Recensione Hilton Moorea Lagoon Resort & Spa
Chi frequenta spesso il nostro sito o i social avrà visto che per le nostre vacanze 2025 avevamo optato per […]

Chi frequenta spesso il nostro sito o i social avrà visto che per le nostre vacanze 2025 avevamo optato per la Polinesia Francesce, come sempre le nostre vacanze nascono dalla seguente ricetta: 10% voglia di vedere un posto nuovo e 90% trovare il modo migliore per spendere i punti accumulati.
In questo articolo:

E’ quindi nato tutto dopo aver individuato i biglietti premio per volare in business class con Air France da Milano a Tahiti e dopo, senza fretta abbiamo costruito tutto il resto.
La prenotazione
Questo è stato il primo hotel che abbiamo prenotato, ovviamente con i punti Hilton Honors.
Ho iniziato a svuotare il mio salvadanaio di punti Hilton Honors con questa prenotazione, non ho dovuto trasferire punti o comprare punti, diciamo che ad inizio anno avevo poco meno di 1M di Hilton Honorso accumulati negli utlimi anni sfruttando ogni bonus e moltiplicatore possibile.
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Due notti mi sono costate 190k punti, il costo della medesima stanza era per le due notti circa 1.700€, non è una super conversione, ma il bello di usare punti che si sono accumulati con soggiorni e promo è che non devi rinunciare a nulla, stai letteralmente soggiornando gratis.
Arrivare a Moorea
Ci sono due modi per volare a Moorea: traghetto e aereo. Il primo costa meno, non deve essere prenotato, e ci impiega circa 30/40 minuti a collegare Tahiti a Moorea. Il secodo è più caro (circa 60€/pax), ma il volo dura meno di 8 minuti e l’aeroporto è pura poesia.

Ovviamente abbiamo optato per l’aereo, siamo The Flight Club, non The Ferry Club. Dall’aeroporto abbiamo preso un taxi e in circa 25 minuti siamo arrivati in hotel.
Check-in

L’hotel ha una politica molto rigida sugli orari: entri alle 14, esci alle 11. E per chi pensa è bassa stagione figurati se è pieno, era fully booked o quasi.
Al nostro arrivo ci siamo quindi dovuti accodare al resto delle persone in attesa di ricevere le chiavi in un contesto davvero poco emozionante: una pioggia monsonica.

Devo dire che le procedure di check-in sono state le meno emozionanti ricevute in un hotel di catena, l’addetta aveva il calore e l’empatia di una padella di ghisa (fredda). Certo ci sono state date le corone di fiori e un bicchierino di succo d’ananas, ma la lettera con i T&C da accettare lunga due pagine è come andare al primo appuntamento con l’avvocato e la mamma.

Piano piano le camere hanno iniziato ad essere pronte e alle 14 puntuali ci hanno accompagnato nel nostro bungalov #48.
Le tipologie di sistemazioni
Il resort ha 4 tipologie di sistemazioni: bungalow base senza piscina (sono solo 2), bungalow sulla terra ferma con piscina, Palafitta sulla riva e palafitta sul mare.
La camera standard, quella che si prenota con i punti è appunto uno dei due bungalow base, secondo me esistono solo per questo e poi fare upgrade in una stanza migliore. Alla fine ci è stato assegnato un bungalow vista mare al fianco della piscina, direi il migliore possibile tra quelli di questa categoria.
Il bungalow

Iniziamo con il dire che se mi “vendi” la piscina privata mi aspetto una piscina, non una vasca.
Per capirci non è nulla di paragonabile a quello che offre il Conrad Koh Samui o il W Hotel Bali, poi certo in una calda giornata di sole non avrebbe pesato così tanto, ma l’hype della piscina privata ci aveva gasato.
La stanza non è nuova, ma diciamo che cigolii a parte, si porta bene i suoi anni. Grande, con doppia finestra e dotata di tutto quello che è giusto aspettarsi in un hotel 5 stelle (un pochino tirate).

Letto enorme e comodo, abbastanza che nonostante la nostra prenotazione fosse per 3 abbiamo dormito tutti insieme senza chiedere il letto aggiuntivo (che probabilmente avrebbe eliminato il divano).
Maxi schermo, aria condizionata e ventilatore.
Bagno con vista, vasca stand alone e doccia “open air”. Qui si vede che è vintage, ma svolge alla perfezione il suo lavoro.

