Indecente comportamento di American Express, svaluta i punti Skywards senza preavviso
Purtroppo, quello che sospettavamo è accaduto: da questa mattina è tornata disponibile la possibilità di convertire i punti Membership Rewards […]

Purtroppo, quello che sospettavamo è accaduto: da questa mattina è tornata disponibile la possibilità di convertire i punti Membership Rewards accumulati tramite l’utilizzo quotidiano di American Express in punti Skywards.
In questo articolo:
L’ultima svalutazione in casa Membership Rewards era stata a fine 2025 con il cambio nella conversione da MR verso ITALO e in precedenza era sparita la possibilità di trasferire verso Finnair, mentre l’ultima svalutazione verso un programma fedeltà aereo in Italia era stata nel 2021 con il cambio del tasso di conversione da MR verso Skywards.
American Express svaluta i punti del 50% senza preavviso
Senza alcun preavviso, e in una maniera davvero poco corretta nei confronti dei propri clienti, American Express ha svalutato i propri punti del 50%.
Se fino al 31 gennaio era possibile convertire cinque punti Membership Rewards in quattro punti Skywards, oggi la stessa conversione è stata dimezzata, passando da 5 a 2.
Comunicazione assente in Italia, trasparenza in UK
Il comportamento tenuto da American Express è profondamente scorretto: pur essendo consapevole della scadenza della convenzione, non ha in alcun modo avvisato i propri clienti.
Una comunicazione che, invece, è stata fatta dalla stessa azienda nel mercato inglese.

I clienti UK avevano infatti ricevuto a metà dicembre l’avviso che, a partire dal 1° febbraio, sarebbe entrata in vigore questa svalutazione.
Al contrario, la filiale italiana non ha ritenuto di dover adottare la stessa trasparenza e correttezza.
Solo i “centurion” si salvano
Per la prima volta (a mia memoria) viene offerto un tasso di trasferimento differente nella storia dei punti Membership Rewards in base alla carta posseduta, non mi risulta che nemmeno negli USA o in altri mercati sia mai stata fatta una distinzione in base alla tipologia di prodotto posseduto.

Certo il contentino per i clienti Centurion, che pagano 3500€/anno di quota, è importante, ma gli stessi devono ancora riprendersi da quando compreso nella carta non ci sia più lo status Gold che invece era garantito fino al 2024.
Contact center all’oscuro e informazioni fuorvianti
Nessuna comunicazione è stata fornita nemmeno al contact center, che non era informato su quanto stava per accadere.
In queste ore, gli operatori, contattati dai clienti, non sapevano cosa rispondere, fornendo informazioni fuorvianti e, in alcuni casi, affermando in modo netto che la collaborazione fosse terminata del tutto.
Una scelta di Emirates, non solo italiana
È evidente che la decisione di rendere più costosi i punti sia imputabile a Emirates.

La svalutazione non riguarda solo l’Italia: negli ultimi mesi anche il mercato americano ha subito un ridimensionamento, seppur decisamente più contenuto.
La strategia post-Covid di Emirates
La strategia di Emirates nel periodo post-Covid è stata chiaramente orientata a diventare meno amichevole sia verso le società finanziarie, sia verso i frequent flyer.
Nel tempo abbiamo assistito a una riduzione dell’accumulo punti, a un aumento di tasse e supplementi sui biglietti premio e a una maggiore complessità nell’utilizzo delle miglia.
Il tutto da parte di una compagnia che resta leader indiscussa del mercato, ma che, non facendo parte di alcuna alleanza aeronautica, si comporta sempre più come un’isola a sé stante.
Delusione per American Express e nuove alternative sul mercato

Personalmente, sono molto dispiaciuto per la scelta di American Express di non aver voluto avvisare i propri clienti, limitandosi a una svalutazione silenziosa.
Fortunatamente, anche nel mercato italiano stanno arrivando prodotti in grado di fare reale concorrenza alle carte della società dal simbolo del centurione, con un atteggiamento decisamente più amichevole rispetto a quello tenuto negli ultimi 18–24 mesi.




