Riyadh Air, è ufficiale: primo decollo il 26 ottobre per Londra, ma per un mese sarà impossibile volarci. Presentato il FFP
Ora è ufficiale. A tre anni dall’annuncio della sua ‘nascita’, Riyadh Air lancerà il suo primo volo il 26 ottobre, […]

Ora è ufficiale. A tre anni dall’annuncio della sua ‘nascita’, Riyadh Air lancerà il suo primo volo il 26 ottobre, in coincidenza dell’inizio della Winter 2025-2026, con destinazione Londra.
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Ma, come noi stessi di The Flight Club avevamo scritto all’inizio dello scorso mese di agosto, sarà costretta a farlo con il Boeing 787-9, battezzato ‘Jamila’, che aveva preso in leasing da Oman Air alcuni mesi fa per staff training e da usare poi come ‘relief aircraft’ nelle fasi embrionali dello sviluppo della sua flotta.

Il vettore saudita, infatti, settimane fa si era aggiudicato una coppia di slot presso l’aeroporto londinese di Heathrow che non sono solo i più difficili e più costosi da ottenere, ma sono anche soggetti a regole stringenti quanto al loro utilizzo: in particolare alla ‘regola dell’80/20’ secondo la quale una compagnia, se non utilizza almeno l’80% degli slot che ha, li perde. Cosa che accadrebbe a Riyadh Air se dovesse attendere la certificazione del suo primo ‘vero’ Dreamliner, che è ancora in fase di certificazione e non sarà disponibile prima del mese di dicembre.
Quindi, dopo tanto battage mediatico e social sulle nuove super cabine, la compagnia più attesa dell’anno darà il benvenuto ai suoi primi passeggeri paganti il prossimo 26 ottobre a bordo di un 787-9 che è in livrea Oman Air e ha pure gli interni del vettore del Sultanato?

No, non sarà così. Udite, udite, Riyadh Air ha comunicato ufficialmente che per le prime settimane e fino all’entrata in servizio del suo primo 787, metterà a disposizione (o in vendita, ma a prezzi speciali) i posti a bordo di ‘Jamila’ dello staff della compagnia e del fondo sovrano saudita, allo stesso tempo implementando il servizio di bordo con veri passeggeri per essere pronta nel migliore dei modi quando il 787 di proprietà sarà disponibile.
Insomma, di fatto il Dreamliner di Oman Air verrà usato per ‘tenere il posto’ al vettore saudita in quel di Heathrow: una cosa che dal punto di vista finanziario solo i sauditi possono aver pensato di fare, tanto i soldi gli ‘puzzano’.
Riyadh Air ha anche comunicato che quando il suo 787 andrà sulla Riyadh-Londra-Riyadh, ‘Jamila’ verrà spostato sulla Riyadh-Dubai-Riyadh, mentre dal terzo Dreamliner in poi, quello di Oman Air verrà effettivamente impiegato nel ruolo per il quale è stato preso in affitto, ossia quello di ‘velivolo di riserva’ qualora uno dei nuovi 787 in livrea Riyadh Air dovesse restare a terra per problemi tecnici.
Gli orari del collegamento per Londra sono quelli ‘affacciati’ anche da noi all’inizio di agosto: il volo RX401 decollerà dalla capitale saudita alle 3.10 del mattino (non proprio un orario comodissimo, se dobbiamo dirla tutta) per atterrare alle 7.30 a Heathrow, da dove ripartirà alle 9.30 per tornare a Riyadh alle 19.15.

Contemporaneamente alla data del primo volo, il vettore ha annunciato il nome e qualche contenuto del suo programma fedeltà che si chiamerà Sfeer (che sta per ‘ambasciatore’ in arabo ma suona anche come ‘sphere’ in inglese) e al quale è già possibile iscriversi sul sito della compagnia ricevendo così il titolo onorario di ‘Founder’ (fondatore).
Sul programma si sa ancora poco, se non che avrà tre livelli di status (che si chiameranno Silver, Gold e Platinum, stando a quanto riportato da Head for Points), che i punti raccolti non avranno scadenza e che gli iscritti usufruiranno del wifi gratuito a bordo di tutti i voli.
La cosa più innovativa è che i punti raccolti e i benefit derivanti dallo status nel programma potranno essere condivisi con altri membri del programma stesso, in primis ovviamente familiari e amici. I punti si guadagneranno in base alla spesa per il costo del biglietto (tot soldi spesi per tot punti). Quanto alla collaborazione con altri vettori, Riyadh Air ha già annunciato quelle con Air France/KLM, Delta e Virgin Atlantic, ma nulla è stato detto in merito a un ingresso del vettore nell’alleanza Skyteam, che tra l’altro sarebbe la stessa a cui è iscritta Saudia e dunque avrebbe poco senso.
RUH
















