Se vuoi isolarti dal mondo (ma non da te stesso) questo è il posto giusto: recensione pousada Juma-Kabanas
Prima che inizi a leggere questa recensione una importante premessa: non ho pagato io il soggiorno e anzi non ho […]

Prima che inizi a leggere questa recensione una importante premessa: non ho pagato io il soggiorno e anzi non ho scelto nemmeno io questa location, perché sono stato invitato nel cuore dell’Amazzonia da BrasilPlanet-Promobrasil che, come si evince dal nome, è specializzato in viaggi in Brasile.
Come noto non accetto mai questi inviti, ma l‘Amazzonia era la cosa più lontana dalle mie corde e mai sarebbe finita nella mia wishlist, quindi ho accettato e adesso posso solo dire: GRAZIE
Avrei dovuto fare questo giro nel mese di maggio, ma alcune situazioni mi hanno costretto a posticipare il viaggio a metà settembre. La differenza è stata che anziché farlo con altri giornalisti, questa volta ero da solo e per non “rovinarmi” la sorpresa non ho fatto nessun tipo di compito a casa, ho semplicemente detto “fate voi” al team di BrasilPlanet.
In questo articolo:
Così quando sono stato prelevato all’hotel Ibis Style di Manaus, non avevo minimamente idea di dove andavo, quanto tempo sarebbe durato il viaggio e nemmeno del mezzo di locomozione che avrei usato per raggiungere questo Lodge.
Il viaggio

L’Amazzonia la vivi in ogni sua forma, già solo per raggiungere questo luogo, figuriamoci viverci per 72h. Dall’hotel siamo arrivati a un approdo delle speedy boat sul Rio Negro. Da qui siamo saliti, con altri 3 ospiti, su una barca che prima ci ha portato nel punto più iconico di tutta l’Amazzonia, ovvero il punto dove si “mischiano le acque”.
L’incontro delle acque
Uno dei fenomeni naturali più affascinanti del Sud America è l’incontro tra le acque del Rio Negro e del Rio Solimões, che per chilometri scorrono affiancate senza mescolarsi. Da un lato il Rio Negro, che nasce dalle colline colombiane, con le sue acque scure come il tè, colorate dalla decomposizione di foglie e vegetali della foresta amazzonica. 
Qui l’acqua è limpida, povera di sedimenti, calda (circa 28 °C) e lenta, con una velocità di appena 2 km/h. Dall’altro il Rio Solimões, cioè la parte superiore del Rio delle Amazzoni, che nasce nelle Ande peruviane e porta con sé enormi quantità di sabbia, fango e limo, rendendo le sue acque torbide e marroni. È più freddo (circa 22 °C) e scorre molto più rapidamente, tra i 4 e i 6 km/h.
Questo contrasto di temperatura, velocità e composizione fa sì che i due fiumi viaggino paralleli senza unirsi subito, creando uno spettacolo unico che attira viaggiatori e fotografi da tutto il mondo.
Un’esperienza da non perdere se volate verso Manaus.
Il viaggio prosegue

Dopo aver ammirato l’unione dei due fiumi, siamo ripartiti diretti verso la sponda opposta rispetto alla nostra partenza. Qui ad attenderci c’era il 3° mezzo di locomozione: un vecchio furgone VW e questo viaggio in mezzo al nulla, attraversando strade di ogni tipo, anche alcune che proprio strade non erano, ci ha portato all’ennesimo cambio.
Qui siamo scesi e siamo saliti su una nuova imbarcazione e questa volta abbiamo viaggiato per 40 minuti in mezzo alla natura, nel silenzio più totale.
La costanza del viaggio, prima parte esclusa, è stata la totale inutilità della tecnologia. Qui, se non conosci le strade (di terra o di acqua), non vai da nessuna parte.
L’arrivo al Lodge
Come detto non mi ero preparato, volevo stupirmi. Certo non mi aspettavo il lusso, anche perché secondo me sarebbe il modo sbagliato di vivere questo posto. Certo ci sono resort da 1000$ a notte, ma allora tanto vale guardarsi un video a casa su uno schermo da 60″ gustandosi un succo di Maracuja. 
L’approdo e la salita fanno capire tutto. Qui si è da soli, o quasi, e anche il modo in cui questa struttura ti vende il soggiorno ti fa capire che questo non è un resort: qui vieni se vuoi staccarti dal mondo e provare a vivere a contatto con la natura e con te stesso.
Non prenoti notti, ma dei pacchetti ed è inutile dire che non lo farei mai il fai da te in questa situazione, meglio citofonare a Max di BrasilPlanet e dirgli “ho visto la rece del barbone, cosa mi suggerisci”
Io posso solo dire che il viaggio vale, da solo, il 70% del costo del biglietto.
Check-in

