Adesso a Fiumicino ci sono i bus di Aeroitalia, la compagnia fa da sé e gestisce tutta la filiera (nel bene e nel male)
ENAC ha autorizzato l’autoproduzione dei servizi di handling, sfida aperta per l’estate

È una novità rilevante per il mercato italiano del trasporto aereo e, per Aeroitalia, una scelta che può cambiare in profondità il modo di gestire l’operatività a Roma Fiumicino.
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ENAC ha infatti rilasciato ad Aeroitalia S.p.A. l’autorizzazione all’autoproduzione dei servizi di assistenza a terra presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, consentendo alla compagnia di gestire direttamente una parte significativa delle attività di handling. Nel provvedimento vengono richiamate, tra le altre, attività come assistenza passeggeri, assistenza bagagli e diverse funzioni operative di rampa, incluse le fasi legate a guida/assistenza dell’aeromobile, parcheggio, comunicazioni, carico/scarico, avviamento, movimentazione e alcuni servizi di supporto cabina.

In altre parole: Aeroitalia non si limiterà più a volare da FCO, ma inizierà a gestire in proprio una parte cruciale dell’esperienza aeroportuale.
Intrieri: “Giornata straordinariamente importante”
A rivendicare la portata del passaggio è stato il CEO Gaetano Francesco Intrieri, che ha definito quella di domenica 1° marzo una “giornata straordinariamente importante” per la compagnia, spiegando che da Fiumicino è decollato il primo volo interamente gestito dal team handling di Aeroitalia.

Nelle sue dichiarazioni, Intrieri sottolinea come si tratti di una sfida complessa, sia dal punto di vista operativo sia organizzativo, ma anche di un traguardo strategico: l’obiettivo è quello di essere in grado di prendersi cura dei passeggeri fin dall’arrivo in aeroporto, offrendo un servizio più efficiente e coerente con gli standard della compagnia.
Una scelta controcorrente (e una grande sfida)
Per il mercato italiano, questa è una mossa tutt’altro che banale. L’autoproduzione dell’handling da parte di un vettore a Fiumicino rappresenta una scelta contro corrente e ad alta intensità operativa. Aeroitalia ha deciso di investire in una struttura propria, anche attraverso l’acquisto di nuovi mezzi di piazzale — bus, trattori e mezzi per le operazioni di imbarco/sbarco bagagli — con l’obiettivo di controllare direttamente il servizio.
Ma proprio qui sta il punto: da ora in avanti, a FCO, tutto dipenderà dal personale e dalla macchina organizzativa di Aeroitalia. Se il bus non arriva sotto bordo in tempo, per il passeggero la responsabilità sarà della compagnia. Se il bagaglio imbarcato a Roma non arriva a destinazione, idem. Se si accumulano ritardi nelle operazioni di rampa o nei tempi di sbarco/imbarco, non ci sarà più spazio per scaricare la colpa su un handler terzo.
È il rovescio della medaglia di una scelta che, se funzionerà, potrà portare più controllo, più qualità percepita e una gestione più rapida delle criticità e soprattutto minori costi.
La mia “prima volta” non è andata bene.
Ieri, secondo giorno di autarchia, ho volato da Roma a Genova, a bordo di un ATR62 con un tasso di occupazione basso. Il volo è partito in ritardo di qualche minuto, e non ha recuperato arrivando al Colombo con circa 15 minuti di ritardo.
Poco dopo il decollo l’equipaggio ha annunciato che sarebbe iniziato il servizio, che poi non è stato eseguito, ma soprattutto prima dell’atterraggio dalla cabina si sono scusati per il ritardo dovuti “all’handling di terra”. La motivazione mi ha stupido dato che è appunto gestito dalla stessa compagnia.
Il vero esame sarà in alta stagione
La partenza di oggi è importante, ma il vero banco di prova arriverà nei mesi estivi.

Con circa 20 movimenti al giorno, il sistema può essere gestito con margini ancora relativamente controllabili. La sfida sarà quando i movimenti diventeranno più di 30 al giorno, con aerei pieni, stive piene, turnazioni più serrate e meno margine di recupero in caso di ritardi.

Ed è in quel momento che si capirà se gli investimenti fatti — inclusi i cobus brandizzati e il rafforzamento del personale — saranno sufficienti per sostenere la crescita operativa senza impatti sulla puntualità e sulla qualità del servizio.
In conclusione
Aeroitalia ha scelto una strada ambiziosa: più controllo, più responsabilità, più esposizione. Una decisione che può trasformarsi in un vantaggio competitivo, ma che richiederà esecuzione impeccabile, soprattutto quando arriverà il picco della stagione.
FCO





