Dopo EtnaSky ecco Puglia Sky: voli entro inizio 2027, prime destinazioni Roma e Milano
Su The Flight Club abbiamo scritto in più occasioni della ‘povertà’ del nostro Paese quanto al numero di vettori aerei. […]

Su The Flight Club abbiamo scritto in più occasioni della ‘povertà’ del nostro Paese quanto al numero di vettori aerei.
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Il mercato italiano è dominato più di altri in Europa dalle low-cost (straniere), che sono oggi i primi tre vettori per numero di passeggeri trasportati.
Eppure, dopo il Covid, c’è qualcuno che è riuscito a trovare spazio e ad affermarsi, come ha fatto e sta facendo Aeroitalia, altri come Ego Airways sono miseramente falliti.
E qualcun altro, ora, spera di ripercorrerne i passi, almeno quanto a successo in un mercato che ha visto negli ultimi vent’anni più decessi che nascite (incluso quello dell’ex compagnia di bandiera Alitalia).

Si chiama, o si chiamerà, Puglia Sky. Imprenditori della zona e delle vicine Calabria e Basilicata hanno iniziato a parlarne durante lo scorso autunno e nelle scorse ore hanno definito quali potrebbero essere i passi di avvio del nuovo vettore, che sarebbe l’unico ad avere base nel sud Italia.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più agevoli e meno costosi i collegamenti tra la Puglia e il resto d’Italia, in primis Roma e Milano, ma con un occhio all’Europa Centrale e ai Balcani in un prossimo futuro, se le cose dovessero girare per il verso giusto. Il consorzio di imprenditori è guidato dai fratelli Ladisa (Finlad holding), attivi nella ristorazione, Vincenzo Divella, il tarantino Antonio Albanese e i foggiani Antonio Salandra e Giacomo Mescia, operativi nel settore eolico.

Riuniti attorno a un tavolo con altri ‘colleghi’ hanno spiegato che i voli potrebbero già iniziare in un intervallo di tempo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 con due aerei che opererebbero inizialmente dagli aeroporti di Foggia e Grottaglie (quest’ultimo, di fatto, a metà strada tra Bari e Taranto) e, in una fase successiva, da Brindisi e Bari. Servendo Grottaglie, la compagnia usufruirebbe anche di contributi regionali, perché contribuirebbe ad accrescere l’accessibilità di un’area come il tarantino, che oggi non ha collegamenti aerei. Le prime destinazioni saranno Roma e Milano.
Le proiezioni a breve termine della domanda di trasporto aereo da e per la Puglia sono impressionanti, se è vero che il traffico passeggeri degli aeroporti regionali dovrebbe crescere dai circa 10 milioni registrati nel 2025 a 17 milioni nel 2030, quindi nell’arco di un solo quinquennio. Il tipo di aeromobile che verrà impiegato dalla compagnia non è ancora stato reso noto.
BRI










