Class Action MilleMiglia, ultimi giorni prima della sentenza: Trenitalia “pagherà” il conto dopo aver comprato il programma
È prevista per venerdì 14 novembre la sentenza definitiva sulla class action, una delle prime nel panorama italiano, intentata da […]

È prevista per venerdì 14 novembre la sentenza definitiva sulla class action, una delle prime nel panorama italiano, intentata da un gruppo di circa 200 “irriducibili” utenti MilleMiglia contro Alitalia Loyalty per vedere riconosciuto il danno subito dalla fine del programma fedeltà, conseguenza del fallimento della compagnia italiana e della nascita di ITA Airways.
I fatti
In questo articolo:

Come noto, Alitalia è stata lasciata fallire e con la compagnia era finito su un binario (quasi) morto anche il programma fedeltà MilleMiglia.

Un gruppo di utenti irriducibili si era coalizzato e aveva dato il via a una class action che, dopo cinque udienze, si appresta questa settimana a scrivere il capitolo finale di MilleMiglia, a meno di due mesi dalla morte definitiva del programma.
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A dare il via alla causa era stato Marco Di Martino e adesso siamo giunti alle battute finali dopo un procedimento durato oltre tre anni.
Class action MilleMiglia

Ad allungare i tempi è stato anche il fatto che, in questi anni, il programma MilleMiglia (ora MyMiglia) ha cambiato proprietario: da Alitalia Loyalty a Trenitalia. Il paradosso è proprio questo: non solo Trenitalia ha comprato il programma senza di fatto mai sfruttarlo, ma potrebbe essere costretta a pagare anche il conto della class action.

Da un lato, la richiesta iniziale dei ricorrenti era quella di valorizzare i punti MilleMiglia 0,020 centesimi cadauno, contro un’offerta che è partita da 0,0075 per poi salire a 0,0095. Se singolarmente parlare di centesimi e millesimi può sembrare poca cosa, basti pensare che tra gli aderenti alla class action ci sono irriducibili che hanno visto svanire nel nulla anche più di 2 milioni di miglia, che nella peggiore delle situazioni potrebbero valere quasi 20mila euro.
L’epilogo
Comunque andrà a finire, sarà un evento storico: una delle prime class action italiane e, in assoluto, la prima riguardante i punti di un programma fedeltà, che potrebbe vedere riconosciuto il danno degli accumulatori seriali che, grazie all’uso di carte di credito, raccolte punti Payback e qualche volo, si erano trovati con saldi importanti.
Staremo a vedere.

