L’hardware è top class, il software molto meno: recensione DoubleTree Hilton Florence Metropole
Erano un paio di anni che mancavo da Firenze, o forse anche qualcosina di più. Rispetto alla mia ultima visita […]

Erano un paio di anni che mancavo da Firenze, o forse anche qualcosina di più.
In questo articolo:
Rispetto alla mia ultima visita le strutture Hilton in città sono più che raddoppiate. L’occasione di tornare nella città di Dante è stata l’edizione 2025 del BTO.

Come ospite del festival ho soggiornato una notte all’Anglo American Curio Collection sempre della famiglia Hilton, ma dato che sono arrivato la sera prima dell’evento ho dormito (a mie spese) in questo hotel sempre Hilton, ma insegna DoubleTree, anche perchè il Garden Inn lo avevo già recensito.
Location
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Ci troviamo in una zona decentrata, ma comoda per chi arriva in macchina dall’autostrada e per chi vuole dormire vicino all’aeroporto, certo non troppo vicino, ma nemmeno lontano.
L’hotel offre uno shuttle gratuito per il centro città e la stazione di S.M. Novella quindi è perfetto anche per chi è sprovvisto di mezzo di trasporto e anche le colonnine se viaggi in elettrico.
Prenotazione
Inutile dire che ho prenotato via app e una tariffa Hilton4Business, contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare queste tariffe oltre a regalare un mucchietto di punti in più, offre spesso un risparmio di qualche euro e una tariffa molto più flessibile di quelle per tutti.
Check-in
Sono arrivato in hotel mentre era in corso un meeting aziendale, ma la reception era praticamente deserta.

L’addetto ha a malapena alzato lo sguardo dal pc. Giusto il minimo indispensabile per dire buonasera e prendere il mio documento. Non c’è stata alcuna interazione se non quando mi ha dato il biscotto, simbolo della catena DT, e mi ha dato la chiave della camera.
Non mi ha detto nemmeno dove si trovava la stanza, il numero della camera figurarsi il “grazie per la sua fedeltà” è stato probabilmente il check-in più freddo e per niente Hilton che abbia mai fatto in vita mia.
La suite

Giunto al 15° piano appena si è aperta la porta ho visto la scritta Executive Lounge, un DoubleTree con lounge? WOW

Poco distante c’era la mia camera (1509) e aperta la porta mi sono trovato in una suite. DOPPIO WOW. La sorpresa nasce anche dal fatto che l’addetto al ricevimento non mi aveva spoilerato nulla.

L’ambiente è fresco, si percepisce che nonostante l’hotel sia “anziano” i lavori di restyling sono stati fatti da poco. Certo siamo in un DT quindi la camera non è lussuosa e, visti gli spazi, anche un filino spoglia.

Dall’ingresso si accede alla zona living, alla cabina armadio e da qui al bagno.

E, da entrambi questi ambienti, alla camera da letto vera e propria.
Nel salottino c’è una scrivania, un divano, che probabilmente diventa anche letto e un mega schermo.
C’è anche un mobile bar, con frigobar (vuoto), macchina del caffè Vertuo di Nespresso (prima volta che trovo questa tipologia di prodotto in una camera d’hotel) e il bollitore.

Simpatico il fatto che ci sia anche un menù di snack e bibite, peccato che non ci sia nulla di quello a listino. Oltre a questo non c’erano le 2 bottigliette di acqua che, da capitolato e benefit, sono previste per chi ha uno status Hilton Honors.

Il bagno è enorme e la vasca è davvero bella. La doccia è grande e la zona wc/bidet separata, davvero un ottimo lavoro.
La camera era bella, il letto grande, il materasso comodo anche senza è un vero topper. Ovviamente anche qui c’è un megaschermo.

L’unico difetto della stanza sono le finestre, probabilmente l’unico elemento che è rimasto originale rispetto all’apertura della struttura: pessima l’insonorizzazione rispetto ai rumori esterni.
La struttura

L’hotel è stato rinnovato nel corso del 2024 e si vede che è fresco e moderno, è una torre di 15 piani alta oltre 55 metri con più di 210 stanze e 4 suite, tutte all’ultimo piano.

L’ossatura è ancora quella del vecchio Hilton Florence Metropole, infatti prima di essere trasformato in un DT era l’hotel Hilton di Firenze.
Il piano terra ospita la reception, un filino sacrificata. Una piccola pantry e una zona relax. Qui c’è poi un bar e uno dei due ristoranti dell’hotel e una zona salottino.
Al primo piano c’è il ristorante principale, quello dove viene servita la colazione.
La zona wellness
Al piano -1 la vera chicca di questa struttura, una piccola zona benessere.
C’è una zona con jacuzzi e sauna e qualche lettino, certo non in grado di accogliere tutti gli ospiti delle oltre 200 stanze, ma dubito che possano decidere di andare tutti insieme a fare un tuffo.
C’è anche una piccola palestrina, tutta made in Italy, e anche qui vale lo stesso discorso fatto per la piscina, però c’è ed è accessibile h24.
La lounge
Non mi ricordo di aver trovato una lounge in un DoubleTree, e il bello di essere Diamond è proprio quello di poter usufruire di queste sale gratuitamente.
Questa non è una semplice lounge, ma una rooftop lounge con tanto di terrazza panoramica.
Non è grande, non offre una vera e propria cena, ma c’erano le lasagne e un arrosto come proposta calda, oltre a affettati, insalata di riso e qualche snack, assolutamente niente male. Peccato solo che chiuda alle 20.
La colazione
La sala colazione è luminosa, forse ha il difetto di essere un pochino fredda.
L’offerta è nella media, nulla di più o di meno da quello che è logico aspettarsi da un hotel di questa insegna.
In conclusione

A livello di struttura, servizi, posizione e design nulla da dire, ci tornerei sicuramente. La lounge, la piscina e la navetta gratuita sono un plus non indifferente. Ci sono parecchie mancanze però per quanto riguarda il software Hilton, davvero troppe. Nessuna empatia al check-in, nessuna informazione all’ospite, zero spiegazioni, niente bottiglietta d’acqua in stanza, peccato. E’ anche vero che però conta come stai e qui sono stato bene.

Pro
- Rooftop lounge
- Piscina
Contro
- Calore umano



















































