Cina, estesa fino al 2026 l’esenzione dal visto per 48 Paesi: confermata anche l’Italia, aggiunta la Svezia
La Cina ha deciso di prolungare fino al 31 dicembre 2026 il programma di ingresso senza visto per i cittadini […]

La Cina ha deciso di prolungare fino al 31 dicembre 2026 il programma di ingresso senza visto per i cittadini di 48 Paesi, consentendo soggiorni fino a 30 giorni per turismo, affari, visite familiari o transito. La misura, introdotta alla fine del 2023, rappresenta una delle iniziative più importanti di apertura post-pandemia e fa parte della strategia del governo per rilanciare il turismo e rafforzare i collegamenti economici con il resto del mondo.
L’estensione e la novità della Svezia
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Il nuovo aggiornamento estende la validità del programma fino al 31 dicembre 2026, prolungandolo rispetto alla scadenza prevista a fine 2024, e introduce una modifica significativa: la Svezia entra ufficialmente nella lista dei Paesi che potranno viaggiare in Cina senza bisogno di visto, portando il totale a 48 nazioni.
L’inclusione del Paese nordico sarà effettiva dal 10 novembre 2025.
L’Italia tra i Paesi beneficiari
Tra le nazioni europee che già beneficiano della misura figura anche l’Italia, insieme a Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Irlanda e Ungheria.
I cittadini italiani possono quindi entrare in Cina senza visto per soggiorni brevi fino a 30 giorni, a condizione che il viaggio non abbia finalità lavorative o di studio.
Un segnale di apertura internazionale
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la connettività globale e stimolare i flussi turistici e commerciali. Il piano punta a semplificare l’accesso per i viaggiatori provenienti da alcune delle principali economie mondiali, favorendo una maggiore presenza di visitatori e investitori internazionali. Restano invece esclusi Stati Uniti, Canada, Regno Unito e gran parte dei Paesi nordici, ad eccezione della nuova entrata Svezia.
L’estensione fino al 2026 rappresenta un ulteriore segnale della volontà di Pechino di rendere i propri confini più accessibili, sostenendo la ripresa del settore turistico e rafforzando le relazioni con l’Europa e gli altri partner globali.



