Wizz Air lancia la sua business class ma…è un “vorrei ma non posso”. Il confronto (impietoso) con la business di ITA
La business class sui voli europei è da anni terreno di compromesso: niente sedili flat, niente cabine chiuse, spesso e […]

La business class sui voli europei è da anni terreno di compromesso: niente sedili flat, niente cabine chiuse, spesso e volentieri non c’è neanche una poltrona diversa rispetto a quella che si trova in classe turistica.
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Ciò che, invece, fa la differenza sono i comfort ed i servizi a terra. In questo scenario si inserisce da una parte ITA Airways, vettore di bandiera italiano nato dalle ceneri della gloriosa Alitalia, mentre dall’altra è presente Wizz Air, compagnia ultra low cost ungherese che ha deciso di sperimentare una sorta di business class ‘alleggerita’ chiamata Wizz Class. Ma ha davvero senso metterle a confronto? E soprattutto: conviene risparmiare e, quindi, scegliere Wizz Air oppure la business class di ITA resta su un altro livello? Vediamolo nel dettaglio.

La business class di ITA Airways sui voli corto-medio raggio
Nei voli di corto e medio raggio, quella di ITA Airways è la classica business class europea. I sedili sono gli stessi dell’economy, ma con il posto centrale bloccato, una maggiore privacy e una sensazione di spazio decisamente superiore. A fare la differenza, però, è l’esperienza complessiva: dall’accesso alle lounge al fast track in aeroporto, passando per il l’offerta culinaria a bordo. Di fatto è una business class senza fronzoli, ma coerente.

Le prime file di un A320neo di ITA
A320 vs A321: due business class completamente diverse in casa ITA
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Quando si parla di business class ITA sul corto-medio raggio è fondamentale fare un distinguo. C’è una bella differenza tra la business che si trova negli Airbus A319, 320, 320neo e 220 e quella presente nella flotta di A321neo; non si tratta dello stesso prodotto. A bordo dei primi, ITA offre la classica ‘eurobusiness’ di cui sopra. Sugli A321, invece, il discorso cambia radicalmente.
Qui ITA offre una vera business class, con poltrone completamente diverse (il cui layout è 2-2), più larghe, più comode e con un livello di comfort nettamente superiore. È una differenza che il passeggero nota immediatamente appena mette piede a bordo e che rende alcuni voli ITA sul medio raggio particolarmente interessanti.
Ecco, questo dettaglio – che poi, in realtà, un semplice dettaglio non è – cambia completamente anche il confronto con Wizz Air: la low cost non è paragonabile alla business class ITA su A321, perché qui non si parla solo di posto centrale bloccato, ma di un prodotto strutturalmente superiore.

Che cos’è (davvero) la Wizz Class di Wizz Air
Wizz ha introdotto la sua Wizz Class come esperimento di up-selling su alcune rotte selezionate: più nello specifico da Londra (sia Gatwick che Luton) verso Bucarest, Budapest, Roma e Varsavia. Attenzione, però. Si tratta di una “business-lite” che punta tutto su tre elementi: posto centrale bloccato, sedile in prima fila e un piccolo snack accompagnato da una bevanda. That’s it.

Manca completamente tutto ciò che ruota intorno all’esperienza a terra. Tradotto: niente lounge, niente fast track, niente bagagli da stiva inclusi e men che meno un programma fedeltà che consenta di accumulare miglia. Parliamo, di fatto, d un prodotto pensato più che altro per distinguersi dall’offerta base (e quindi per far spendere di più al cliente), non per competere davvero con le compagnie tradizionali.
Il problema della prenotazione di Wizz Class: è quasi invisibile
Uno dei limiti più evidenti della Wizz Class è il processo di prenotazione, inutilmente complesso. Non esiste una tariffa business selezionabile fin da subito: come si legge sul sito della compagnia, WIZZ Class è disponibile solo al momento della prenotazione e se si seleziona un pacchetto alla tariffa; solo nelle schermate finali, poi, si scopre se l’opzione è disponibile per quel volo. Il risultato? La maggior parte delle persone non solo non la sceglie, ma probabilmente non sa nemmeno che esista. Insomma, un paradosso.

Quando il prezzo diventa il vero problema
La sorpresa più grande – come spesso capita – arriva al momento di pagare. Una volta sommati tutti i supplementi, un biglietto Wizz Class andata e ritorno può arrivare facilmente a toccare (e superare) i 300 euro; a quel punto il confronto con la business class di ITA Airways diventa impietoso.

Con una differenza di prezzo spesso inferiore ai 100 euro, ITA offre un’esperienza decisamente più completa: lounge, bagagli inclusi, pasti veri, bevande alcoliche e un percorso aeroportuale molto più fluido. È proprio qui che Wizz Class perde il senso.
Il paradosso: puoi ottenere lo stesso risultato spendendo meno
C’è poi un altro elemento che mina ulteriormente il valore della Wizz Class. Wizz Air consente già di bloccare il posto centrale pagando un supplemento anche con i biglietti standard. Ciò significa che, rinunciando allo snack e alla prima fila, è possibile ottenere più spazio a bordo ad un costo rispetto alla Wizz Class. A questo punto, l’upgrade alla “business” di Wizz appare più come un esercizio di marketing che come un vero prodotto premium.
In conclusione: ITA vince per coerenza, Wizz Class (per ora) no
La Wizz Class mi ha lasciato davvero perplesso: faccio fatica a capire il senso di questo prodotto. È difficile da trovare, costoso e povero di contenuti reali. Quando con poco di più si può volare in una vera business class, completa di tutti i servizi che contano, il gioco non vale la candela. Pur con i limiti strutturali dell’eurobusiness, la business class di ITA Airways sui voli corto e medio raggio resta una scelta molto più sensata – se confrontata alla Wizz Class, naturalmente, perché in assoluto non ha un granché senso viaggiare in classe affari in un volo breve.









