ITA Airways, missione compiuta: la compagnia chiude il 2025 in attivo. Adesso manca solo l’ultimo passaggio verso Lufthansa
ITA Airways centra per la prima volta uno degli obiettivi più importanti della sua giovane storia: chiudere il bilancio in […]

ITA Airways centra per la prima volta uno degli obiettivi più importanti della sua giovane storia: chiudere il bilancio in utile.
In questo articolo:
Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato il progetto di bilancio consolidato 2025 e i numeri raccontano una fotografia che, fino a poco tempo fa, sembrava tutt’altro che scontata: utile netto di 209 milioni di euro, EBIT positivo per 25 milioni ed EBITDA a 404 milioni.
Tradotto: la compagnia italiana ha finalmente chiuso l’esercizio in attivo, segnando un passaggio chiave nel percorso di risanamento e trasformazione avviato dopo la nascita del vettore.
Un risultato storico per la nuova ITA
Il dato che pesa di più, inevitabilmente, è quello del risultato netto positivo per 209 milioni di euro, il primo nella storia di ITA Airways. Un salto importante, soprattutto se si considera che il miglioramento rispetto al 2024 è stato pari a 436 milioni di euro.
Non meno significativo il fatto che la compagnia abbia registrato per il secondo anno consecutivo un EBIT positivo, salito a 25 milioni di euro, con un incremento di 22 milioni rispetto all’anno precedente. È un segnale che va oltre la semplice lettura del bilancio: significa che ITA, pur restando in una fase ancora delicata, ha dimostrato di poter stare sul mercato con basi più solide rispetto al passato.
Ricavi stabili, più efficienza e conti migliori
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Nel 2025 i ricavi complessivi si sono attestati a 3,2 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi provenienti dal traffico passeggeri, in crescita del 2,7% rispetto al 2024. A migliorare è stato anche l’EBITDA, arrivato a 404 milioni di euro, con un progresso di 67 milioni anno su anno.

Positivo anche il dato di cassa: 639 milioni di euro, cioè 163 milioni in più rispetto alla fine del 2023. Un altro indicatore che conferma come il lavoro fatto sulla struttura della compagnia e sulla gestione industriale stia iniziando a produrre effetti concreti.
Meno voli e meno passeggeri, ma performance migliori
Uno degli aspetti più interessanti del bilancio è che il miglioramento dei conti arriva in un anno in cui ITA Airways ha operato oltre 123 mila voli di linea, in calo dell’11% rispetto al 2024, e ha trasportato 16,2 milioni di passeggeri, l’8% in meno su base annua.

Eppure il load factor è salito all’83,4%, con un aumento di 2,1 punti percentuali. In sostanza, la compagnia ha volato meno, ha trasportato meno persone, ma lo ha fatto in modo più efficiente. Ed è probabilmente proprio qui che si vede uno dei cambiamenti più importanti: non la corsa ai volumi, ma la ricerca di equilibrio economico e qualità del riempimento.
I primi effetti delle sinergie con Lufthansa
ITA spiega che questi risultati sono stati raggiunti grazie al consolidamento del lavoro interno e anche all’apporto della prima parte delle sinergie realizzate con il Gruppo Lufthansa. Ed è un passaggio tutt’altro che secondario.

Perché il 2025 non è stato affatto un anno semplice. La compagnia cita apertamente un contesto reso più complicato da diversi fattori: il quadro geopolitico internazionale, l’impatto dei remedies imposti dalla Commissione Europea per autorizzare l’operazione con Lufthansa, i problemi di disponibilità degli aeromobili di corto e medio raggio legati ai motori Pratt & Whitney, oltre all’assenza del contributo commerciale di un vettore partner sulle rotte tra Italia e Stati Uniti, che restano il primo mercato internazionale per ITA.
Nonostante tutto questo, i conti sono migliorati. E questo rende il risultato ancora più significativo.
C’è però un punto da non sottovalutare
Accanto alla notizia positiva, ITA mette nero su bianco anche il nodo che resta aperto: gli oneri finanziari legati ai leasing della flotta. La compagnia ammette che il risultato operativo non è ancora pienamente sostenibile proprio per il peso di questi contratti, sottolineando che sarà necessario continuare a lavorare per arrivare a una profittabilità davvero strutturale.
È un dettaglio importante, perché evita di trasformare il dato dell’utile in una narrazione troppo trionfalistica. La strada imboccata sembra quella giusta, ma la partita non è ancora del tutto vinta.
Nel corso del 2025 ITA Airways ha anche proseguito il rinnovamento della flotta. Sono entrati 10 nuovi aeromobili e, con l’uscita di 3 aerei di vecchia generazione, la compagnia ha chiuso l’anno con 106 velivoli complessivi, di cui 24 wide body e 82 narrow body.
Il dato che conta di più è che il 70% della flotta è di nuova generazione, con un’età media di 6,5 anni. Un elemento centrale sia sul fronte dei costi operativi sia su quello dell’immagine commerciale, oltre che della sostenibilità.
Ora manca l’ultimo miglio
Le parole dell’amministratore delegato Joerg Eberhart e del presidente Sandro Pappalardo vanno entrambe nella stessa direzione: questo bilancio rappresenta un punto di svolta, non un punto di arrivo. ITA festeggia il primo utile della sua storia, rivendica la validità del percorso intrapreso e lega apertamente questo risultato anche alla collaborazione con Lufthansa.
Ed è proprio qui che si chiude il cerchio. Perché, dopo anni di incertezze, piani industriali, trattative e passaggi regolatori, ITA Airways ha finalmente completato la parte più difficile: dimostrare di poter chiudere i conti in nero.
Adesso, almeno sul piano della narrazione industriale e finanziaria, manca solo l’ultimo passaggio: trasformare definitivamente questa compagnia in un tassello pienamente integrato nell’universo Lufthansa. La missione di mettere i conti in ordine, per la prima volta, sembra compiuta. Ora resta da vedere quanto velocemente questa svolta si tradurrà in una cessione sempre più concreta e irreversibile al gruppo tedesco.
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