Monaco colpisce ancora: passeggeri Lufthansa “intrappolati” su un A320 per tutta la notte
Se pensavate di averle viste tutte, a Monaco di Baviera c’è sempre un nuovo livello di assurdità. Stavolta una famiglia […]

Se pensavate di averle viste tutte, a Monaco di Baviera c’è sempre un nuovo livello di assurdità. Stavolta una famiglia danese (e con loro gli altri passeggeri) si è ritrovata costretta a passare la notte a bordo di un Airbus A320neo, in pieno inverno, senza cuscini, senza coperte e — secondo i racconti — senza la minima assistenza. Il tutto non in un aeroporto sperduto, ma in uno degli hub principali di Lufthansa.
In questo articolo:
La vicenda è stata raccontata dal tabloid danese Ekstra Bladet e ripresa da diverse testate in giro per il mondo.
Cosa è successo
Parliamo del volo Lufthansa LH2446 da Monaco (MUC) a Copenaghen: partenza prevista la sera del 19 febbraio, poi una sequenza di ritardi, fino alla cancellazione quando i passeggeri erano già a bordo su piazzola remota.

Secondo quanto riportato, l’equipaggio avrebbe aggiornato i passeggeri circa ogni 30 minuti mentre si cercavano autobus per riportarli al terminal. Ma intorno alle 2 di notte sarebbe arrivata la comunicazione più surreale: aeroporto “chiuso” e autisti dei bus già a casa.
Risultato: tutti bloccati in cabina fino alle prime ore del mattino, quando finalmente sono stati trasferiti e riprotetti su altri voli.
“Niente cibo, niente acqua, niente coperte”
A rendere la storia ancora più difficile da digerire è il dettaglio che fa veramente saltare la mosca al naso: su un A320neo configurato per corto raggio non esistono dotazioni “notturne” (cuscini e coperte), e le scorte a bordo sono limitate.
Un padre di famiglia ha raccontato ai media di essersi sentito abbandonato non solo dalla compagnia, ma anche dallo scalo, sostenendo che non sarebbero stati forniti né viveri né coperte.
L’ennesimo déjà-vu: droni e neve, e Monaco continua a non imparare
Il punto, per noi, non è solo “che disastro”. È che a Monaco sembra sempre mancare un piano B quando qualcosa va storto.
Nell’ottobre 2025, con l’allarme droni, abbiamo raccontato in prima persona cosa significhi restare “abbandonati” nello scalo bavarese, tra chiusure improvvise e passeggeri lasciati a arrangiarsi.
Nel caos neve di fine 2023 (che per molti è stato “l’inverno nero” di MUC), lo scenario era già quello: strutture al limite, assistenza insufficiente e corse alle coperte.
E ora, nel 2026, siamo ancora qui: in uno dei principali hub europei, con passeggeri che si ritrovano a “dormire” seduti in un corridoio tra file 18 e 19 perché non c’è un bus disponibile.
Non c’è emergenza che tenga: alle 11 l’aeroporto chiude

Perchè succede questo? semplicemente perchè a Monaco l’aeroporto chiude alle 11. Niente più decolli o atterraggi, niente più lounge aperte, niente più riconsegna dei bagagli, se sei dentro resti dentro se sei fuori…. spera di trovare una camera nell’Hilton.
Non è una puntata de I soliti idioti, è la realtà in cui una volta sono rimasto intrappolato anche io, non succede solo a Monaco, ad esempio recentemente sono atterrato con Delta ad Atlanta e sono rimasto fermo in aereo per oltre 60 minuti perchè il volo era arrivato in anticipo e gli agenti del TSA non erano ancora entrati in servizio, ma in questo caso non era una emergenza o un problema, a Monaco invece è così.
Se c’è un problema dopo le 23 ti mettono in attesa fino alle 5 del mattino dopo.
Star Alliance
MUC



