Mal d’aria in aereo, rimedi e come evitarlo
Il mal d’aria colpisce molte più persone di quanto non si possa immaginare. Certo c’è chi si addormenta appena decolla l’aereo […]

Il mal d’aria colpisce molte più persone di quanto non si possa immaginare. Certo c’è chi si addormenta appena decolla l’aereo ma molti altri passano tutto il volo con la nausea, stringendo tra le mani il sacchetto di carta.
In questo articolo:
Se fai parte del secondo gruppo, sai benissimo quanto possa essere frustrante: vorresti goderti il viaggio ma finisci per contare i minuti che ti separano dall’atterraggio. Se anche tu soffri di mal d’aria continua a leggere per conoscere i diversi modi per tenerlo sotto controllo.
Cos’è il mal d’aria e perché succede
In pratica è un cortocircuito nel cervello. I tuoi occhi guardano la cabina dell’aereo e vedono tutto fermo: il sedile davanti, il finestrino, la gente seduta. Intanto però l’orecchio interno, che è il sistema che ti tiene in equilibrio, sente benissimo che ti stai muovendo: vibrazioni, accelerazioni, cambi di quota. Il cervello riceve questi due messaggi contrastanti e va un po’ in tilt. Risultato? Nausea.
Statisticamente i bambini tra i 2 e i 12 anni sono i più colpiti, ma anche le donne in gravidanza e chi soffre di emicrania hanno più probabilità di soffrirne. E poi c’è il fattore ansia: se già parti terrorizzato all’idea di stare male, le probabilità che succeda davvero aumentano parecchio. È un circolo vizioso difficile da spezzare. Le turbolenze ovviamente peggiorano tutto, perché intensificano quei movimenti che il corpo fatica a gestire. Anche la pressurizzazione della cabina non aiuta: meno ossigeno, aria più secca, tutto contribuisce a farti sentire peggio.
Di solito inizia con un leggero malessere, quella sensazione che qualcosa non va. Poi arriva la nausea, cominci a diventare pallido, ti viene freddo e inizi a sudare. Se non intervieni, può degenerare in vomito vero e proprio, accompagnato da mal di testa e quella cosa fastidiosissima della salivazione eccessiva.
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A volte invece si manifesta all’improvviso, altre volte ancora sale gradualmente durante il volo. La cosa interessante è che nei viaggi lunghi molti riescono ad abituarsi: le prime ore sono difficili, poi il corpo si adatta e il malessere diminuisce.
Scegliere il posto giusto fa la differenza
Non tutti i posti in aereo sono uguali quando si tratta di mal d’aria. Se puoi, cerca di prendere un posto sopra le ali o nella parte anteriore dell’aereo. È tipo come sull’altalena: al centro ti muovi poco, alle estremità ti sbattono da tutte le parti. La coda è il posto peggiore per chi soffre di cinetosi (o chinetosi), nome scientifico del disturbo.
Poi c’è la questione finestrino contro corridoio. Il finestrino ha il vantaggio che puoi guardare fuori e fissare l’orizzonte, cosa che aiuta parecchio il cervello a capire cosa sta succedendo. Il corridoio invece ti dà libertà di movimento: ti alzi quando vuoi, cammini un po’, prendi aria, senza dover disturbare mezzo aereo ogni volta che ti senti male.
Cosa fare durante il volo
Prima regola: mai metterti a leggere o a scrollare il telefono. Lo so, sei tentato di ammazzare il tempo, ma è il modo più veloce per peggiorare la situazione. Tieni gli occhi fissi su qualcosa di lontano, meglio se fuori dal finestrino guardando l’orizzonte. Se non hai il finestrino, trova comunque un punto fisso in fondo alla cabina e concentrati su quello.
Respira lentamente, cerca di rilassarti. Apri la bocchetta dell’aria sopra di te e fatti arrivare un po’ d’aria fresca sul viso, fa una differenza incredibile. Se hai vestiti stretti, allenta cinture e bottoni. E se proprio non ce la fai più, chiudi gli occhi e concentrati solo sul respiro. Alcune persone trovano che ascoltare musica rilassante aiuti a distrarsi dal malessere. Evita anche di girare troppo la testa da un lato all’altro: movimenti bruschi del collo possono aumentare le vertigini.
Farmaci e rimedi da banco
Se con le tecniche naturali non ci arrivi, ci sono i farmaci. Il più famoso è il dimenidrinato, lo trovi come Travelgum (le gomme da masticare) o Xamamina (compresse). Funziona bene ma ti fa venire sonno, quindi se devi guidare appena atterrato tienilo a mente. Va preso mezz’ora prima di salire sull’aereo, altrimenti quando inizia a fare effetto sei già verde. Le gomme hanno anche il vantaggio che la masticazione stessa aiuta contro la nausea.
Altri antistaminici che vanno bene sono la ciclizina e la meclizina. Sono tutti da banco, li prendi in farmacia senza ricetta. Però se già prendi altri medicinali chiedi al farmacista, giusto per sicurezza. E ricorda: devi prenderli PRIMA che ti viene la nausea. Aspettare di star male è inutile, a quel punto è troppo tardi.
Braccialetti antinausea e rimedi naturali, funzionano davvero?
Negli ultimi anni sono usciti questi braccialetti tipo P6 Nausea Control o Sea-Band. Hanno un bottoncino interno che fa pressione su un punto preciso del polso, tre dita sotto la piega, tra i due tendini. Secondo la medicina cinese questo punto P6 aiuterebbe a controllare la nausea.
Alcuni studi dicono che funzionano come i farmaci contro il mal d’aria ma senza effetti collaterali. Li metti su entrambi i polsi e dopo qualche minuto dovrebbero iniziare a fare effetto. Si possono riusare una cinquantina di volte, li lavi in acqua fredda e sei a posto. Costano poco, non danno problemi a nessuno, quindi se sei curioso puoi provarli. Poi ovviamente non è che fanno miracoli per tutti, ma visto che non rischi niente vale la pena tentare. Sono disponibili da diversi produttori e prezzi differenti sempre molto contenuti, li trovi online cliccando qui.
Lo zenzero funziona davvero contro la nausea. Puoi prenderlo in caramelle, capsule e gomme da masticare come queste o se hai stomaco forte anche masticare la radice fresca (avviso: ha un gusto molto intenso). Inizia a prenderlo prima di partire e continua durante il volo. Anche il limone sembra aiutare: c’è gente che si porta dietro mezzo limone da annusare quando si sente male. Masticare in generale aiuta, quindi anche semplici gomme o caramelle vanno bene. Oppure crackers e grissini: tengono lo stomaco un po’ occupato e assorbono l’acidità.
Combinare le strategie contro il mal d’aria
Il trucco è mettere insieme più cose. Magari prenoti il posto sopra le ali al finestrino, ti metti i braccialetti già prima di arrivare in aeroporto, prendi la gomma al dimenidrinato mezz’ora prima di salire, ti porti dietro le caramelle allo zenzero per il volo, e stai attento a non mangiare la carbonara la sera prima. Sembra esagerato, ma quando soffri davvero di mal d’aria ogni piccolo aiuto conta.
Ogni persona è diversa, quindi dovrai fare qualche esperimento per capire cosa funziona per te. Non scoraggiarti se il primo tentativo non va benissimo. Il mal d’aria si può tenere sotto controllo, credimi. E se dopo aver provato tutto continui a star male, vai dal medico: ci sono farmaci più forti che ti può prescrivere per i casi più tosti.



