Delta continua a ignorare il 777X, ma per il lungo raggio torna da Boeing e ordina i suoi primi Dreamliner
Con una mossa abbastanza sorprendente, Delta Airlines ha annunciato di aver concluso un accordo con Boeing per l’acquisto di 30 […]

Con una mossa abbastanza sorprendente, Delta Airlines ha annunciato di aver concluso un accordo con Boeing per l’acquisto di 30 Boeing 8787-10, la versione più capiente della famiglia dei Dremliner, con un’opzione per altri 30 aeromobili dello stesso tipo. Si tratta dei primi 787 ordinati dal vettore americano.
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La sorpresa non deriva tanto dal numero di macchine acquistate, anche nel caso in cui le opzioni venissero poi effettivamente riscattate, dato che Delta (terza compagnia al mondo per dimensioni della flotta) dispone di quasi mille aeroplani che volano nella sua livrea e, di questi, circa 180 sono adibiti al lungo raggio, quanto invece da quello che pare un ritorno sui propri passi.

Quando, infatti, nel corso del 2020 il vettore basato ad Atlanta ha tolto di mezzo in un batter d’occhio i suoi 18 Boeing 777-200ER e -200LR, sembrava avere decisamente preso la strada di Airbus nella scelta dei velivoli a doppio corridoio, al punto da aver messo insieme nel giro di pochi anni 40 Airbus A350-900 e 38 A330-900. Senza contare il fatto che, soprattutto nei collegamenti verso l’America Latina e l’Europa, dispone anche di 42 tra A330-200 e A330-300.
Sì, sul lungo raggio ci sarebbe anche una sessantina di Boeing 767, ma si tratta di aeromobili (delle serie -300ER e -400ER) che hanno in media una trentina d’anni e non rappresentano certo il futuro delle operazioni intercontinentali della compagnia.
L’orientamento verso Airbus era stato consolidato quando Delta aveva del tutto ignorato (come peraltro sta facendo tuttora) il Boeing 777X, tanto nella sua versione più capiente -9 quanto in quella più ‘piccola’ -8, in questo seguendo la stessa strada di American Airlines e United Airlines che pure non hanno contemplato la versione 2.0 del Triple Seven per la crescita e il rinnovo delle loro flotte di lungo raggio.
Ma ecco, quasi come un fulmine a ciel sereno, Delta tornare parzialmente sui suoi passi, mettendo ‘in pausa’ Airbus e girandosi verso Boeing con un ordine che forse potrebbe segnare l’apertura di nuova pagina nella strategia di rinnovo della sua flotta intercontinentale, considerando il fatto che per i 767 così come per gli A330ceo si può ipotizzare una vita operativa che difficilmente oltrepasserà i prossimi dieci anni, entro i quali Delta dovrà pensare alla sostituzione di almeno un centinaio di aeroplani.

I 787 dovrebbero rappresentare un primo passo in quella direzione, considerando il fatto che, in una nota, Boeing afferma che i Dreamliner “renderanno possibile l’espansione e la modernizzazione delle operazioni della compagnia sull’Atlantico e verso l’America del Sud” (da cui si può dedurre che i jet saranno basati ad Atlanta o al Kennedy di New York, o presso entrambi gli hub).
Le prime consegne avverranno nel 2031 e ancora non è stata resa nota la configurazione interna esatta dei velivoli, anche se il CEO di Delta Ed Bastian ha assicurato che ci sarà “ampio spazio per le cabine premium, incluse le Delta One Suite”, e che a bordo ci saranno anche Delta Premium Select (la Premium Economy), Delta Comfort e Main Cabin.
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