Coincidenza aerea stretta: cosa fare per non perdere il volo
Un esempio tipico della coincidenza aerea stretta: sono le 14:47 e il tuo volo atterra alle 15:10 e la coincidenza parte […]

Un esempio tipico della coincidenza aerea stretta: sono le 14:47 e il tuo volo atterra alle 15:10 e la coincidenza parte alle 15:55. Quarantacinque minuti per scendere dall’aereo, attraversare mezzo aeroporto e imbarcarti su un altro volo. Mentre guardi l’orologio, ti rendi conto che non è poi così tanto. Anzi.
In questo articolo:
Se ti è mai capitata una situazione del genere, sai bene quella sensazione di stomaco che si chiude. Se non ti è ancora capitata, prima o poi succederà. Meglio sapere cosa fare.
Quanto tempo serve davvero
La prima cosa da capire è che l’imbarco chiude dai 15 ai 25 minuti prima del decollo effettivo. Il tempo reale a tua disposizione non è la differenza tra l’orario di atterraggio e quello di partenza della coincidenza, ma quest’ultimo meno almeno un quarto d’ora. Nel caso dell’esempio di apertura, con 45 minuti di finestra, scendere a 30 o addirittura 20 minuti utili cambia tutto. Dopodiché, “quanto tempo basta” dipende da una serie di variabili che cambiano completamente il quadro.

Gli aeroporti hanno quello che in gergo si chiama MCT, Minimum Connecting Time: è il tempo minimo ufficiale per effettuare un trasferimento tra due voli nello stesso scalo. Ogni aeroporto ha il suo, e varia anche in base al tipo di coincidenza: nazionale su nazionale, internazionale su internazionale, o il caso più complicato, internazionale su nazionale con uscita dall’area Schengen.
A Francoforte, per esempio, l’MCT può essere di 45 minuti per voli interni ma salire a 60 o più per voli intercontinentali. A Roma Fiumicino, uno degli hub più grandi d’Italia, tra terminal distanti può servire anche più di un’ora. Heathrow, con i suoi cinque terminal sparsi su chilometri, è un caso a parte con ben 75 minuti di MCT sullo stesso terminal e ben 90 in caso di cambio terminal.
Ma c’è una distinzione molto più importante di qualsiasi MCT, ed è questa: hai comprato i voli sullo stesso biglietto o su biglietti separati? Se sei su un unico biglietto, anche emesso da compagnie diverse in codeshare, la compagnia è responsabile di farti arrivare a destinazione. Qualora perdi la coincidenza per colpa di un ritardo del primo volo, ti rimettono sul prossimo disponibile senza costi aggiuntivi. Se invece hai comprato due biglietti separati, magari per risparmiare, il problema è esclusivamente tuo. Nessuna tutela, nessun rimborso, nessun obbligo da parte della compagnia.
I fattori che complicano le cose
Oltre al tempo sull’orologio, ci sono alcuni elementi che possono trasformare una coincidenza teoricamente fattibile in un incubo.
Il primo è la dimensione dell’aeroporto e la posizione dei gate. In uno scalo piccolo, 30 minuti bastano e avanzano. In un hub come Amsterdam Schiphol o Dubai, lo stesso lasso di tempo può non essere sufficiente se il gate di arrivo e quello di partenza sono ai lati opposti dello stesso terminal, figuriamoci se sono in terminal diversi collegati da shuttle o treno interno.

Il secondo fattore è il controllo passaporti. Se il tuo primo volo arriva da un paese fuori dall’area Schengen, devi mettere in conto la fila all’immigrazione. In certi orari e certi aeroporti, quella fila da sola può mangiarti 20-30 minuti.
Il terzo elemento è il bagaglio. Con solo il bagaglio a mano sei decisamente più veloce: scendi, corri, imbarchi. Con un trolley spedito in stiva il discorso cambia, a meno che non sia su biglietto unico e venga trasferito automaticamente, il che non è sempre garantito neanche in quel caso.
Cosa fare prima di partire
La coincidenza aerea stretta si gestisce molto prima di salire sul primo volo. Quando scegli il posto, se puoi sceglierlo, in fase di check-in, punta sempre a una fila vicina alle uscite. Essere tra i primi a scendere può fare la differenza. Se puoi, evita i posti finestrino e posti centrali.
Scarica l’app della compagnia e tieni d’occhio lo stato del volo in tempo reale. Se vedi che il ritardo si accumula già prima del decollo, hai più tempo per ragionare sulle opzioni. Alcune app ti avvisano automaticamente se la coincidenza è a rischio e ti propongono alternative.
Prima di imbarcarti sul primo volo, annota o salva il numero del gate della coincidenza. In molti aeroporti i gate vengono assegnati tardi, ma se lo conosci già sai già in quale direzione correre appena atterri. E non spedire il bagaglio se riesci a evitarlo: un trolley in cabina è uno stress in meno.
Cosa fare se la perdi
Nonostante tutti gli accorgimenti, a volte le cose vanno storte. Il volo ritarda, il gate è lontano, e arrivi al banco della coincidenza quando il portellone è già chiuso. Se sei su biglietto unico, vai subito al banco della compagnia o chiama il servizio clienti. Hanno l’obbligo di riproteggerti sul primo volo utile verso la tua destinazione finale, senza costi aggiuntivi. Se il ritardo che ne deriva supera certe soglie, entra in gioco il regolamento europeo EU261/2004, che prevede compensazioni economiche in base alla tratta e al ritardo accumulato.
Se sei su biglietti separati la situazione è più complicata, ma non disperata. Spiega la situazione al banco, a volte riescono comunque ad aiutarti se ci sono posti disponibili sul volo successivo, anche se non sono obbligati. In ogni caso, verifica se hai una polizza di viaggio che copre i costi di riprotezione: alcune carte di credito premium includono questa copertura automaticamente.
Il consiglio finale
La coincidenza aerea stretta si affronta meglio con la testa fredda e la preparazione giusta. Conosci il tuo aeroporto di transito prima di arrivarci, sai dove sono i gate, sai quanto tempo ci vuole a percorrerlo. Se sei su biglietto unico, hai una rete di sicurezza. Se non lo sei, la prossima volta ci penserai due volte prima di risparmiare qualche euro separando i voli.
E se nonostante tutto perdi la coincidenza, ricorda che di solito c’è sempre un volo successivo. Raramente è la fine del mondo.


