Recensione Hilton Bayfront San Francisco Airport
San Francisco è, spesso, la tappa iniziale o finale di un viaggio in California e questo hotel potrebbe essere perfetto […]

San Francisco è, spesso, la tappa iniziale o finale di un viaggio in California e questo hotel potrebbe essere perfetto proprio come punto di appoggio di un road trip.
In questo articolo:

È vicino all’aeroporto, ha un parcheggio per gli ospiti e una navetta da/per i terminal: ecco quindi che ha tutte le caratteristiche per accogliere i viaggiatori la prima o l’ultima notte del proprio viaggio.
Prenotazione
La mia è stata una prenotazione letteralmente last minute. Volo cancellato da parte di Frenchbee da Papeete, ci siamo autoriprotetti volando con Air France su Los Angeles e poi Delta per San Francisco, perché poi con un PNR separato avevamo il resto del nostro viaggio di rientro con Air France.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward

Così, dopo aver incastrato i voli, mi sono preoccupato di prenotare un hotel: non avevamo esigenze particolari, ma ovviamente ogni occasione è buona per recensire un hotel e così abbiamo puntato a questo Hilton perché aveva un prezzo competitivo rispetto a tutti gli altri hotel di questa catena.
Una notte, una camera a due letti matrimoniali a 242$, ovviamente prenotando dall’app in modo da ottenere tutti i vantaggi del caso ed accumulare punti.
Lo shuttle
Tutte le navette degli hotel che gravitano intorno all’aeroporto di SFO, eccetto il Grand Hyatt, partono dallo stesso punto: all’esterno della zona delle partenze c’è una fermata con tanto di telefono per poter, eventualmente, contattare l’hotel.
Non è quasi mai necessario, dato che le navette degli hotel, spesso condivise tra più strutture, corrono continuamente.

Nel caso dell’Hilton è attiva dalle 4.30 del mattino alle 00.30 di notte, una corsa ogni mezz’ora.

L’hotel dista circa una decina di minuti dall’aeroporto.
Check-in
Ho scelto la mia camera dall’app e fatto check-in, ma al momento è ancora necessario presentarsi fisicamente alla reception per attivare la digital key che apre le porte della stanza.
In meno di 60 secondi avevamo la nostra chiave e, quasi senza proferire altra parola se non “grazie per la fedeltà, buona notte”, eravamo già in stanza.
La camera

L’hotel non è nuovo: è difficile che in USA, vicino a un aeroporto come San Francisco, ci sia un hotel nuovo, ad eccezione del TWA Hotel, ovviamente.
Nella camera nulla di particolare, se non i due letti, la mega TV e una poltrona che mostrava tutti i segni di vita che si erano consumati sopra.
I letti non erano affatto tirati a balestra, anzi sembrava che ci avesse dormito qualcuno sopra le lenzuola.
Il bagno era il classico con la vasca e la tenda modello Shining, ma non eravamo all’Overlook Hotel.
Piscina e palestra
Al secondo piano dell’hotel c’è la zona wellness: una palestrina dove tenersi in forma con una cyclette e una piscina.
La prima è aperta h24, la seconda dalle 5 del mattino al tardo pomeriggio, anche se non ho idea del perché di questi orari, tanto non c’è il bagnino.
Niente colazione, abbiamo saccheggiato la pantry
Durante il Covid Hilton ha svalutato la colazione negli USA: ha rimosso la gratuità trasformandola in un credito che può essere usato dall’ospite in struttura.

In questo hotel la colazione continentale costa 13$ + tasse, il buffet 31$. Il credito per un Diamond è di 15$ tutto incluso: tradotto, non copre la continentale e, nel caso si voglia mangiare salato o bere un succo, si deve più che raddoppiare la parte pecuniaria.
Mio consiglio in USA: fare colazione in un diner, spendi ma almeno mangi bene.
Noi così abbiamo preso 30$ di schifezze made in USA dalla pantry e via in giro per SFO in attesa di tornare a casa.
In conclusione

Una soluzione cuscinetto perfetta per chi è in arrivo/partenza o per chi è in modalità viaggio on the road e vuole un hotel facile da raggiungere dove parcheggiare senza stress.

Pro
- Shuttle puntuale
Contro
- Il prezzo
SFO






























