Recensione Anglo American Hotel Florence Curio Collection: 5 stelle… ? ma anche no
Hotel 5 stelle nel cuore di Firenze che però non vale assolutamente questa categoria

Chi conosce la filosofia delle strutture che partecipano a una catena, come Hilton, Marriott, Hyatt e simili sa benissimo che le insegne si portano dietro una categoria che va oltre le canoniche stelle a cui siamo abituati.
In questo articolo:

Un tempo Marriott divideva appunto le sue strutture in categorie (da 1 a 7), ma in generale le diverse insegne vengono classificate dalla catena stessa. Ogni proprietà riceve un capitolato che specifica ogni aspetto dei servizi minimi che quella determinata insegna di hotel deve offrire, tutto è messo nero su bianco: dai materassi al minibar, dai prodotti del bagno al menù della colazione. Poi ogni struttura ha la possibilità di aggiungere a piacimento, ma non togliere.

Ecco quindi che non mi aspettavo che questo Curio Collection fosse un 5 stelle, però gli hotel di questa insegna sono quelli che meno rientrano nei classici canoni delle strutture Hilton, un pochino quello che accade con i Design Hotel e gli Autograph di Marriott.
La prenotazione

Non ho prenotato io e non ho pagato io questo soggiorno, ho fatto associare il mio numero di tessera alla prenotazione per prendermi eventualmente i punti delle spese in hotel durante il soggiorno. Controllando il costo della medesima notte era di circa 210€.

Sono stato ospitato qui dagli organizzatori del BTO ed è inutile dire che ero molto curioso di soggiornare in questa struttura visto che è tra le ultime aperture in terra fiorentina.
Location
Siamo in centro, a 5 minuti a piedi dalla Leopolda e a 10 dalla stazione di S.M. Novella, quindi dal centro storico di Firenze.

L’hotel non ha parcheggio, ma ci sono diversi posti dove lasciare la macchina in sicurezza nelle vicinanze.
5 stelle, vuol dire 5 stelle

Una doverosa premessa, se un hotel ha 5 stelle ha degli standard da rispettare. Non importa se poi fa pagare 200 euro a notte o 3000, ci sono degli standard minimi che devono essere rispettati, altrimenti non hai 5 stelle.
Check-in
Le famose regole dell’hotellerie tanto care a chef Barbieri qui sono mancate fin dall’inizio. Nessun addetto mi è venuto incontro per gestire il mio bagaglio (avevo il mio classico trolley Level8). Personale sorridente, ma come nell’altro mio soggiorno fiorentino zero empatia.

Nonostante abbia mostrato il mio status Diamond non è assolutamente scattato il sistema operativo Hilton. Niente di niente, deve essere una forma mentis di chi vive sulle sponde dell’Arno, perché anche nel peggior Hampton di periferia mi sento sempre dire “Grazie della sua fedeltà, è un piacere ospitarla…”

Ovvio non sapevano fossi un top tier fino a quando non hanno visto la tessera, ma anche dopo averlo scoperto non è scattata la scintilla, nemmeno al mio rientro in stanza dopo cena, nessun tipo di pensierino. Dulcis in fundo non mi è stato spiegato nulla dell’hotel se non l’orario e la location della colazione.
La camera

Il mio status non ha cambiato la mia stanza e così sono rimasto a terra, o meglio al piano terra.

Stanza grande e davvero un ottimo recupero di questo palazzo storico, qui nel 1800 c’era uno dei primi hotel della città di Firenze e si vede che il recupero è stato totale. Prima di ospitare un Curio c’era un NH (ma potrei sbagliarmi).

La stanza è essenziale, ma arredata con gusto. Il contrasto tra il bianco dei muri e i quadri è davvero piacevole.
Le due poltrone riempiono gli spazi, il letto è enorme, comodo e con un bel topper. L’arredamento è essenziale, ma c’è tutto quello che ti aspetti da un Curio.

Lo schermo TV immancabile è altrettanto grande e adeguato al resto della stanza.
Frigobar con un’offerta essenziale e anche qui da un 5* ti aspetteresti qualcosa di meglio di una busta di patatine, due bottiglie d’acqua e dei succhi.
Il bagno è bello, spazioso, ma non è finestrato. La doccia è grande, non c’è plastica monouso e i prodotti sono della Culti, quindi made in Italy, ma non ricercati come dovrebbe essere in un 5 stelle. Gli asciugamani dozzinali, gli stessi che puoi trovare in un Garden Inn o uno Spark.

Certo essere al piano terra significa sentire i passanti e non poter aprire le tende, e anche questo non è da 5*.
Come non lo è avere il “ripostiglio” dell’housekeeping aperto h24 davanti alla tua porta.

Last but not least da un 5 stelle mi aspetto il ripasso serale della stanza, la chiusura delle tende, le ciabattine al lato del letto, un cioccolatino per la buona notte. Nulla di nulla.
La tecnologia
Una cosa che cerco in una stanza e che valorizzo in tutte le mie recensioni è il pulsante master. Quello che spegne tutto e non ti costringe a fare il cane da tartufo per trovare l’interruttore della abat jour vicino al divano.
Peccato che qui funziona troppo bene, spegne tutto, anche la piccola lucetta da lettura e immagina di essere in coppia e voler leggere un libro prima di addormentarti, non lo puoi fare se non lasciando tutta la camera illuminata.
La struttura
La hall sotto questa veranda artistica è davvero piacevole e luminosa.
Il bar è la gemma di questa struttura, qui si è unito il recupero degli spazi originali e la modernità di un arredamento essenziale, ma elegante.
Il cortile interno è un piacevole rifugio dove nascondersi dopo una intensa giornata tra musei e schiacciate.
Il ristorante è un ambiente elegante e ricercato, ma davvero piccolo per le dimensioni di questo hotel soprattutto a colazione.

Certo da un 5 stelle ti aspetteresti qualcosa di più ed è qui che secondo me casca l’asino, non ho percepito il lusso del Waldorf o l’eleganza moderna di un Conrad, però capisco che siamo a Firenze e si sia spinto per avere una stella in più e poter spingere altrettanto in alto il costo della stanza, ma il cliente tipo di Hilton prenota l’insegna e sa benissimo cosa aspettarsi e ripeto nel mio giudizio cambia tutto proprio perché non ha 4 stelle come ad esempio tutti gli altri Curio dove sono stato.
Non c’è una SPA, non c’è una lounge, un rooftop, c’è solo una palestrina sottoterra.
L’arte
Molto belle le opere d’arte sparse per tutto l’albergo, il fil rouge delle teste “mozzate” o dei volti nascosti dalle nuvole è voluto, mi hanno spiegato dalla reception, come messaggio che guarda al futuro.
La colazione

Una delusione EPOCALE, sala assolutamente sottodimensionata per la quantità di ospiti che può avere questo hotel.
Offerta da Garden Inn, non da 5 stelle. Niente menù alla carta, niente possibilità di ordinare delle omelette o altro. Prodotti industriali, nessun sapore locale, nulla che ti faccia dire sono in Toscana.

Niente barista salvo un addetto che mi ha detto “per gli italiani il cappuccino e il caffè li facciamo al bar” mentre ero tristemente fermo davanti alla macchina delle bevande calde.
In conclusione

La struttura è bella e se avesse avuto 4* il mio giudizio sarebbe stato notevolmente diverso, ma su tutte le porte c’è la targa in ottone che ricorda che siamo nella categoria più alta possibile e allora no, è un’insufficienza grave.
Sicuramente ci sono strutture migliori dove andare a dormire a Firenze

Pro
- Location
- Design
Contro
- Non è un 5*














































