Ryanair cresce a Milano, ma frena su Roma: “Colpa delle tasse e dei limiti ai voli”
L’Italia continua a essere uno dei mercati chiave per Ryanair, ma il piano per l’estate 2026 racconta una storia fatta […]

L’Italia continua a essere uno dei mercati chiave per Ryanair, ma il piano per l’estate 2026 racconta una storia fatta di luci e ombre. Da una parte Milano, dove la compagnia irlandese accelera con nuove rotte e un’offerta sempre più ampia.
In questo articolo:
Dall’altra Roma, che resta sostanzialmente ferma, schiacciata – secondo Ryanair – da tasse elevate, tariffe aeroportuali in aumento e limiti operativi che frenano lo sviluppo.
Milano al centro della crescita estiva

Per l’estate 2026 Ryanair rafforza in modo deciso la propria presenza sugli aeroporti di Bergamo e Malpensa, confermando Milano come uno dei suoi principali poli europei. Il cuore dell’annuncio sono soprattutto le sette nuove rotte, che ampliano ulteriormente una rete già tra le più articolate del continente.
L’offerta si arricchisce in più direzioni, con nuove destinazioni che spaziano dal Mediterraneo all’Europa orientale, dal Regno Unito al Nord Africa.
Tra le novità più suggestive spicca Lemnos, isola greca ancora poco conosciuta dal grande pubblico, che entra per la prima volta nel network Ryanair da Milano. Una scelta che rafforza il presidio sulle isole dell’Egeo, sempre più centrali nelle strategie estive della compagnia.

Sul fronte dell’Europa dell’Est arrivano Plovdiv e Varsavia. La prima porta nel network una delle città più antiche della Bulgaria, sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico e culturale. La seconda consolida i collegamenti con la Polonia, mercato in forte espansione sia per turismo sia per traffico etnico e business.
Non manca il Regno Unito, con l’apertura della rotta su Edimburgo, destinazione amatissima per i city break e per esplorare la Scozia durante la stagione estiva. Un collegamento che rafforza ulteriormente l’asse Milano–UK, da sempre uno dei più redditizi per il vettore.
Verso i Balcani debutta Tirana, ormai stabilmente tra le mete emergenti più richieste dagli italiani, mentre sul fronte domestico arriva il ritorno di Pescara, che riporta un collegamento diretto tra Milano e l’Abruzzo, regione sempre più apprezzata per mare, borghi e turismo naturalistico.
Infine, una delle aperture più interessanti guarda a sud: Rabat entra tra le nuove destinazioni servite da Milano, segnando un ulteriore rafforzamento della presenza Ryanair in Marocco. Una rotta che intercetta sia il traffico turistico sia chi cerca nuove mete culturali fuori dai circuiti più tradizionali.
Un’offerta sempre più ampia per il bacino lombardo

Con queste nuove rotte Ryanair continua a costruire da Milano un network sempre più vario e capillare. I nuovi collegamenti disegnano un’offerta che spazia:
- dalle isole greche meno battute
- alle città storiche dell’Est Europa
- dai grandi classici del turismo urbano
- alle nuove aperture verso il Nord Africa
Un mix pensato per intercettare pubblici diversi, dai city breaker ai viaggiatori leisure, dai giovani alle famiglie, con l’obiettivo di rendere Milano uno degli snodi principali per il traffico low cost nel Sud Europa.
Roma resta ferma: nessuna nuova rotta e crescita zero
Se Milano accelera, Roma resta invece al palo. Per l’estate 2026 Ryanair conferma il proprio operativo su Fiumicino e Ciampino, ma senza introdurre nuove rotte né aumentare significativamente la capacità.

Secondo la compagnia, le ragioni sono note e strutturali:
- il limite ai voli su Ciampino, considerato troppo restrittivo
- l’aumento progressivo delle tariffe aeroportuali
- l’addizionale municipale, più elevata rispetto ad altri scali italiani ed europei
Un mix che, sempre secondo Ryanair, rende sempre meno conveniente investire sulla Capitale e frena l’espansione dei collegamenti, soprattutto quelli domestici e verso le regioni del Sud e le isole.
Una strategia a due velocità
Il piano estate 2026 fotografa così una strategia ormai evidente: Ryanair cresce dove trova condizioni operative favorevoli e amplia l’offerta dove vede margini di sviluppo. Ma, come spesso accade, la compagnia irlandese utilizza il proprio peso sul mercato come leva negoziale, cercando di orientare scelte aeroportuali e politiche secondo i propri desiderata.

Non è una novità: in più occasioni, in giro per l’Europa, quando le condizioni non sono state considerate soddisfacenti, Ryanair ha ridotto capacità, chiuso basi o spostato aeromobili, salutando platealmente e portando altrove traffico e passeggeri. Una strategia che fa parte del suo DNA industriale e che negli anni si è dimostrata estremamente efficace.
A Roma, però, la partita è più complessa. La Capitale resta una delle destinazioni turistiche più attrattive al mondo, un mercato che nessuna compagnia può permettersi davvero di abbandonare. E così, mentre Milano diventa il motore della crescita estiva, su Roma Ryanair frena, alza la voce e negozia. Senza sbattere la porta, ma lasciandola socchiusa, in attesa che il contesto diventi – ancora una volta – più favorevole ai suoi piani.
MXP




