Flying Blue coccola i top tier anche su Transavia: lounge, fast track e “premium line” (mentre il mondo Avios taglia)
Flying Blue sta dicendo chiaramente che Platinum e Ultimate sono clienti da trattenere a ogni costo, anche se l’operativo cambia pelle.

C’è un segnale interessante che arriva da casa Flying Blue: mentre in orbita Vueling/Avios negli ultimi mesi si è respirata aria da “vantaggi che spariscono” (devaluations, più soldi da mettere sul tavolo, condizioni più dure), qui succede il contrario: si alza l’asticella dell’accoglienza anche quando voli low cost.
In questo articolo:

La novità riguarda Transavia (gruppo Air France-KLM) e vale per i clienti Platinum e Ultimate: dal 29 marzo 2026 arrivano vantaggi “da network carrier” su alcune rotte e aeroporti chiave, con un focus evidente su Paris-Orly Airport.
Cosa cambia per Platinum e Ultimate quando voli Transavia
Lounge gratis (sì, lounge) su aeroporti selezionati
Dal 29 marzo 2026 i Platinum e Ultimate avranno accesso gratuito alle lounge partner in:
- Nice Côte d’Azur Airport
- Toulouse-Blagnac Airport
- Marseille Provence Airport
- Montpellier–Méditerranée Airport
E poi c’è il pezzo “da popcorn”: Transavia aprirà la sua prima lounge dedicata a Orly (indicata per la primavera 2026) con accesso gratuito per Platinum e Ultimate.

Sempre dal 29 marzo 2026, per Platinum e Ultimate: zona dedicata per check-in e baggage drop + fast track ai controlli di sicurezza (la parte che, nel mondo reale, ti cambia la giornata).
In caso di irregolarità operative, arriva una priorità maggiore nella riprotezione e una linea telefonica dedicata (“Premium line”) per gestire rebooking e problemi, con orari estesi.
Un extra per Ultimate

Gli Ultimate, in più, ottengono anche priority boarding e una cabin bag gratuita (secondo quanto riportato nelle comunicazioni e nei riepiloghi della novità).
Mettere lounge + fast track + corsie dedicate dentro un modello low cost sembra controintuitivo. Ma qui il punto non è trasformare Transavia in una business airline: è proteggere la clientela “alta” di Flying Blue mentre alcune rotte domestiche e point-to-point francesi vengono operate da Orly con il brand low cost.
Tradotto in Barbone: se mi sposti il volo su una low cost, almeno non mi togli la qualità dell’esperienza a terra. E infatti la direzione è chiarissima: non perdi status experience solo perché il numero sulla coda è Transavia.
Il confronto che fa rumore: Vueling/Avios/IAG stringe, Flying Blue allarga
Nel mondo British Airways (che è uno dei pilastri Avios) negli ultimi mesi abbiamo visto l’opposto:
- Aumento dei costi in Avios e cash charges più alte sui reward ticket, con modifiche entrate in vigore dal 15 dicembre 2025.
- Un ripensamento (già da aprile 2025) del programma — ribattezzato “The British Airways Club” — con una logica più “spend-based” che, per molti, significa status più caro e meno “raggiungibile volando bene”.
- Recentemente abbiamo visto anche cambiare le regole per gli accumuli di avios con i voli di Vueling
È questo il punto del confronto: mentre Avios/IAG dà l’impressione di monetizzare sempre di più la fedeltà, Flying Blue sta facendo una cosa che sembra banale ma non lo è: mettere benefici concreti dove oggi fa più male, cioè nella parte di viaggio che rischiava di diventare “low cost anche per chi è top tier”.
In conclusione

Questa novità su Transavia è un segnale forte: Flying Blue sceglie di migliorare l’accoglienza dei suoi top tier anche su un vettore low cost, con benefici che impattano davvero (lounge, fast track, rebooking). E nel panorama attuale — dove nel mondo Avios la parola più frequente è “aumento” e non “vantaggio” — fa ancora più rumore.
Se poi la lounge di Orly sarà “no-frills” o una sorpresa piacevole lo scopriremo presto. Ma la direzione, per una volta, è quella giusta: meno tagli, più cura.
SkyTeam

