Le carte co-brand American Express ITA Airways non muoiono, ma adesso sono solo cashback card
Praticamente last second è arrivata la comunicazione ai titolari di carte co-branded Amex/ITA. American Express ha deciso di tenere in […]

Praticamente last second è arrivata la comunicazione ai titolari di carte co-branded Amex/ITA.
In questo articolo:
American Express ha deciso di tenere in piedi le carte ancora per tre mesi, fino al 30 giugno 2026, sostituendo la logica loyalty con una logica da cashback.

Detta in modo ancora più semplice: le ex carte ITA continuano a vivere, ma non sono più davvero carte fedeltà legate a ITA Airways. Da domani, 31 marzo 2026, smetteranno infatti di avere un legame con il Programma Volare per tutto ciò che conta davvero in una carta airline co-brand, cioè status, punti qualificanti e meccanismi premio collegati al programma. Restano operative, restano utilizzabili per pagare, ma cambiano pelle.
Dal 31 marzo finisce la parte “Volare” della carta

La comunicazione inviata ai titolari è molto chiara su un punto: i punti Volare si accumulano solo fino ad oggi, da martedì 31 marzo, con la conclusione del programma, cessano i benefici collegati a Volare, vale a dire status Premium, punti qualificanti e Points Back.
Questa è la vera notizia. Non tanto che la carta continui a funzionare, perché quello era scontato, ma il fatto che non sarà più uno strumento per accumulare valore dentro l’ecosistema ITA. Chi la teneva in portafoglio per alimentare il saldo Volare o per mantenere un vantaggio “strutturale” dentro il programma, da aprile in avanti si trova davanti un prodotto diverso.
I benefit aeroportuali restano, ma il cuore loyalty non c’è più

American Express spiega anche che restano invariati i benefici aeroportuali offerti dalla compagnia aerea e associati alla carta, come accesso lounge ITA Airways, Fast Track, imbarco prioritario e bagaglio extra. È una precisazione importante, perché evita il crollo totale del valore percepito della carta, ma considerato le campagne di rinnovi automatici dello status e status match, tutti i titolari hanno già i medesimi vantaggi, senza dover continuare a pagare il canone.
Però non bisogna confondere le due cose. Una carta airline co-branded vive davvero se è capace di generare valore dentro un programma fedeltà: punti, status, scorciatoie, moltiplicatori, vantaggi sulle redemption. Qui invece la parte “airline” resta solo come contorno operativo, mentre la parte loyalty viene spenta.
Arriva “Spend & Reward”: in pratica un cashback travestito
Per accompagnare la transizione, American Express ha lanciato l’iniziativa “Spend & Reward”, valida sulle spese effettuate con le carte ITA Airways American Express dal 31 marzo al 30 giugno 2026. Le regole sono queste: 1,5 unità di valore per ogni euro speso su tutte le spese e 4,5 unità di valore per ogni euro speso su biglietti e servizi ITA Airways. Alla fine dell’iniziativa, il titolare riceverà un cashback pari allo 0,5% del totale delle unità di valore accumulate.

Tradotto dal burocratese all’italiano: il rendimento reale è pari a 0,75% sulle spese ordinarie e 2,25% sulle spese ITA Airways.
Facciamo un esempio molto concreto. Se spendi 1.000 euro in spese normali con una ex carta ITA, accumuli 1.500 unità di valore. Il cashback finale sarà di 7,50 euro. Se invece spendi 1.000 euro in biglietteria o servizi ITA Airways, accumuli 4.500 unità di valore, cioè 22,50 euro di cashback finale.
Capito il meccanismo, si capisce anche il senso dell’operazione: American Express ha semplicemente trasformato le carte ITA in carte cashback per tre mesi.
Se vogliamo dirla senza giri di parole, la vita commerciale delle carte co-brand ITA viene allungata fino al 30 giugno, ma la loro vita “loyalty” finisce il 30 marzo. È una differenza enorme.
Il confronto con una Amex tradizionale cambia tutto
Ed è qui che il tema si fa davvero interessante. Perché una carta cashback non va confrontata con quella che era la carta ITA “fino a ieri”, ma con quello che offre una American Express tradizionale, anche non Platino.

