E’ di nuovo guerra Iran-Israele-Usa. Tehran colpisce anche Emirati e Arabia Saudita, è caos nei cieli di tutto il mondo
Una cosa del genere, per proporzioni, era accaduta soltanto la scorsa estate, durante la cosiddetta ‘Guerra dei 12 giorni’. L’Europa, […]

Una cosa del genere, per proporzioni, era accaduta soltanto la scorsa estate, durante la cosiddetta ‘Guerra dei 12 giorni’. L’Europa, l’Africa e l’America si sono svegliate questa mattina con l’intera regione del Golfo e del Medio Oriente in ‘panne’ per effetto degli attacchi missilistici israeliani e americani sull’Iran e il contrattacco di Teheran, che ha avuto proporzioni geografiche ben più estese di quelle che era lecito attendersi.
In questo articolo:
Di fatto, gli iraniani hanno colpito non solo le basi USA in Qatar e in Bahrein, oltre che Israele, come ci si poteva aspettare, ma anche gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita, mandando in tilt il trasporto aereo in un’area vastissima, colpita da gravi ritardi e centinaia di cancellazioni che hanno colpito centinaia di migliaia di passeggeri sparsi letteralmente in tutto il mondo, considerati i network delle compagnie aeree che sono state ‘colpite’ dagli eventi.
Nel dettaglio, da questa mattina all’alba ora dell’Europa centrale stanno funzionando a singhiozzo gli scali di Dubai, Abu Dhabi, Doha, Bahrein, Riyadh, Oman e Tel Aviv.
Cirium, l’agenzia inglese specializzata in analisi e dati sul trasporto aereo, alle 12 (sempre ora dell’Europa Centrale) ha diffuso un ‘bollettino di guerra’ che è sì, drammatico ma meno di quel che si sarebbe potuto pensare leggendo le news di quanto andava accadendo nella zona più calda dello scontro armato.
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I Paesi più colpiti sono stati Israele, dove il 37% dei voli previsti tra la mezzanotte e mezzogiorno di oggi è stato cancellato, la Giordania con il 13% e il Qatar con il 10%. Poco sotto il Bahrein con il 9% dei voli ‘kaput’, seguito dagli Emirati Arabi con l’8,8% e dall’Oman con il 4%.

In tutto, dei 3,422 voli previsti in quelle ore da e per quelli otto Paesi (inclusi Iran e Arabia Saudita), nel sono stati cancellati 232, pari a quasi il 7%. Ovviamente, con il passare delle ore, i numeri peggioreranno, soprattutto se gli ‘scambi’ tra le parti coinvolte nel conflitto dovessero aumentare di intensità. Per quanto riguarda la giornata di domani, Cirium riporta una situazione in lieve miglioramento, quanto a cancellazioni, ma è chiaro che si naviga a vista in base all’evolversi degli eventi sul campo.

Solo per citare alcuni collegamenti, Emirates ha cancellato oggi tutti i suoi tre voli per Dubai e uno dei due previsti da Roma. Su quest’ultima rotta, lo stesso ha fatto anche ITA Airways. Qatar Airways ha fatto rientrare a Malpensa il volo che era decollato per Doha stamattina, ma dà come ‘schedulati’ gli altri due. Stessa cosa da Fiumicino, dove l’unico volo decollato per Doha ha fatto rientro allo scalo romano.

El Al dà al momento schedulati i voli di stasera da Malpensa e Fiumicino per Tel Aviv, mentre su quest’ultima tratta ITA ha cancellato tutto l’operativo (due voli al giorno) almeno fino al 7 marzo.

Per quanto riguarda l’Europa, tutte o quasi le compagnie aeree hanno cancellato i loro voli in partenza per tutta la regione. Molti altri, non originanti o destinati verso quell’area stanno subendo ritardi anche pesanti per la completa chiusura al traffico dello spazio aereo dell’Iran, dell’Iraq e di parte dell’Arabia Saudita settentrionale.
L’imperativo, per tutti coloro che abbiano voli prenotati verso l’area ‘calda’ del conflitto, ma anche verso destinazioni in Asia centrale e Estremo Oriente, è quello di verificarne l’operatività e la puntualità tanto oggi quanto domani e nei giorni a venire, dato che l’effetto delle cancellazioni (e delle conseguenti riprotezioni) si sentirà almeno per diversi scenari. Sempre che lo scenario bellico non si trasformi da quello attuale a (relativamente) bassa intensità ad uno ad elevata intensità.
El Al
MXP
Qatar
Israele



