Emirates, epic fail del suo Asia Pass. Ecco l’unico modo per prenotare la ‘zingarata’ nel sud-est asiatico
Qualche settimana fa Emirates ha messo a punto e annunciato uno strumento che fa felici i cosiddetti ‘malati di sud-est […]

Qualche settimana fa Emirates ha messo a punto e annunciato uno strumento che fa felici i cosiddetti ‘malati di sud-est asiatico’, ossia coloro che vanno matti per posti come Thailandia, Vietnam, Cambogia, Indonesia, eccetera.
In questo articolo:

Con il suo ‘Asia Pass’ si possono infatti prenotare sul sito del vettore di Dubai fino a dieci voli nell’area, utilizzando anche due compagnie della regione come Batik Air e Bangkok Airways. Il sistema non offre una tariffa fissa per un tot numero di voli. Non è quindi quel che fino agli anni Novanta esisteva, ad esempio negli Stati Uniti o che qualche compagnia saltuariamente propone ai giorni nostri.
E’ soltanto un tool chiaro, comodo e veloce per organizzarsi fai-da te- un tour (con un unico PNR) attraverso ben venti destinazioni in sette Paesi di quella bellissima regione del pianeta (Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Singapore e Indonesia) anche approfittando dell’incremento dei voli diretti operati da Emirates verso quell’area.
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E qui viene il bello (anzi, il meno bello). Perché, come sempre facciamo noi di The Flight Club, abbiamo voluto sperimentare per i nostri aficionados il tool messo a punto da Emirates. E, seguendo le istruzioni, ci siamo costruiti un tour che comprende sei voli (non abbiamo voluto esagerare) tra le destinazioni disponibili, oltre ai due dall’Italia e per l’Italia (ovviamente via Dubai).
Abbiamo scelto voli e date, compresi due collegamenti operati da Bangkok Airways e tre da Batik Air e, per farla semplice, abbiamo optato per l’intero itinerario in Economy, anche se il sistema consente di scegliere tratte in Business Class, laddove disponibili.

Ma, alla fine del processo, il sistema ci ha sempre dato ‘error’, suggerendoci di contattare il servizio clienti della compagnia. Dopo aver effettuato due tentativi con due diversi browser, ci siamo arresi e abbiamo contattato (perché noi possiamo farlo) l’agenzia stampa che segue i rapporti coi media per conto di Emirates in Italia, che ha preso in carico la nostra segnalazione.
In modo molto efficiente, qualche giorno dopo, ci è stato comunicato che “la procedura potrebbe non andare a buon fine a causa della complessità dell’itinerario. Per evitare eventuali problemi durante il processo di prenotazione, il customer service consiglia di effettuare la prenotazione telefonicamente, così da gestire eventuali complicazioni sul momento e ricevere una consulenza personalizzata”.
Al netto della tempestività della risposta, si resta un po’ spiazzati: ma come, una delle maggiori compagnie mondiali, da sempre attenta alla propria immagine ed efficienza, lancia e pubblicizza uno strumento online per i suoi passeggeri per poi rimangiarsi (in parte) la cosa, dicendo che sì, l’Asia Pass si può fare, ma come si faceva negli anni Novanta, cioè alzando la cornetta e prenotando i voli al telefono? Mah…
SIN
Vietnam
Malesia













