In centro città e con una doppia anima: recensione Residence Inn The Hague
In occasione di un weekend veloce a The Hague con tutta la famiglia (ma con Bumba che avrebbe soggiornato insieme […]

In occasione di un weekend veloce a The Hague con tutta la famiglia (ma con Bumba che avrebbe soggiornato insieme a un centinaio di bambini lettoni in un ostello per un evento della diaspora), noi abbiamo puntato su questo hotel per un motivo semplice: era un’insegna “difficile” da trovare in giro.
In questo articolo:

L’attuale promozione, infatti, regala(va) 2.500 punti Bonvoy oltre a una notte bonus per ogni insegna visitata. Questo vuol dire che, se si vuole sfruttare al massimo l’offerta, bisogna evitare di tornare nello stesso brand due volte. Ed ecco quindi la prima recensione di un hotel di questa insegna su TFC.
Prenotazione
Se vuoi punti, vantaggi e tutto il pacchetto legato allo status, devi prenotare direttamente su sito/app della catena: non puoi passare da Booking o altri OTA.
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Il costo di due notti è stato di 260 euro per la camera base, perché (come sempre) si prenota questa tipologia di stanza per spendere meno e sfruttare lo status per ottenere un upgrade.
Location
Il Residence Inn The Hague si trova nel pieno centro de L’Aia (Den Haag), in una posizione molto comoda per chi vuole muoversi a piedi tra centro città, negozi, musei e quartiere politico-istituzionale.

È a pochi minuti dalla stazione centrale Den Haag Centraal e vicino a punti di interesse come Mauritshuis, Binnenhof e Municipio, con collegamenti tram pratici anche verso Scheveningen. In pratica, è una base ideale sia per un soggiorno business sia per visitare la città.
Check-in
La torre che ospita l’hotel è divisa in due: dal piano terra fino all’8° piano c’è un Moxy. Dal 9° piano al tetto, invece, è occupata dal Residence Inn: la reception è infatti al 9° piano.

C’è anche un pochino di promiscuità tra le strutture, con gli ospiti che sono invitati ad usarele in maniera intercambiabile.

Qui, dopo quattro chiacchiere e poca burocrazia, abbiamo preso la nostra chiave e siamo saliti al 14° piano per prendere possesso della stanza.
La stanza
Residence Inn è un’insegna categorizzata come long stay: quello che noi chiameremmo, appunto, un appartamento.
E il nostro era proprio un appartamento completo di tutto. Dalla cucina con piastra a induzione, lavastoviglie e tutto quello che può servire (dal liquido per lavare i piatti in su), fino a un frigo decisamente più grande di un classico minibar.

La nostra stanza d’angolo aveva una vista spettacolare sui tetti de L’Aia.

Certo, hanno cercato di massimizzare gli spazi e quindi l’assenza di una parete ha costretto a posizionare la TV in un punto non troppo comodo, di passaggio.

Ma le cinque grandi finestre regalavano luce e vista sulla città.

Letto king, con un topper che all’inizio ti inganna, ma che alla fine si rivela perfetto per conciliare il sonno.
Anche il bagno è moderno e spazioso.
Colazione

Il Residence Inn, come tutte le insegne long stay delle catene americane, offre la colazione compresa a tutti gli ospiti: non serve lo status e nemmeno una tariffa speciale.
La colazione viene servita al 9° piano, quello della reception. L’ambiente è piacevole, luminoso e ha anche una zona con tavoli vicino alle finestre (perfetta per gli ospiti affamati con vista).
L’offerta, come spesso succede in questi casi, è basica. Nulla di speciale o da ricordare: riempi lo stomaco, ma non aspettarti la qualità di un 5 stelle.
In conclusione

Meglio del Moxy perché le camere sono decisamente più grandi, meglio per la vista e per l’offerta. A parità di prezzo non avrei dubbi su cosa scegliere la prossima volta.

Pro
- Location
- Prezzo
- Vista
Contro
- Colazione basica
- Poco personale
Marriott




























