Dormire in un letto (vero): quali Lounge offrono le stanze private
Certo, se ci si sposta principalmente sul corto/medio raggio, l’ultima cosa che si cerca in una lounge è una camera […]

Certo, se ci si sposta principalmente sul corto/medio raggio, l’ultima cosa che si cerca in una lounge è una camera dove dormire.
In questo articolo:
Se però si viaggia lontano, magari con lunghi layover, allora avere la possibilità di dormire in un letto e magari fare anche una doccia, senza doversi trascinare tutto dietro e risparmiando denaro e stress evitando di uscire dall’aeroporto per soggiornare in un hotel, non è una brutta comodità, anzi.

Gratis o a pagamento, su prenotazione o libere fino a esaurimento, possono essere erogate in tutte le maniere. In alcuni casi ci sono delle regole di permanenza minima, altre volte sono a disposizione fino all’imbarco, altre ancora le regole di accesso dipendono dall’itinerario e/o dalla classe del biglietto.
Letto vero vs Nap Room
Prima di tutto, occorre fare una distinzione tra camera da letto vera e propria e una zona pisolino. Sono essenzialmente due cose molto diverse.
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Nel primo caso si ha un letto vero, un ambiente più o meno isolato dal resto della lounge; in molti casi sono delle vere e proprie stanze con servizi e tutti gli altri optional tipici di una camera d’albergo.

Nel secondo, spesso si tratta di chaise longue, magari dietro una tenda, ubicate in zone silenziose ma non isolate dal resto della lounge.
C’è anche chi ti paga direttamente l’hotel

Da questo elenco si nota l’assenza di Emirates, ma in questo caso è bene ricordare che tutti i passeggeri in layover hanno la possibilità di sfruttare il servizio Dubai Connect e quindi soggiornare gratuitamente in hotel, dall’economy alla first.
Londra, Riga e Istanbul
All’aeroporto di Istanbul, nelle due lounge di Turkish Airlines, la compagnia offre ai propri passeggeri la possibilità di usare le suite private gratuitamente.

Il vincolo è che bisogna essere passeggeri di business class in transito, quindi non si possono usare come una camera d’hotel gratuita nell’ultimo giorno di vacanza. Oltre a questo, è necessario che uno dei due voli abbia una durata di oltre 6 ore. Questo vuol dire che se si parte dall’Italia e si vola a Dubai non si potrà usufruire del servizio; se si arriva da Bangkok diretti a Milano, invece, sì.

L’unico difetto è che non hanno il bagno, ma le docce sono proprio dalla parte opposta alla porta, quindi non è un grandissimo disagio.
L’aeroporto di Riga, che come noto frequento parecchio, nasconde all’interno della sua lounge 3 stanze private che possono essere usate da ospiti in transito.

Ammetto che tutte le volte che sono stato in questa lounge non ho mai visto nessuno entrare o uscire dalle porte delle camere, ma le stanze ci sono.
Anche British Airways offre a pochi ospiti la possibilità di rilassarsi nelle poche cabane presenti dentro la Concorde Room al T5 di Londra Heathrow. Niente vista e, a dire il vero, non c’è nemmeno un vero letto, ma vista la scarsità di offerta nei cieli europei era giusto menzionarla.
La Première Lounge Parigi

Discorso a parte meritano gli appartamenti che Air France offre, a pagamento, ai suoi passeggeri de La Première che volessero isolarsi completamente dal resto dei (pochi) passeggeri.
Quello che offre AF non è una stanzetta, nemmeno una suite: è un mini appartamento con tanto di giardino privato. Roba che a Milano ci vivono dieci studenti della Bocconi nello stesso spazio.
Swiss First Class Lounge Zurigo

Non è paragonabile all’appartamento de La Première, ma la stanza matrimoniale vista pista di Zurigo permette a chi viaggia in prima classe con Swiss di rilassarsi nel migliore dei modi prima di salire a bordo della nuova First Class Senses o nella “vecchia”, ma sempre piacevole, prima classe.
Al Safwa Lounge Doha
Rimanendo nel mondo first class, a Doha i passeggeri più preziosi di Qatar Airways possono, fino a esaurimento, usufruire delle stanze private all’interno della lounge.

Non c’è un limite alla permanenza, anche se, dato l’alto traffico, è difficile riuscire a trovarla libera 9 ore prima dell’imbarco. Ci sono stanze singole e matrimoniali, e sono dotate di tutto.
The Residence Suites Abu Dhabi

Non è proprio un letto, ma all’occorrenza lo diventa quello a disposizione dei passeggeri di The Residence ad Abu Dhabi. Sono solo due stanzette, con tutti i comfort del caso, e possono essere usate illimitatamente da altrettanti passeggeri che viaggiano nella più esclusiva delle cabine di Etihad.
Prime Class Muscat
Non lontano da Doha, anche l’aeroporto di Muscat offre una lounge con stanze private, con vista pista. Siamo dentro la Prime Class, la lounge indipendente e accessibile ai titolari di Priority Pass (e altre tessere “all you can visit”).

Questa è, secondo me, una delle mie tre lounge indipendenti preferite al mondo. Davvero incredibile, e le stanze sono solo la ciliegina sulla torta.
Private Room Singapore
Nella lounge più esclusiva di Singapore Airlines, nel suo aeroporto di casa, i passeggeri di prima classe possono usufruire di piccole stanzette dove schiacciare un pisolino. Sono sia nella zona “Private Room” che nell’area di First Class normale.
A differenza di altre lounge, c’è però un vincolo importante: l’uso è possibile fino a un massimo di 3 ore a passeggero; anche se si viaggia in due, non è possibile fare 3+3.
In conclusione
Certo ci sono parecchie lounge che hanno nap room come la Plaza Premium a Singapore, The Bridge ad Hong Kong o la Encalm Privè a Nuova Deli, ma non sono classificabili in veri e propri letti, se ne conosci altre fammelo sapere nei commenti e farò di tutto per visitarle ASAP.













