La livrea speciale per le Olimpiadi Invernali di ITA Airways è bellissima (ma manca una stella!)
Da tempo le livree speciali non sono più semplici adesivi su una fusoliera. Oggi gli aerei sono diventati vere e […]

Da tempo le livree speciali non sono più semplici adesivi su una fusoliera. Oggi gli aerei sono diventati vere e proprie tele volanti, superfici enormi che attraversano cieli, aeroporti e continenti raccontando storie, valori, identità. Opere d’arte viaggianti, osservate da milioni di persone spesso senza nemmeno rendersene conto.
In questo articolo:
In Italia, una livrea iconica per definizione c’è stata ed è rimasta nella memoria collettiva: il Boeing 747 di Alitalia con i Baci Perugina. Un capolavoro di branding e immaginario, figlio di un’epoca in cui si osava davvero. Da lì in poi abbiamo visto di tutto: esperimenti riusciti, tentativi dimenticabili e – diciamolo – anche robe francamente brutte, piazzate sugli aerei più per obbligo commerciale che per visione.

Nel panorama internazionale, invece, Emirates è probabilmente la compagnia che più di tutte ha capito il potere della livrea speciale: i suoi A380 sono spesso diventati enormi cartelloni narrativi, celebrativi, spettacolari. Alcuni discutibili, altri riusciti, ma sempre coerenti con l’idea che un aereo non sia solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo che vola.
Ed è proprio qui che entra in scena ITA Airways, che dopo aver pensionato il “Friuli Venezia Giulia” e riverniciato il Born in 2021, adesso ha una nuova divisa speciale.
Quando ITA trasforma un aereo in un manifesto culturale
Con la livrea olimpica disegnata da Emiliano Ponzi, ITA Airways fa qualcosa di raro: non “appiccica” un evento sull’aereo, ma lo racconta.
Il blu istituzionale diventa il cielo su cui prendono forma montagne, atleti, slanci, movimenti. Non c’è nulla di urlato, nulla di didascalico. È una narrazione fatta di suggestioni: il salto, la velocità, la concentrazione, il silenzio prima dello sforzo. Il volo come estensione naturale dello sport.
Ponzi usa il suo stile inconfondibile – pulito, simbolico, elegante – per trasformare la fusoliera in una storia continua, che si legge mentre l’aereo rulla, decolla, parcheggia al gate. È una livrea che funziona da lontano, ma che premia chi si avvicina e osserva i dettagli. Ed è forse questo il suo più grande pregio: non stanca, non invecchia, non urla.
La livrea ITA più bella di sempre (e non solo)
Senza girarci troppo intorno: questa è la livrea più bella mai realizzata da ITA Airways.

Ma non solo. È anche una delle migliori livree speciali mai viste su un aereo italiano e tranquillamente competitiva con i migliori esempi internazionali degli ultimi anni.

Perché riesce in una cosa difficilissima: tenere insieme identità nazionale, evento globale e gusto estetico, senza cadere nella retorica o nel marketing spinto. Non sembra una livrea “commissionata”, sembra una livrea pensata.

In un’epoca in cui molte compagnie si limitano a cambiare un logo o aggiungere uno sticker, ITA sceglie di fare un passo in più: usare l’aereo per raccontare l’Italia che si muove, che vola, che guarda avanti. E quando un aereo riesce a fare questo mentre attraversa le Alpi o parcheggia in un aeroporto straniero, allora sì: non è più solo un aereo, è un messaggio.
E questa volta, va detto, un messaggio bellissimo. Solo non caspisco come mai non ci sia il logo Star Alliance.
Star Alliance








