Hai davvero bisogno di un copribagagli?
Nastro trasportatore, aeroporto affollato, quaranta valigie nere che girano tutte uguali. Stai lì a fissare ognuna che passa sperando di […]

Nastro trasportatore, aeroporto affollato, quaranta valigie nere che girano tutte uguali. Stai lì a fissare ognuna che passa sperando di riconoscere la tua, magari dal nastro colorato che ci hai messo sopra tre anni fa e che nel frattempo è diventato uguale a quello di altre dodici persone in coda al ritiro bagagli.
In questo articolo:
Il copribagagli risolve questo problema, ma non solo. Prima di decidere se comprarlo o meno, vale la pena capire cosa fa davvero e cosa invece non ti protegge affatto.
A cosa serve davvero un copribagagli
Il vantaggio più ovvio è il riconoscimento visivo. Un copribagagli colorato o con una fantasia o immagine distintiva rende la tua valigia immediatamente identificabile sul nastro, senza dover controllare ogni trolley grigio che passa. Se viaggi spesso, sai quanto tempo si perde in quel momento, soprattutto quando sei stanco e vuoi solo uscire dall’aeroporto.
Il secondo vantaggio è la protezione da graffi e sporco. Le valigie rigide, soprattutto quelle in policarbonato o ABS, si rigano facilmente durante il trattamento in stiva. Vengono lanciate, impilate, trascinate su superfici abrasive. Un copribagagli in spandex o poliestere elastico non le protegge dagli urti seri, ma riduce significativamente i segni superficiali. Se hai una valigia costosa o vuoi che duri più a lungo esteticamente, questo conta. Per le valigie in tessuto morbido invece il discorso è diverso: tendono a sporcarsi di più in stiva e un copribagagli le protegge dalla polvere e dai liquidi che a volte circolano nei vani bagagli.
Cosa non fa un coprivaligia
Qui bisogna essere onesti. Un copribagagli non protegge dagli urti, dalle rotture delle ruote, dalle maniglie schiacciate o dalle cerniere forzate. Se la compagnia aerea o gli addetti alla gestione bagagli maltrattano la tua valigia, il copribagagli non cambia nulla dal punto di vista strutturale. Non è neanche un dispositivo antifurto: rallenta giusto un tentativo di apertura frettolosa, ma chiunque voglia aprire la tua valigia ci mette dieci secondi in più al massimo. E non è impermeabile nel senso pieno del termine, a meno che non scelga un modello in PVC trasparente specificamente progettato per essere tale.
Come sceglierlo
La cosa più importante è la taglia. I copribagagli si vendono in misure che corrispondono alle dimensioni della valigia: S per i trolley da cabina (fino a circa 53 cm), M per le medie (fino a circa 61 cm), L per le grandi (fino a circa 71 cm), XL per le molto grandi (fino a circa 81 cm). Prima di comprare, misura la tua valigia o controlla le dimensioni dichiarate dal produttore. Un copribagagli troppo piccolo non si riesce a porre sulla valigia, uno troppo grande si sposta durante il viaggio perdendo la sua efficacia anti abrasiva.
Sul materiale hai principalmente due scelte. Il tessuto elastico in poliestere e spandex è la soluzione più comune: si infila in pochi secondi, aderisce bene, è lavabile in lavatrice e si arrotola in dimensioni minime per riporlo in valigia. Il PVC trasparente è invece la scelta giusta se vuoi massima impermeabilità e vuoi comunque vedere la valigia originale sotto. È leggermente più rigido ma protegge meglio dalla pioggia.
Online si trovano facilmente entrambe le tipologie a prezzi accessibili. Per lo spandex, un modello adatto può essere uno dei prodotti di KWMobile con delle simpatiche immagini e una cerniera per una tenuta migliore rispetto ai modelli solo elastici. Disponibile in misure dalla S alla XL.
Per il PVC trasparente, un prodotto come i copri valigia di Flintronic va molto bene. È impermeabile, si pulisce con un panno umido e lascia vedere la valigia originale sotto.
Una nota per chi vola verso gli USA: alcune autorità aeroportuali americane rimuovono i copribagagli e le cinghie durante i controlli di sicurezza in stiva, senza obbligo di restituzione. Se la tua rotta include gli Stati Uniti, verifica in anticipo la policy della compagnia o lascia il copribagagli a casa per quel viaggio.
Vale la pena di comprare un copribagagli?
Dipende da quanto voli e che tipo di valigia hai. Se usi sempre lo stesso trolley rigido e tieni all’estetica, sì, ha senso. Tra protezione dai graffi e vantaggio al nastro bagagli, il rapporto qualità-prezzo di un copri bagagli decente è difficile da discutere: si spende poco, pesa quasi nulla, e si mette in trenta secondi. Se invece hai una valigia economica che usi raramente e non ti interessa particolarmente mantenerla in condizioni perfette, puoi tranquillamente farne a meno. Il copribagagli non è un accessorio indispensabile, ma per chi vola spesso è uno di quegli acquisti che, una volta fatto, ti chiedi perché non ci avevi pensato prima.





