Medicinali in aereo, regole e consigli per viaggiare senza problemi
Devi partire e non sai se puoi portare i tuoi medicinali in aereo? Hai il diabete e ti chiedi come […]

Devi partire e non sai se puoi portare i tuoi medicinali in aereo? Hai il diabete e ti chiedi come gestire insulina e siringhe? Facciamo chiarezza su una questione che crea sempre ansia, ma che in realtà è più semplice di quanto sembri.
In questo articolo:
La regola d’oro: i medicinali si possono portare in aereo, sia con prescrizione che da banco. Il punto è capire dove metterli e quali documenti servono.
Medicinali in aereo solo nel bagaglio a mano
Prima cosa importante: i medicinali in aereo vanno sempre nel bagaglio a mano, mai in quello da stiva. Ci sono almeno tre buoni motivi per farlo.
Primo, la valigia in stiva può andare smarrita. E ritrovarsi all’estero senza i propri farmaci, specialmente se sono salvavita, non è proprio il modo migliore per iniziare una vacanza. Secondo, le stive degli aerei raggiungono temperature molto basse, spesso sotto zero. L’insulina, per esempio, si congelerebbe e diventerebbe inutilizzabile. Terzo, potresti aver bisogno di prendere un farmaco durante il volo, e se l’hai messo nella valigia in stiva non puoi recuperarlo perché è inaccessibile fino all’atterraggio. Quindi, tutto nel bagaglio a mano. Punto.
La questione dei liquidi
Qui le cose si complicano leggermente. I farmaci liquidi seguono le stesse regole degli altri liquidi: massimo 100 ml per contenitore, tutti dentro un sacchetto trasparente richiudibile. Quello sciroppo da 200 ml? No. Il collirio da 10 ml? Sì. La Tachipirina gocce da 30 ml? Tranquillo.
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Ma c’è un’eccezione importante per i medicinali in aereo, prevista dal Regolamento UE n.185/2010: i farmaci liquidi indispensabili per scopi medici possono essere trasportati in quantità superiori ai 100 ml se necessari durante il volo. Parliamo di insulina, farmaci salvavita, alimentazione per neonati. Se hai il diabete e devi portare flaconi di insulina, penne precaricate e glucagone, puoi farlo anche se superi i 100 ml. Stesso discorso per chi ha altre patologie croniche che richiedono farmaci liquidi specifici. Serve però la documentazione che lo attesti.
Farmaci solidi, nessun problema
Pillole, compresse, capsule, supposte: per i farmaci solidi non ci sono limiti di quantità. Puoi portarne quanti ne servono per il viaggio, più una scorta di sicurezza nel caso di ritardi, voli cancellati o altre seccature.
L’unica accortezza è portarli preferibilmente nella confezione originale con il foglietto illustrativo. Non è obbligatorio, ma rende tutto molto più semplice ai controlli. Se hai una scatola con scritto “Antibiotico XYZ” è subito chiaro cosa stai trasportando. Se hai un sacchettino con 20 pillole sfuse di colori diversi, le domande potrebbero essere più insistenti.
Il certificato medico per i medicinali in aereo
In teoria dovresti avere un certificato medico che attesta la necessità di portare quei farmaci. In pratica, in Europa spesso non te lo chiede nessuno. Ma è meglio averlo. Il certificato dovrebbe essere in inglese, recente (non più di 30 giorni prima), e contenere i tuoi dati, quelli del medico, e la lista dei farmaci con nome del principio attivo, quantità e posologia.
Quando diventa importante? Quando viaggi fuori dall’UE, quando porti farmaci particolari (stupefacenti, psicotropi, antidepressivi o sonniferi), quando hai dispositivi medici come siringhe, o quando porti quantità significative. In questi casi il certificato non è optional. Le dogane di Arabia Saudita, India, Pakistan o Thailandia sono molto più rigide e controllano attentamente. Se vai negli Stati Uniti occorre dichiarare i medicinali che si hanno al proprio seguito. Prima di partire, controlla il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri per il tuo paese di destinazione. Trovi tutte le restrizioni specifiche.
