza dover ripetere la procedura. Per i turisti, invece, non cambierà la durata massima del soggiorno, che resterà di 90 giorni senza obbligo di visto.
Nessun obbligo per chi ha già un visto
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Il nuovo requisito riguarderà esclusivamente chi entra in Giappone senza visto per turismo o brevi soggiorni. Chi possiede già un visto valido, ad esempio per motivi di studio o di lavoro, non dovrà richiedere il JESTA.

Cosa cambia per i viaggiatori italiani
Per chi parte dall’Italia non ci saranno restrizioni aggiuntive, ma sarà necessario un passaggio in più online prima del volo. La procedura dovrebbe essere semplice e rapida, anche se restano da chiarire i tempi di approvazione e l’integrazione con i sistemi delle compagnie aeree. Il portale ufficiale e le istruzioni dettagliate verranno pubblicati nei prossimi anni. Il Giappone, tra le mete asiatiche più frequentate dagli italiani, continuerà ad accogliere un numero crescente di turisti, e il nuovo sistema servirà a gestire meglio i flussi in arrivo.
In conclusione
Con il JESTA, Tokyo segue l’esempio di numerosi altri Paesi che hanno già introdotto sistemi di pre-autorizzazione elettronica. L’obiettivo è quello di rafforzare i controlli prima della partenza, riducendo i tempi d’attesa all’arrivo e migliorando la gestione dei flussi turistici. In questo modo, il Giappone si uniforma a modelli già consolidati come l’ESTA statunitense, l’eTA canadese, l’ETA britannico e il futuro ETIAS europeo.