La parte esterna, oltre alla pozzanghera (ops piscina) ospita due lettini e dal lato opposto sotto una veranda un tavolo e due sedie con la vista aperta sul mare.
Il frigobar è complimentary, ovvero può essere saccheggiato gratuitamente, ma non ci è stato rimpinguato il secondo giorno.
Il benvenuto

Ad addolcire il benvenuto in camera ci hanno recapitato un mezza bottiglia di Champagne, una scatola di maccarons e una lettera di benvenuto (di quelle precompilate).

Come omaggio a tutti gli ospiti anche due borracce di plastica riciclata da usare nel resort o come ricordo.

In ultimo ci è stato offerto un cocktail di benvenuto, uno per ogni ospite.
La struttura
Come detto è a metà sulla terra ferma e a metà in mezzo al mare, non ci sono soluzioni modello Maldive dove le palafitte hanno la loro piscina privata, ma solo la discesa verso il mare.
Partendo dalla collina e scendendo verso il mare troviamo due campi da tennis e la palestra.
La recaption, dove era già tutto addobbato per Natale.

Un corridoio attraversa la galleria commerciale, ovvero due negozietti di souvenir, bigiotteria e chincaglierie e sbuca nella zona dove sono ospitati il ristorante principale e un bar, sono le uniche due zone “coperte” del resort.
Scendendo in spiaggia si ha la piscina, molto bella e scenografica sotto la parete a strapiombo che è alle spalle dell’hotel.

Sotto il ristorante c’è la SPA dell’hotel e poco distante la zona per le escursioni subacqueee con tanto di pontile privato per imbarcarsi.
Dal lato opposto abbiamo il beach bar, la spiaggetta privata e il pontile che porta verso le palafitte.

Al centro del pontile c’è il terzo, ed ultimo, punto ristoro del resort: la creperia.
Il tutto è immerso nel verde, tenuto in maniera davvero maniacale. Erba soffice, piante curate e tantissime diverse tipologie di fiori in giro per il resort.
Dai granchi ai pesci, dai gatti agli uccelli fino agli squali. Diciamo che non manca nulla.
Il mare
Si viene qui per il mare e devo dire che, pur non essendo un malato di immersioni, questo è un resort dove puoi vedere pesci e coralli senza dover essere un PRO.

Certo con il meteo giusto tutto diventa pià bello, ma anche questo è il bello di viaggiare, non sai mai se ci sarà la neve o il sole, se pioverà o ci sarà la nebbia. Life is beautiful this way.
Servizi

Gli ospiti hanno a disposizione tutte le attrezzature per fare sup, snorkeling o pagaiare sulle canoe singole o doppie, tutto gratis e self service.

La piscina è a dimensione di bambini, ma qui non c’è un kids club o altro. La Spa non la abbiamo provata, quindi non possiamo dare giudizi.
Wi-fi: un incubo
Nel 2025 avere una connettività scadente è una cosa che non dovrebbe accadere. Starlink porta 300MB su un aereo che vola a 30mila piedi, non essere in grado di avere un sistema stabile e performante è una cosa che da sola toglie 1 voto alla valutazione finale
Food&Beverage
Come detto ci sono tre ristoranti:Arii Vahine, Totea, Rotui.

Il primo è il ristorante principle, quello della colazione alla mattina ed elegante la sera.

Il secondo è la creperie sospesa sul mare, che però non abbiamo provato
L’ultimo è il beach bar. Qui abbiamo preso i cocktail di benvenuto e cenato una sera.
La qualità dei piatti e dei cocktail è stata più che valida ed i prezzi, tutto sommato per il luogo dove ci troviamo, commisurati.
La colazione

Siamo in Francia, ma la rigidità è quella nord americana. La colazione offerta per i clienti Gold o superiore è quella continentale, ma l’upgrade costa solo 9$ ed è gratis per i bamnini.
Inutile dire che abbiamo optato per l’upgrade che apre a tutto il buffet caldo e alla stazione delle uova.

L’offerta è completa, i succhi sono buoni, la qualità non è al top, ma siamo comunque a migliaia di km dalla terra ferma, portare qui le mozzarelle fresche è una impresa.

Quello che è importante è la varietà, perchè se vuoi vivere qui dentro devi cercare di mangiare ogni giorno qualcosa di diverso e devo dire che tra tutti i ristoranti e le serate a tema non dovrebbe essere un problema.
In conclusione
Siamo riusciti a prenotare la camera al prezzo in punti più basso, ci hanno dato la stanza con la vista migliore (ed onestamente con bambini le overwater mi preoccupano sempre) e trascorso due giorni a goderci ogni momento in cui non pioveva, ma il bello è anche quello.
Per la garanzia del sole non hanno ancora inventato un supplemento.

Pro
- Colazione
Contro
- Ambiente vissuto
- Pochi spazi "coperti"











































































