Non ti aspettare la danza balinese o la corona di fiori come alle Hawaii, qui siamo off the grid ed ogni goccia di energia (umana e non) è usata con parsimonia.

Questo vuol dire che ti scrivi da solo i tuoi dati personali, mentre sorseggi un bicchiere di succo fresco perfetto per il post viaggio.
I Bungalov

Se ami il lusso, fermati qui, non lo troverai, non è il posto che fa per te.
Se invece ti piace l’idea di ascoltare il rumore dei tuoi pensieri, perché oltre all’acqua e agli animali non sentirai altro, è il posto perfetto.
La mia stanza aveva 3 letti + 1 amaca, perché inutile ricordare che qui dal caldo ci si difende dormendo appesi, magari sotto una zanzariera nella giungla.
In stanza nulla, nemmeno la corrente, o meglio: aria condizionata, luci e ventilatori funzionano quando tramonta il sole (se le batterie hanno abbastanza corrente).

Tutto il Lodge è alimentato dai pannelli solari e la corrente viene attivata il minimo indispensabile.

L’unico bagliore di modernità è il wi-fi, che grazie a Starlink oggi permette cose che solo pre-Covid erano impensabili.

Ovviamente c’è il bagno, ma ragazzi non aspettatevi la tavoletta giapponese o la jacuzzi sul terrazzo.
Gli orari del ristorante scandiscono la giornata

Si pranza alle 12, si cena alle 19 e la colazione apre alle 7. Ma il punto è che la tua giornata è stabilita in base al pacchetto che hai scelto, perché qui non ci vieni (credo) per metterti in veranda a leggere un libro.
Si pranza a buffet, c’è quello che la terra e il fiume hanno da offrire, quindi non aspettarti pasta alla cacio e pepe o ostriche e champagne.
I servizi
Se fossimo su una puntata di 4 Hotel, trasmissione che mi piaceva molto all’inizio e che adesso è diventata una sorta di macchietta, daremmo un voto ai servizi.
Ed è qui che arriviamo al motivo per cui si viene in questo luogo: per toccare la natura (magari non il punto dove ci sono i Piranha), ascoltare i rumori e ammirare paesaggi, scenari e colori.
Qui esci la mattina e non sai cosa incontrerai sulla tua strada, che poi il punto è che la “strada” che hai preso la mattina, la sera potrebbe non esistere più, perché il livello delle acque sale e scende di metri in poco tempo e l’importante è avere la guida giusta e Fortunato è la guida perfetta.

Devo salutare Franciley, il creatore di questa pousada, e non posso che augurargli un grande successo. Posto una sua foto di spalle perché non gli ho chiesto il permesso di pubblicare altro.

E soprattutto gli auguro tantissima fortuna per la sua prossima iniziativa: la possibilità di vivere l’Amazzonia via fiume.
In conclusione
Sono arrivato che ero dubbioso, adesso non vedo l’ora che mia figlia cresca un pochino per portarla ad assaporare questo angolo di Paradiso prima che sia troppo tardi.
Inutile dire che ringrazio tutti quelli che mi hanno permesso di vivere questa esperienza e non posso che consigliare Max per un viaggio in Brasile.



























