Hilton ha annunciato i Premium Clubs per i clienti Diamond Reserve: l’unico in Europa è a Roma
Hilton Honors ha (finalmente) annunciato la lista di quelli che spero siano solo i primi 13 Premium Clubs, ovvero le […]

Hilton Honors ha (finalmente) annunciato la lista di quelli che spero siano solo i primi 13 Premium Clubs, ovvero le super lounge le cui porte si aprono solo per i membri del ristretto gruppo di top tier Diamond Reserve.
La novità
In questo articolo:
A fine 2025 il programma fedeltà Hilton Honors ha annunciato una piccola rivoluzione: traguardi semplificati per raggiungere lo status e ha introdotto un nuovo tier, un livello chiamato Diamond Reserve; per ottenere questa tessera bisogna soggiornare almeno 80 notti (fattibile) e spendere almeno 18mila dollari in un anno.
La seconda opzione per me implica che non diventerò mai Reserve, come non diventerò mai Ambassador Marriott, livello che richiede 100 notti e 23mila dollari di spesa.
I nuovi Premium Clubs
Oggi in molti hotel Hilton ci sono le executive lounge, certo poi cambia se sei a Dubai, Hong Kong o New York, ma di fatto hai un ambiente dove mangiare, bere, lavorare.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward
I Premium Clubs sono una evoluzione di tutto questo: sono delle “ultra” lounge e saranno disponibili in hotel dove il resto dei Diamond non ha, generalmente, una lounge da usare.

Hilton ha annunciato i primi hotel dove saranno disponibili, sono 5 in Medio Oriente, 4 negli USA, una in Messico ed una in Europa:
- Conrad Abu Dhabi – Etihad Towers
- Conrad Tulum – Celba Club
- Conrad Washington, DC – Sakura Club
- Hotel del Coronado – Ocean Club
- LXR Biltmore, Scottsdale – Citrus Club
- Signia Amman – Club Signia
- Signia Atlanta – Club Signia
- Waldorf Astoria Cairo Heliopolis – Rosetta Club
- Waldorf Astoria Doha – West Bay
- Waldorf Astoria Dubai Palm Jumeirah – Pearl Club
- Waldorf Astoria Rome Cavalieri – Imperial Club
Di questi 11 hotel sono stato solo al Conrad di Washington, struttura carina, ma decisamente cara. Incredibile ma non sono ancora riuscito a visitare il Waldorf Astoria a Roma, ma come al solito prediligo strutture in giro per il mondo appetibili per gli italiani in vacanza, rispetto ai “super” hotel nostrani, per il semplice motivo per cui (credo) che l’italiano medio a Roma, Venezia o Milano, non dorma al Bvlgari, al Gritti o al Waldorf, ma in insegne più economiche.
In conclusione

A meno di ricevere qualche invito dubito che avrò mai la possibilità di visitare questi nuovi Premium Club, ma onestamente non credo che ne sentirò la mancanza. Sono però curioso di vedere come sarà il servizio nelle sale americane, perché se già a Dubai le lounge di alcuni Hilton sembrano dei ristoranti, al contrario negli USA sono tristi come un McDonald’s in periferia sull’orlo del fallimento.


