Volo diretto Parigi/Papeete con Air France: ecco quello che devi sapere se vuoi andare in Polinesia
Ho appena volato da Milano a Papeete, in Polinesia, a bordo di Air France, una delle due compagnie francesi che […]

Ho appena volato da Milano a Papeete, in Polinesia, a bordo di Air France, una delle due compagnie francesi che volano dall’Europa fino a questo arcipelago sperduto nell’Oceano Pacifico.
In questo articolo:

Dato che in lingua italiana non si trovano molte informazioni su questo volo, rispondo alle pricipali domande che ho ricevuto via social dopo aver parlato del nostro viaggio.
Serve il passaporto per andare in Polinesia?
La Polinesia Francese è un territorio d’oltremare della Francia: fa parte della Repubblica Francese sul piano politico e istituzionale, ma non appartiene all’Unione Europea come territorio metropolitano. Per questo motivo può avere una propria valuta locale, pur rimanendo sotto sovranità francese.

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Tecnicamente quindi si potrebbe visitarla con la carta di identità europea; il problema è che i voli per Tahiti, dove si trova l’aeroporto internazionale, fanno uno scalo tecnico negli Stati Uniti. Di conseguenza è obbligatorio avere passaporto e visto o ESTA.

All’ingresso la Polinesia non richiede una vera “arrival card”, ma solo una sorta di sondaggio statistico.

Discorso diverso per chi non ha un passaporto comunitario: in quel caso serve lo stesso visto necessario per entrare nell’UE.
È una rotta Fifth Freedom?

Tecnicamente no, di fatto si. Una volo in regime di quinta libertà è tale se decolla e atterra fuori dalla nazione di appartenenza della compagnia, quindi essendo la Polinesia un territorio francese non è considerabile come tale.

Il volo AF28 collega Parigi a Tahiti facendo scalo a Los Angeles. È lo stesso concetto del volo Dubai/New York via Milano Malpensa. Ci sono passeggeri che percorrono l’intera rotta, altri che scendono a LA e nuovi che si imbarcano verso PPT, ma di fatto decolli da Parigi e atterri in Francia, quindi è (quasi) un volo “domestico”.
Questo significa che è possibile “spezzare” il viaggio, ma solo acquistando due biglietti separati, perché tecnicamente non è previsto uno stopover.
La peculiarità è che l’equipaggio, ad esclusione dei piloti, è formato da personale che opera unicamente su questa rotta e su nessun altro volo AF.
Come funziona lo scalo?

Air France vola da CDG a PPT via Los Angeles, mentre Frenchbee vola da ORY sempre a PPT ma via San Francisco. In entrambi i casi i passeggeri, una volta arrivati negli USA, devono sbarcare con tutti i propri effetti personali.

Per Air France, a Los Angeles esiste un percorso dedicato proprio per i passeggeri in transito verso Tahiti: un unicum nel panorama americano.
La procedura è identica a quella di JFK o di altri scali, con la differenza che non si esce dall’area sterile e, dopo immigrazione e sicurezza, ci si ritrova direttamente nel terminal.

Non ci si deve preoccupare del bagaglio imbarcato, che non va ritirato (cosa che normalmente accade quando si vola negli USA con scalo).
Mi devo preoccupare della coincidenza?

La risposta è ovviamente no. Si arriva e si riparte con lo stesso aereo, dallo stesso terminal e medesimo gate: cambia solo l’equipaggio. Questo significa che se il primo volo è in ritardo, non c’è alcun rischio di perdere il secondo.
L’immigrazione è rapida: ci sono solo i passeggeri dello stesso volo in prosecuzione verso PPT, quindi in dieci minuti al massimo si è nel terminal.
Chi viaggia in business o ha uno status Flying Blue (o SkyTeam) ha anche il tempo di fare un salto in lounge, farsi una doccia, mangiare qualcosa o rilassarsi in attesa del volo.
Quanto dura il viaggio?
Considerando la coincidenza dall’Italia, il tempo complessivo difficilmente sarà inferiore alle 25 ore. Il dato varia in base all’attesa a Parigi per imbarcarsi sull’A350-900.

Nel nostro caso: partenza da Milano Linate alle 15 di domenica e arrivo a Papeete alle 6 del mattino di lunedì, quando in Italia erano circa le 18. In totale circa 26 ore di viaggio.
Con quale aereo Air France vola in Polinesia?
Air France opera la rotta con l’A350-900, la sua ammiraglia, allestita con l’ultima versione di business class, premium economy ed economy.

Purtroppo non viene offerta la cabina La Première; altrimenti, oltre a un prezzo da appartamento di provincia, sarebbe davvero un sogno (per chi può permetterselo).
Posso prenotarlo con i punti?
La risposta è sì. È un biglietto “difficile”, ma prenotabile con la giusta strategia e molta perseveranza.
Io sono riuscito a trovare 3 posti in business dall’Italia a PPT a un prezzo illegale, ma in economy si trovano spesso tariffe più umane. Il consiglio migliore è spezzare il viaggio e acquistare due biglietti separati, perché è complicato trovare l’intero itinerario in un’unica soluzione. Si può sfruttare anche il fatto di volare a LAX (o in California) con tanti altri vettori.

In business, un A/R non scende mai sotto i 5/7mila euro, e in certi periodi supera i 10. L’economy sta quasi sempre sopra i 1.000€, salvo eccezioni.
Ci volano altre compagnie?
A Papeete non ci volano molte compagnie, delle due francesi ho detto poi c’è ovviamente Air Tahiti Nui, che però ha sospeso il suo collegamento su Parigi. Non ci volano Emirates, Qatar o Turkish, ma nemmeno Singapore Airlines e i vettori giapponesi.

Ci sono poi alcuni collegamenti (non giornalieri) da San Francisco con United, Auckland con Air New Zealand e Nadi con Air Calin e infine stagionalmente ci sono dei voli di Hawaiian e poche altre compagnie.
In conclusione
È la rotta “domestica” più lunga del mondo: se non fosse per la legge americana che obbliga a sbarcare, si potrebbe volare con la carta di identità e zero stress.

Non so se rifarò mai una cosa del genere, oppure sì — magari presto volerò da San Paolo alla Cina passando per la Nuova Zelanda.
PS se vuoi leggere la mia recensione, o guardare il video, uscirà durante le vacanze di Natale.
SkyTeam
PPT