Con le carte iscritte al programma si accumula almeno 1 punto Membership Rewards per ogni euro speso. Gli stessi punti, se usati in modalità sconto estratto conto o “Shop with Points”, valgono 4 euro ogni 1.000 punti. In più, i Membership Rewards possono essere trasferiti a diversi programmi partner, tra cui per esempio Flying Blue e i programmi che usano Avios.
Questo vuol dire che una Amex tradizionale con accumulo 1 MR per euro ha un rendimento “cashback puro” pari a circa 0,4%, cioè meno del 0,75% garantito temporaneamente dalle ex carte ITA sulle spese ordinarie. Ma c’è una differenza enorme: i Membership Rewards non nascono per essere usati in cashback. Nascono per essere trasferiti, combinati, ottimizzati, sfruttati con più flessibilità.
Ed è proprio qui che le ex carte ITA perdono terreno.
L’ex carta ITA rende di più in cashback, ma la carta tradizionale è più intelligente
Se guardiamo solo il ritorno secco, nel periodo 31 marzo-30 giugno, la ex ITA card batte una Amex tradizionale usata male. Su 1.000 euro di spesa ordinaria, la ex carta ITA restituisce 7,50 euro di cashback; una carta Membership Rewards, se i punti vengono bruciati in statement credit, restituisce 4 euro.

Ma il viaggiatore TFC non ragiona come chi prende una carta per farci il pieno una volta al mese e stop. Chi sa usare bene Membership Rewards sa che 1.000 MR non “valgono” davvero 4 euro, perché il valore potenziale può salire parecchio una volta trasferiti verso programmi partner e usati su redemption sensate. I tassi di trasferimento e la presenza di più partner rendono la carta tradizionale molto più flessibile di una ex co-brand che per tre mesi ti paga un mini cashback e poi, almeno ad oggi, non ha ancora spiegato quale sarà il suo ruolo definitivo oltre il 30 giugno.
Esempio pratico: 10mila euro di spesa l’anno
Prendiamo un utente che spende 10.000 euro l’anno con la carta, senza contare spese ITA dedicate. Con la ex carta ITA, nel periodo ponte il ritorno teorico sulle spese ordinarie è dello 0,75%, quindi 75 euro di cashback. Sulla carta sembra una cifra discreta, ma bisogna ricordare che l’iniziativa Spend & Reward è limitata al periodo dal 31 marzo al 30 giugno 2026, non all’intero anno.

Con una carta Membership Rewards standard da 1 punto per euro, gli stessi 10.000 euro generano 10.000 MR. Usati in cashback valgono 40 euro, quindi meno della ex ITA card. Ma usati in modo più furbo, con trasferimento verso partner fedeltà, il valore può salire in modo molto più interessante, proprio perché la moneta MR è più liquida, più versatile e molto meno legata al destino di un singolo programma.
Il punto vero è che le carte ITA hanno perso la loro ragion d’essere originaria
Per come la vedo io, questa comunicazione di American Express ha un merito e un limite.
Il merito è che evita il “blackout”: niente chiusura brutale, niente azzeramento improvviso, niente sensazione di carta diventata inutile da un giorno all’altro. Il limite è che certifica ufficialmente la trasformazione delle co-brand ITA in un prodotto ponte, che non è più una carta fedeltà legata a una compagnia aerea, ma una carta con benefici accessori e una promozione cashback a tempo.
In conclusione

La mail spiega bene cosa succede dal 31 marzo al 30 giugno, ma non chiarisce cosa sarà delle ex co-brand ITA dal 1° luglio 2026 in avanti. Di sicuro però non permetterà mai di accumulare Miles&More e quindi a questo punto è arrivato il momento di puntare su altre carte se sei interessato alle miglia di ITA o di passare ad una Amex tradizionale se preferisci i Membership Rewards.
