La mia prima volta a bordo di un volo ‘numero 1’. Su quali compagnie ci puoi viaggiare
Quella tra Città del Messico e Madrid è stata per me la prima volta su un ‘volo numero 1’. Cioè […]

Quella tra Città del Messico e Madrid è stata per me la prima volta su un ‘volo numero 1’.
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Cioè uno di quelli che per le compagnie sono i più importanti o significativi del loro schedulato, vuoi per l’importanza della destinazione, per i legami storici che legano il Paese d’origine e quello di destinazione di un collegamento o, anche, per l’aeromobile impiegato.

Nel mio caso si è trattato di un ‘normale’ Boeing 787-9 della compagnia di bandiera del Messico, Paese per il quale Madrid è, come per tutta l’America Latina, la città di riferimento storico, un po’ come Londra lo è per i tanti Stati membri del Commonwealth (ex colonie dell’impero britannico) e Parigi lo è per tanti Paesi dell’Africa settentrionale e centro-occidentale.

Per questa ragione, Aeromexico ha assegnato a uno dei suoi sei voli giornalieri (tre rotazioni) tra città del Messico e Madrid il codice AM 1.

Le sigle AF001 e BA001 identificavano infatti due dei voli che Air France e British Airways operavano ogni giorno verso l’aeroporto newyorkese di JFK con il jet bisonico dai loro hub di Parigi Charles De Gaulle e Londra Heathrow.
Quando, nel novembre 20023, al Concorde è stata staccata la spina, Air France per diversi anni ha mandato in soffitta il numero 1 mentre British, abbastanza malinconicamente va detto, lo ha assegnato al suo collegamento quotidiano all-Business tra Londra e New York operato con… un Airbus A319!
Quando poi quel modesto e maldestro tentativo di riportare in vita i fasti (se non la velocità) del Concorde è terminato, il BA001 è stato mandato in soffitta e a oggi la compagnia britannica non ha un suo volo numero 1.

E’ tornata, invece, ad averlo, Air France, che lo ha assegnato a uno dei suoi collegamenti tra New York JFK e Parigi CDG: operato con un Boeing 777-300ER, lascia la Grande Mela ogni giorno alle 16.30 per atterrare nella Ville Lumière alle 5.45 del mattino successivo.
Potrebbe sembrare sorprendente, ma, a livello globale, non sono moltissime le compagnie che hanno un ‘volo numero 1’. In tutto, sono poco più di una ventina, la maggior parte dei quali è concentrata in Nord America, Europa e area del Golfo. E dicono tutti o quasi che le capitali del mondo sono due: New York e Londra, anche se ci sono alcuni ‘numeri 1’ davvero sorprendenti.

Due di questi sono in Europa: il volo LH1 di Lufthansa, che è un anonimo Amburgo-Francoforte operato giornalmente ma con aeromobili vari (A319, A320 e A321) con partenza schedulata alle 6.00 e arrivo alle 7.10.

L’altro è lo SK1 di Scandinavian Airlines, che collega ogni giorno la città svedese di Lulea alla capitale Stoccolma usando un Airbus A320neo con decollo alle 6.00 e atterraggio alle 7.35.
Gli altri tre numeri 1 europei sono decisamente più all’altezza: si tratta dello AY 001 di Finnair operato con un Airbus A350-900 Helsinki-Los Angeles.


Del TK1 di Turkish Istanbul-New York JFK operato con un Boeing 777-300ER e (considerando, come si fa in contesto sportivo) Israele nel Vecchio Continente, dello LY1 di El Al, un Boeing 787-9 che ogni giorno collega tel Aviv a New York JFK.
Il regno incontrastato dei ‘numeri 1’ è però il Nord America, anche se non sempre si tratta di quelle che in inglese sono definite ‘flagship route’.

Ce l’hanno tutte e tre le major a Stelle e Strisce: il Delta Airlines New York (JFK)-Londra (LHR), operato con un Airbus A330-200, lo United Airlines San Francisco-Singapore operato con un Boeing 787-9, l’American Airlines New York (JFK) Los Angeles International (Airbus A321-200).
E poi anche Alaska Airlines sulla Washington Ronald Reagan-Seattle operato con un Boeing 737 MAX 8, Southwest Airlines tra Dallas Love Field e Houston Hobby con Boeing 737-700 e Jetblue tra New York (JFK) e Fort Lauderdale (Airbus A320/A321).
In Canada ci sono l’AC1 di Air Canada, un Boeing 777-300ER Toronto- Tokyo Haneda alle 16.40, e il WS1 di Westjet, un Boeing 787-9 Londra Heathrow-Calgary.
In Medio Oriente potevano le tre ‘grandi del Golfo’, nella loro grandeur, privarsi del ‘numero 1’? No. E, infatti, abbiamo l’EK1 di Emirates che collega Dubai a Londra con un Airbus A380, il QR1 di Qatar Airways, un 777-300ER che collega Doha alla capitale inglese e lo EY1 Abu Dhabi-New York operato con un Airbus A350-1000.
Fuori dal Golfo, in tutta l’Asia, ci sono solo altri tre voli numero 1: il Londra Heathrow-Kuala Lumpur (MH1) di Malaysia Airlines (con Airbus A350), il Japan Airlines (JL1) San Francisco-Tokyo Haneda (Boeing 787-8) e il Royal Brunei Airlines BI1 che opera tra Bandar Seri Begawan (capitale del Brunei) e Jeddah con un Boeing 787-8.
In Oceania, i ‘numeri 1’ sono due: il QF1 di Qantas che percorre la Kangaroo Route tra Sydney e Londra Heathrow (via Singapore) con un Airbus A380 e lo NZ1 di Air New Zealand che collega New York (JFK) a Aukland con un Boeing 787-9.

Tornando, infine, a dove avevamo iniziato, ossia all’America Latina, in tutto il continente solo un’altra compagnia (oltre ad Aeromexico) ha un volo numero 1: si tratta di Latam, il cui LA1 vola tra Santiago del Cile e Puerto Natales con un Airbus A320neo. Insomma, come si dice, non è tutt’oro quel che luccica.
El Al




