Recensione Air France Lounge a Los Angeles: tres jolie
Nel corso del cammino verso Papeete mi sono ritrovato al Midfield Terminal del TBIT, ovvero il T3 di Los Angeles. […]

Nel corso del cammino verso Papeete mi sono ritrovato al Midfield Terminal del TBIT, ovvero il T3 di Los Angeles. I passeggeri diretti in Polinesia hanno un percorso “speciale”, una cosa che negli USA praticamente non esiste, ovvero la possibilità di fare transito internazionale.
In questo articolo:
Ovviamente però si svolge secondo le regole americane: tradotto, fai immigrazione come sempre, solo che lo fai passando per una sorta di corridoio che non ti fa uscire dall’area sterile.
Location
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Questa è l’unica lounge di questo terminal. Se si parla di lounge belle, al LAX c’è solo l’imbarazzo della scelta: c’è la Star Alliance Lounge, lo SkyClub di Delta, per non parlare della Delta ONE.
C’è la Centurion Lounge, la Clubhouse di Virgin Atlantic, la Flagship di American e molte altre meno fancy, come quella di Alaska.

Tutte queste però sono distribuite in giro per l’aeroporto e non sono accessibili facilmente se ci si deve spostare tra terminal.
Accesso

Essendo una lounge di AF è aperta ai passeggeri del gruppo franco-olandese con un biglietto di business class o La Première, a tutti i titolari di tessera Gold Flying Blue o superiore e a tutti i passeggeri SkyTeam Elite Plus.

Non è promiscua come altre lounge, non garantisce l’ingresso ai titolari di Priority Pass o altre tessere all you can visit.
La lounge

Non ci sono molte parole per descriverla: è bella ed elegante. Aperta a primavera 2024, sembra (quasi) ancora immacolata.
Alla destra della reception c’è la zona wellness: niente palestra, ma l’iconica SPA Clarins che alle 11 di sera purtroppo era già chiusa. Qui c’è il detox bar, le docce, la NAP room e la sala per chi viaggia in La Première.
C’è anche una zona relax e una piccola isola per le bevande, oltre alla fontana dell’acqua per riempire la borraccia.

La prima cosa che si vede, prima ancora di entrare in lounge, è il bancone del bar che si affaccia sulla parte pubblica del terminal, anche se al piano c’è solo la lounge e nient’altro.
Il bar si trova alla sinistra della reception ed è davvero bello ed elegante.
Proseguendo lungo il corridoio si arriva nella zona principale della lounge.

Qui al centro c’è la zona food, mentre tutto intorno ci sono salottini e sedute di vario genere.
Dubito sia possibile trovarla affollata. Noi l’abbiamo trovata praticamente immacolata, dato che il volo per Papeete è l’ultimo della giornata, ma nonostante questo tutto era perfettamente operativo.

Sebbene non ci siano pareti o divisori, la disposizione delle sedute permette sicuramente di trovare uno spazio tranquillo.
Di giorno deve anche essere parecchio illuminata e con una bella vista su LAX, dato che le finestre si affacciano sull’esterno.
Food&Beverage

Il bar è una piccola opera d’arte. Negli USA non manca quasi mai (e mi raccomando la mancia).
La zona buffet è completa e anche se la lounge stava per chiudere continuavano a portare piatti, sia caldi che freddi.
C’è una zona dessert e una cucina espressa che permetteva di ordinare delle crepes (salata, dolce e vegan).

La proposta enologica è completa e lo champagne offerto era GH Mumm, non male per essere in una lounge.
In conclusione

Il nuovo trend stilistico delle lounge di Air France mi piace molto. È iniziato tutto con la sala al terminal 2F di CDG e adesso si vede come quel design si sta evolvendo in giro per il mondo, e chissà mai se vedremo una sala AF in Italia prima o poi.

Pro
- Offerta gastronomica ed enologica
- Design
Contro
- Nulla da segnalare
SkyTeam
LAX
































