Wizz Air ha deciso cosa fare con i suoi A321XLR: volerà verso USA e Canada (e ci sono già le destinazioni)
Wizz Air pare aver deciso cosa fare con gli Airbus A321XLR che ha in flotta (sei) più i tre che […]

Wizz Air pare aver deciso cosa fare con gli Airbus A321XLR che ha in flotta (sei) più i tre che gli arriveranno a breve. Gli aeroplani avrebbero dovuto essere la spina dorsale delle operazioni della sussidiaria della low-cost ungherese basata ad Abu Dhabi che, tuttavia, dopo alcuni mesi di attività, ha chiuso i battenti anche a causa dell’instabilità geopolitica della regione.
In questo articolo:

Terminato l’esperimento emiratino, in Wizz Air si sono chiesti cosa fare di un jet che può volare, anche nella configurazione all-economy, ultra-densa da 239 posti, fino a otto ore senza scalo. Finché, lo scorso 23 gennaio, hanno inviato al Dipartimento dei Trasporti americano una richiesta di poter collegare due aeroporti londinesi (Stansted e Gatwick) con alcune destinazioni negli Stati Uniti, sulla base dell’Open Skies Agreement che ormai da anni consente a qualsiasi vettore statunitense ed europeo di collegare qualunque coppia di aeroporti situati sulle due sponde dell’Atlantico.
Secondo quanto ha riportato l’agenzia Reuters, la richiesta non prevede una data di inizio di queste operazioni, ma si limiterebbe a indicare la volontà di avviare queste operazioni “il prima possibile”, il che significa che Wizz Air vorrebbe già poter collegare le due sponde dell’Atlantico durante i mesi ‘caldi’ della Summer 2026, che è poi il periodo in cui la sua ‘clientela tipo’ (che non è certo quella premium che viaggia per affari sia in Business sia in Economy tutto l’anno) progetta solitamente di volare negli USA o dagli USA verso l’Europa.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward
La mossa rappresenta un’inversione di rotta a 180 gradi rispetto a quanto il CEO della compagnia, Jozsef Varadi, aveva comunicato sia nel 2023 sia nel 2024, quando aveva spiegato di non avere “alcun interesse a lanciare servizi transatlantici” per “non affondare nell’oceano”.
Negli ultimi due anni, tuttavia, il mercato tra le due sponde dell’Atlantico è letteralmente esploso e così pare andare anche dopo che Trump ha reso gli Stati Uniti un po’ meno simpatici a tanti europei. Testimonianza di ciò sono i tantissimi nuovi collegamenti che, soprattutto le compagnie a Stelle e Strisce, hanno lanciato verso il Vecchio Continente, Italia compresa.

I voli verso gli Usa verrebbero affidati alla branch britannica di Wizz, Wizz Air UK, che conta una flotta di 21 aeromobili tra i quali ci sono anche tre A321XLR. E le destinazioni verso le quali la low-cost intenderebbe volare includono Orlando, Tampa, Wahington Dulles, Baltimora, Philadelphia, Newark, Boston e Toronto (Open Skies comprende anche il Canada).
Quella di Wizz Air è più che mai una scommessa, visto che il mercato transatlantico è per eccellenza un mercato premium (sulla profittabilità del quale incidono in modo preponderante gli elevati load factor delle cabine di Business Class), che ha visto già parecchie vittime tra le low-cost che hanno intrapreso la medesima avventura: solo negli ultimi anni si contano Norwegian Long-Haul, Wow Air a Play.
Forse anche in questa prospettiva Wizz ha recentemente lanciato in via quasi sperimentale una sorta di Business Class, chiamata Wizz Class, che di fatto consiste in quattro posti in prima fila con il sedile in mezzo lasciato vuoto e l’offerta di una bevanda e si uno snack (ma non prevede né fast track, né lounge, né bagagli in stiva inclusi nel prezzo del biglietto). Roba veramente ‘lite’, insomma, anche se paragonata alle già scialbe ‘eurobusiness’ dei vettori europei. Può essere che, sulle rotte atlantiche, il prodotto venga upgradato in qualche modo e anche nelle proporzioni (magari estendendolo agli altri posti extra-legroom presenti a bordo). In ogni caso, come si dice, se son rose fioriranno. Oppure no.




