Pochi voli verso poche città e aerei mezzi vuoti: la crisi in Medio Oriente per i vettori del Golfo è peggio del Covid
La magra consolazione è che Gulf Air, vettore del Golfo con base in Bahrein, ha annunciato la ripresa dei voli. […]

La magra consolazione è che Gulf Air, vettore del Golfo con base in Bahrein, ha annunciato la ripresa dei voli.
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Magra sia perchè i collegamenti opereranno non dal Bahrein (geograficamente troppo esposto agli attacchi di missili e droni iraniani), ma dall’aeroporto saudita di Dammam, situato a un centinaio di chilometri dalla capitale del Bahrein, Manama. E sia perchè la compagnia, nella giornata di oggi, ha effettuato solo tre rotazioni verso altrettante destinazioni: Londra LHR, Mumbai e Bangkok. E ha contemporaneamente annunciato di aver evacuato dal suo hub tutti i suoi 45 aeromobili, posizionandoli in luoghi più sicuri dai bombardamenti di Tehran.
Sui vettori del Golfo, la guerra tra Israele e Stati Uniti e Iran sta avendo effetti persino peggiori del Covid. Nella primavera 2020, infatti, le tre ‘big’ della regione avevano ovviamente visto un enorme calo dei passeggeri, ma avevano solo limitatamente, e per un breve periodo, ridotto network e frequenze.
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Qui, invece, ci troviamo di fronte a un’ecatombe di entrambi. Il punto è che la sicurezza degli spazi aerei di Emirati e Qatar è seriamente compromessa, anche se da Dubai fanno finta di nulla (o quasi). E che i passeggeri, dopo le decine di migliaia che sono riusciti ad andarsene nei giorni scorsi) dai loro hub non ci vuole (comprensibilmente) passare, sia per questioni di sicurezza sia perchè teme cancellazioni dei voli all’ultimo momento legate al venir meno delle condizioni per operare in sicurezza.

Così, ci sono voli che operano, anche dall’Italia, quasi completamente vuoti, come quello di Flydubai della foto che ci è stata inviata da un lettore. E, più in generale, la situazione resta bloccata.

Etihad ha annunciato che nella giornata di oggi 11 marzo opererà dal suo hub di Abu Dhabi appena 29 voli verso 23 destinazioni (incluse Roma e Milano), 20 voli verso 18 destinazioni (inclusa Milano) il 12 marzo, 50 voli verso 40 destinazioni (inclusa Roma) il 13 marzo, altrettanti (verso 42 città inclusa Milano) il 14 marzo e 52 voli verso 41 città (inclusa Roma) il 15 marzo.

Qatar Airways ha comunicato che nelle giornate di oggi e domani opererà solamente verso 15 destinazioni (inclusa Roma). Il vettore di Doha, ancora ieri, aveva ben 13 velivoli widebody parcheggiati in giro per gli Stati Uniti.

Emirates resta quella con il maggior numero di destinazioni e voli prenotabili tramite il suo sito, inclusi i collegamenti per Roma (due al giorno), per Milano (uno al giorno) e quello in quinta libertà tra Malpensa e New York JFK. Ma la situazione, anche lì resta fluida a causa del continuo evolversi delle condizioni di sicurezza: giusto questa mattina, un drone iraniano si è abbattuto nei pressi dell’aeroporto, causando quattro vittime.
Oneworld
DXB
Qatar





