Spettacolo puro: recensione The Ritz Carlton Bangkok
La Thailandia, e Bangkok in generale in questo momento sono la capitale dell’hotellerie mondiale perchè qui ci sono 3 dei […]

La Thailandia, e Bangkok in generale in questo momento sono la capitale dell’hotellerie mondiale perchè qui ci sono 3 dei migliori 10 hotel del mondo, anzi sono tutti sulle sponde del Chao Praya: Four Season, Capella e Mandarin Oriental che occupano rispettivamente il 2°, 3° e 7° posto nella classifica 2025.
In questo articolo:

Bangkok è la città, in assoluto assieme a New York, dove ho recensito più hotel, e a questo punto prima soggiornerò anche nei magnifici 3, ma prima voglio finire tutti i Marriott dopo che ho completato la lista degli Hilton. Il Ritz Carlton è l’ultimo arrivato in città che, appena ha aperto i battenti, è entrato nella mia wishlist e così in occasione del mio viaggio di compleanno ho deciso di smarcarlo.
La prenotazione
Come sempre, se si vuole sfruttare benefit e accumulare punti bisogna prenotare attraverso i canali ufficiali e non tramite intermediari, ma le strutture come il Ritz sono (quasi) sempre nel portfolio Fine Hotels + Resorts di American Express e quindi è un modo perfetto per prendere due piccioni con una fava.
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Come ho spiegato più volte, le prenotazioni attraverso questo canale portano una serie di vantaggi che si cumulano all’eventuale status e nel caso del Ritz Carlton hanno ancora più valore visto che non è una struttura dove si ha la colazione gratuita, anche con lo status Titanium Bonvoy,
E così queste due notti mi sono costate 650€, invece che 780€ se avessi prenotato direttamente da Marriott, ma ho anche avuto la colazione gratuita (circa 90€ al giorno) e 100$ da spendere in hotel.
Oltre a questo, proprio perchè potevo unire i miei privilegi legati allo status avevo deciso di bruciare gli ultimi due certificati di upgrade e così da camera base sono finito nella Suite Marigold, una stanza che costa più di tre volte il prezzo della camera base, ovviamente senza alcun costo. Sempre per massimizzare punti ed opportunità ho accumulato tutti i punti relativi alla mia prenotazione, compreso del bonus 2025 ed anche i Points Lufthansa grazie alla recente promo.
Location

Il Ritz-Carlton di Bangkok si trova in una delle zone più prestigiose e simboliche della città: Wireless Road, il viale delle ambasciate.
Qui convivono storia, diplomazia e modernità: il quartiere è celebre per l’ex Ambasciata Britannica — oggi trasformata in uno spazio urbano iconico — e per la vicinanza ai giardini di Lumphini Park, il polmone verde più amato dai bangkokiani.

L’hotel è parte di un complesso di nuova costruzione che comprende un gigantesco centro commerciale, tra poco un Andaz e la torre che lo ospita ha, nei piani bassi, una parte di residenza privata.
Check-in
Siamo arrivati la mattina presto, la cosa bella del volo di ITA Airways Roma/Bangkok è proprio l’orario del volo: atterri alle 7 del mattino e hai così tutto il giorno per goderti la capitale della Thailandia o di proseguire in connessione verso la destinazione finale.

Siamo stati accolti e fatti accomodare su un divanetto ci è stato offerto un bicchiere di succo fresco e una salviettina fredda per rilassarci. Essendo da pochi minuti passate le 8 del mattino ci è stato detto che la camera non era ancora pronta e che ci avrebbero avvisato appena disponibile, questa volta visto che viaggiavo con Marika non ho rinunciato alla Suite per avere l’accesso immediato come a Manila.
Ovviamente ci sono stati confermati tutti i nostri benefit sia legati allo status che alla prenotazione FH+R.
Abbiamo così lasciato i bagagli e ci siamo goduti la città, essendo degli habituè abbiamo le nostre tappe fisse. Nel primo pomeriggio siamo tornati in hotel e abbiamo preso possesso della nostra magione.
Suite Marigold

Qui Bruno Barbieri non avrebbe nulla da eccepire, le regole dell’hotellerie sono rispettate al 110%, anzi.

A voler trovare un difetto a questa stanza è che non eravamo ad un piano altissimo della torre che ospita l’hotel e la vicinanza con il futuro Andaz renderà molto facile parlare dal terrazzo con i turisti dell’hotel vicino.
127mq di stanza, non la più grande che abbia mai avuto anzi credo che non potrò mai superare la suite del W Hotel a Sydney, a meno di finire in una Presidential Suite in futuro.
Il salotto

Aperta la porta si viene accolti dalla zona giorno. Un salotto, che è grande come un monolocale di Milano. Sembra uno showroom, un set di home staging dove tutto è perfetto, ordinato, non c’è un filo di polvere. Al centro della stanza un triplo divano, sopra un tappeto alto 2 cm.
Un elegantissimo mobile bar, con ogni tipo di prodotto e curato nei minimi dettagli, protegge dagli occhi di dovesse inavvertitamente entrare in stanza non atteso.
Davanti alla finestra poi un tavolo da pranzo, perfetto per avere ospiti a cena e ammirare uno spicchio del parco più famoso di tutta Bangkok. Da qualunque prospettiva si guardi, questo ambiente è perfetto. Dal salotto partono due corridoi che corrono paralleli e portano prima al bagno e poi alla camera da letto.

