Caos in Medio Oriente, ecco la situazione dei voli: solo Oman Air è (quasi) regolare. Emirates, Etihad, Gulf e Qatar sono a terra
Il caos in Medio Oriente continua a impattare pesantemente il trasporto aereo e, mentre lo spazio aereo della regione resta […]

Il caos in Medio Oriente continua a impattare pesantemente il trasporto aereo e, mentre lo spazio aereo della regione resta soggetto a chiusure e limitazioni improvvise, le principali compagnie stanno aggiornando di ora in ora operativi, sospensioni e politiche di assistenza ai passeggeri. Il quadro, al 3 marzo, è quello di una situazione ancora estremamente fluida, con vettori del Golfo costretti a ridurre, fermare o rimodulare la programmazione e con i clienti invitati, quasi all’unisono, a non recarsi in aeroporto senza conferma diretta.
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Emirates è una delle compagnie che ha iniziato a dare un primo segnale di ripartenza, ma con estrema prudenza. Il vettore di Dubai ha comunicato che inizierà a operare un numero limitato di voli a partire dalla sera del 2 marzo, dando priorità ai clienti già prenotati e a quelli che verranno riprotetti su queste rotazioni. Il messaggio è chiarissimo: chi sarà inserito su questi voli verrà contattato direttamente, mentre per tutti gli altri resta valido l’invito a non presentarsi in aeroporto. Al momento, infatti, tutti gli altri voli restano sospesi fino a nuovo avviso. Emirates sottolinea che il programma verrà adattato in base all’evoluzione del quadro operativo e di sicurezza, con aggiornamenti su sito e canali ufficiali. Sul fronte assistenza, la compagnia permette di riprenotare su date alternative entro il 20 marzo, oppure di richiedere il rimborso (se il biglietto è stato acquistato direttamente). Da segnalare anche un dettaglio pratico importante a Dubai: tutti i punti per il check-in in città sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso.

Etihad Airways mantiene una linea altrettanto prudente. La compagnia di Abu Dhabi ha comunicato che tutti i voli commerciali di linea da/per Abu Dhabi restano sospesi fino alle 14:00 (ora UAE) di giovedì 5 marzo. Potrebbero operare solo alcuni voli di posizionamento, cargo o rimpatrio, ma esclusivamente in coordinamento con le autorità emiratine e previa approvazione operativa e di sicurezza. Etihad avvisa inoltre che la pagina di stato dei voli potrebbe mostrare temporaneamente gli orari originari, mentre gli orari aggiornati saranno caricati non appena confermati. Anche in questo caso il mantra è identico a quello degli altri vettori: contatti aggiornati nella prenotazione e niente aeroporto senza istruzioni dirette. La compagnia ribadisce di essere in stretto coordinamento con le autorità e di voler riprendere il servizio regolare appena possibile.

Ancora più netta la posizione di Qatar Airways, che alle 09:00 GMT+3 del 3 marzo ha confermato che le operazioni restano temporaneamente sospese a causa della chiusura dello spazio aereo del Qatar. La compagnia riprenderà i voli solo quando l’autorità dell’aviazione civile del Qatar comunicherà la riapertura in sicurezza dello spazio aereo. Qatar ha già indicato il prossimo aggiornamento ufficiale per il 4 marzo entro le 09:00 ora di Doha. Anche qui, approccio molto strutturato per l’assistenza: i passeggeri con prenotazioni confermate e data di viaggio tra il 28 febbraio e il 10 marzo 2026 possono usufruire di cambio data gratuito fino a 14 giorni rispetto alla partenza originaria oppure del rimborso del valore non utilizzato del biglietto. La compagnia segnala però volumi di chiamata molto elevati e chiede di contattare il call center solo se si viaggia nelle successive 48 ore.

Tra i vettori dell’area, anche Oman Air ha pubblicato una lista dettagliata delle cancellazioni. Nel suo aggiornamento (ultimo update indicato al 2 marzo, ore 16:30 di Muscat), la compagnia ha confermato per martedì 3 marzo 2026 la cancellazione di tutti i voli da/per Amman, Dubai, Bahrain, Doha, Dammam, Kuwait, Copenhagen e Baghdad. Tutti gli altri voli risultano operativi, ma con possibili ritardi. È un punto interessante perché mostra bene il livello di frammentazione della crisi: non sempre si arriva a uno stop totale, ma spesso a una rete di cancellazioni selettive in funzione delle rotte e dei corridoi aerei disponibili.

Oggi sono partiti regolarmente i voli per Roma FCO e Milano MXP, le due destinazioni servite da Muscat quotidianamente.

Anche Gulf Air ha annunciato sospensioni e cancellazioni su varie rotte da/per Bahrain, spiegando che diversi voli sono stati cancellati o temporaneamente sospesi a causa delle chiusure regionali dello spazio aereo. La compagnia insiste su un principio che, in queste ore, accomuna tutti i vettori della regione: si volerà solo attraverso spazi aerei approvati e solo quando sarà sicuro farlo. Ai passeggeri viene chiesto di controllare regolarmente lo stato del volo, aggiornare i recapiti in prenotazione e attendere notifiche dirette in caso di impatti sul viaggio. Chi ha prenotato tramite agenzia, come sempre, dovrà passare dal proprio intermediario per qualsiasi riprotezione.

Il quadro, quindi, resta quello di una crisi che non colpisce soltanto i voli da/per un singolo Paese, ma che si allarga come un’onda su hub chiave come Dubai, Doha, Abu Dhabi, Muscat e Bahrain, con effetti a catena su connessioni verso Europa, Asia e Africa. E per i passeggeri il consiglio pratico, oggi più che mai, è uno solo: non fidarsi dell’orario “teorico” stampato sul biglietto, ma seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali della compagnia e verificare che email e numero di telefono associati alla prenotazione siano corretti.

A chiudere il quadro c’è però un segnale interessante sul fronte europeo: Wizz Air ha annunciato un potenziamento della capacità dalle principali basi UE per supportare i passeggeri colpiti dalle restrizioni dello spazio aereo in Medio Oriente. La low cost ha spiegato che, in via precauzionale, i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi, Amman e Arabia Saudita restano sospesi fino al 7 marzo incluso, ma parallelamente sta lavorando a opzioni di riprotezione e collegamenti alternativi. La mossa più concreta è l’aumento significativo dei voli verso Sharm El Sheikh (SSH) dal 6 marzo (previa approvazione normativa), con capacità extra da diverse basi europee: Budapest da 3 a 10 voli, Roma Fiumicino da 11 a 18, Londra Luton da 4 a 8, Milano Malpensa da 6 a 11 e Sofia da 0 a 3. Tradotto: in un momento in cui molti corridoi diretti restano chiusi, Wizz prova a costruire una via alternativa per mantenere un ponte tra Israele e l’Europa, offrendo ai passeggeri più opzioni in attesa del ritorno alla normalità.