Insulina, siringhe e diabete
Se hai il diabete, puoi portare tutto il necessario: insulina, glucagone, penne precaricate, siringhe, aghi, glucometro, sensori glicemici, microinfusore. L’insulina va nel bagaglio a mano per il discorso temperatura. Le penne precaricate vanno in un sacchetto trasparente (anche se superano i 100 ml, rientrano nell’eccezione per farmaci salvavita).
Per siringhe e aghi serve il certificato medico. Senza quello, ai controlli potrebbero farti problemi. Il certificato deve attestare che hai il diabete e che quegli aghi servono per l’insulina. Il personale di bordo non può farti iniezioni. Se hai bisogno di insulina durante il volo, devi somministrartela da solo. L’equipaggio ti fornirà solo il contenitore per lo smaltimento delle siringhe. Porta sempre una quantità doppia rispetto al necessario. Se il viaggio dura una settimana e usi 7 penne, portane 14. I ritardi capitano e rimanere senza insulina all’estero non è uno scherzo.
L’assicurazione sanitaria
Se viaggi fuori dall’Europa, l’assicurazione sanitaria è necessaria. Le spese mediche in molti paesi sono astronomiche: una visita al pronto soccorso negli USA può costare centinaia di dollari e un ricovero arrivare a cifre con quattro zeri. Una buona assicurazione copre spese mediche, farmaci necessari, rimpatrio sanitario e assistenza 24/7. Il costo è contenuto ma può salvarti da disastri economici.
Quando scegli una polizza, controlla i massimali per le spese mediche. Le assicurazioni più complete come Heymondo, arrivano a 10 milioni di euro di massimale. Verifica che la polizza che scegli includa assistenza telefonica in italiano e, se hai patologie croniche, che copra eventuali emergenze.
Utili le app dedicate che permettono di gestire tutto dallo smartphone: segnalare un sinistro, chiamare l’assistenza, consultare i documenti. Importante anche la copertura COVID-19: spese mediche in caso di contagio, test PCR se prescritti, prolungamento soggiorno per quarantena e rimpatrio se necessario.
Consigli pratici finali
Ricapitolando le cose importanti: metti tutto nel bagaglio a mano, preferibilmente nelle confezioni originali con i foglietti illustrativi. Porta con te la prescrizione medica o il certificato del tuo medico, specialmente se viaggi fuori dall’Europa o se hai farmaci particolari.
Fai più copie della prescrizione. Una in valigia, una nel portafoglio, una scannerizzata nel telefono o mandata via email a te stesso. Se perdi l’originale, hai comunque qualcosa da mostrare.
Porta una quantità di farmaci sufficiente per tutto il viaggio più qualche giorno extra. Gli imprevisti capitano e meglio averne troppi che troppo pochi. Aggiungi anche un piccolo kit di base con antinfiammatori, antidolorifici, antidiarroici, cerotti e disinfettante. Cose che costano e pesano poco ma evitano di farti perdere tempo a cercare farmacie all’estero.
Se prendi farmaci che devono stare al fresco (alcune insuline, alcuni antibiotici), porta con te una borsa termica o un contenitore termico. Lo spazio del frigorifero di bordo è limitatissimo e non sempre disponibile. Infine i controlli di sicurezza, se hai farmaci liquidi o siringhe, dichiaralo subito. Meglio essere chiari e trasparenti che far suonare allarmi e creare situazioni imbarazzanti. Il personale è abituato, gestiscono queste situazioni cento volte al giorno.
Viaggiare con medicinali in aereo non è complicato se sai come fare. Le regole esistono, sono abbastanza chiare, e nella maggior parte dei casi tutto fila liscio. Con un minimo di organizzazione, i tuoi farmaci ti seguiranno ovunque senza problemi. E tu potrai concentrarti su cose più importanti, tipo decidere quale spiaggia visitare o quale museo vedere.