Da quello più esterno si accede anche al terrazzino, non è grandissimo e se fosse affacciato sul lato nobile sarebbe davvero spettacolare, ma anche qui non è poi così male.
La camera
L’eleganza che ti aspetti da un Ritz Carlton è quella che trovi in questa camera d’angolo, con affaccio diretto sul Parco Lumphini e qui non ti dispiace essere ad un piano “basso”, in modo che puoi apprezzare la vita all’esterno. Il letto king è “tirato a balestra” [cit] sul tavolino ci sono i fiori freschi e dal lato opposto c’è un divanetto dove rilassarsi godendosi la vista. Sei cuscini, di tre diverse tipologie.

La tv, enorme, è posizionata nell’unico punto possibile dato che altrove è solo vetro.
Sul comodino hai tutto quello che ti serve. La pulsantiera vicino al letto ti permette di spegnere tutte le luci, aprire/chiudere tutte le tende con un solo click.
Il turndown serale è stato fatto in maniera impeccabile, cosa che oramai si trova solo in questa parte di mondo, mentre altrove è uno di quei gesti che è stato tagliato.

Non solo le ciabattine, ma tutta la camera preparata per andare a dormire, e ovviamente anche una bottiglia di acqua sul comodino e un cioccolatino della buona notte.
Il bagno

Se il salotto è un monolocale, la sala da bagno è una camera doppia di un hotel ad Alassio. Al centro si erge la vasca da bagno.
Doppio lavabo, ogni possibile oggetto possa servire per l’igiene personale e non solo, è disponibile. Dal lato opposto una doccia matrimoniale e la zona WC.

Inutile dire che la tavoletta del water è lo stato dell’arte in tema di tecnologia.
La sorpresa di compleanno
Sul tavolo, ad aspettarci, due lettere di auguri per il mio imminente compleanno, bottiglia di vino, una tortina e dei biscotti fatti dalla pasticceria dell’hotel, un mango fresco e anche una bottiglia di vino, che dire GRAZIE.
La struttura
L’hotel ha aperto i battenti ad inizio 2025, è ancora tutto immacolato. Una torre di 260 metri per metà occupata da residenza e gli ultimi 25 piani sono di hotel.
Al piano principale, oltre alla hall, c’è un bellissimo bar panoramico. Qui ci siamo incontrati con un amico e ci siamo goduti vista ed un ottimo caffè.
La sera però diventa un luogo di ritrovo, certo non c’è un rooftop come al Waldorf Astoria o al Marriott Sukhumvit , ma ha comunque il suo fascino.

C’è poi una zona relax che offre degli scorci incredibili e a rendere tutto più bello ed appagante è sicuramente il pavimento in marmo chiaro e lucido come uno specchio.
Sempre a questo livello troviamo la SPA, che non abbiamo visitato, e la piscina.
I ristoranti si trovano invece un livello sotto.
Così come la palestra.

E il kids club, piccolino ma perfetto se si ha bisogno di mollare il pupo durante la giornata.
Purtroppo la lounge non è accessibile, anche se si è Titanium, bisogna per forza prenotare una camera con accesso al club.
La piscina
Il Ritz Carlton ha un suo marchio di fabbrica, quando si parla di piscina. Non parlo delle dimensioni, che sono standard in queste tipologie di hotel, ma di servizio.
Appena arrivati l’addetto ci ha portato un vassoio con salvietta fresca, snack di frutta e bottiglia di acqua. Poi ad intervalli regolari passava offrendo finger food o altre piccole coccole, anche se non si è proposto di pulire i miei occhiali dal sudore come al Mandapa, ma un succo di anguria fresco fa sempre piacere.

Lungo la piscina ci sono delle cabane o dei lettini, certo non a sufficienza per tutti gli ospiti, ma a BKK non vieni per stare in piscina.
Abbiamo anche approfittato del servizio al lettino per uno stuzzichino in vista dela nostra serata con la community thailandese di TFC.
La colazione
L’eleganza degli ambienti si conferma anche nel servizio. La sala del ristorante dove viene servita la colazione è pazzesca.
La presentazione del cibo è eleganza allo stato puro, le brioches non sono ammassate in un cestino, ma allineate con precisione su un vassoio di marmo. Ci sono le cucine espresse sparse per la sala e la zona buffet è un classico esempio di less is more.
A questo poi va aggiunta la carta, ovvero il menù da cui scegliere quello che si preferisce e il bello di una prenotazione FH+R è che la colazione è compresa, mentre con lo status non lo sarebbe stato..
Qui abbiamo preso diversi piatti e i sapori erano davvero top.
In conclusione
Continua la mia caccia al miglior hotel di Bangkok, certo sarà impossibile trovarlo, ma prima o poi avrò il coraggio (e il budget) per provare Four Season, Capella e Mandarin Oriental, ma nel frattempo resto nel campo delle catene dove posso sfruttare status e benefit e devo dire che questo Ritz ha superato le aspettative, ma al momento il St Regis resta un filino sopra.

Pro
- Location
- La stanza
- La colazione
Contro
- Niente lounge
Marriott




















































































































