Era una prigione, ospita l’università. Recensione Protea Hotel Waterfront Breakwater Lodge Cape Town
Il bello delle catene alberghiere è che sono una vera collezione di insegne: alcune popolari in tutto il mondo, altre […]

Il bello delle catene alberghiere è che sono una vera collezione di insegne: alcune popolari in tutto il mondo, altre specifiche per determinate aree.
In questo articolo:
Nel caso di Marriott Bonvoy, in questi anni abbiamo assistito a un fiorire di nuovi brand, spesso frutto di acquisizioni, e Protea è proprio il risultato di una di queste operazioni.

Una catena di hotel nata in Sud Africa e che Marriott adesso sta portando anche in giro per il mondo: l’anno scorso ha aperto, ad esempio, un Protea Hotel a Orlando, in Florida. Non è nemmeno la prima esperienza che raccontiamo con questa insegna, dato che il mio collega Matteo aveva recensito l’hotel vicino all’aeroporto di Johannesburg.
Prenotazione
In occasione del nostro viaggio a Città del Capo ho prenotato due stanze in questo hotel. Anche perché la promo primaverile permetteva di accumulare una notte bonus per ogni insegna visitata, e quindi l’incentivo a visitare questa struttura era molto più alto.

Il costo della camera base è stato di circa 200€, certo non economico, ma Cape Town è considerata la Montecarlo dell’Africa e la location sul Waterfront è una delle più preziose dal punto di vista turistico.
Check-in

Siamo arrivati con il volo di Condor da Francoforte, che atterra intorno alle 9:30, e meno di 60 minuti dopo eravamo in hotel. Una sola delle due stanze era già disponibile.

Così ci siamo rinfrescati e siamo usciti a fare un pochino i turisti per la città nata da un insediamento della Compagnia Olandese delle Indie.
Location

La location del Protea Hotel Waterfront Breakwater Lodge è uno dei suoi punti di forza principali: la struttura si trova infatti in posizione strategica a Cape Town, nell’area del V&A Waterfront, una delle zone più vive, sicure e scenografiche della città.

Ospitato in uno storico edificio ottocentesco, l’hotel permette di raggiungere facilmente a piedi ristoranti, negozi, attrazioni e il lungomare, con il valore aggiunto di trovarsi a breve distanza anche dal Cape Town Stadium e con splendidi scorci su Table Mountain e sul Waterfront.
È una soluzione particolarmente comoda per chi vuole vivere la città con facilità, senza rinunciare a un contesto ricco di fascino e storia.
La struttura “unica”
La vera chicca di questo hotel è che non dormi in un posto qualunque, ma in una struttura che ha un’anima totalmente diversa dal solito. Il Protea Hotel Waterfront Breakwater Lodge, infatti, condivide il compound con una facoltà universitaria, dettaglio che già da solo basta a renderlo memorabile.
Da una parte hai i turisti, dall’altra studenti, professori e vita accademica: un mix che crea un’atmosfera particolare, molto più autentica rispetto al classico albergo senz’anima piazzato in zona turistica.

E poi c’è tutta la parte storica, che qui pesa parecchio: l’edificio in origine era una prigione dell’Ottocento, legata allo sviluppo dell’area portuale di Cape Town, e oggi è stato trasformato in uno spazio completamente diverso, dove passato e presente convivono sotto lo stesso tetto.
A disposizione anche una piccola SPA ubicata al primo piano della struttura principale.
La family room
Una delle due stanze che avevo prenotato era una family room. Una stanza con due camere separate all’interno, in grado di ospitare comodamente 4 persone.
Due stanze senza grandi pretese, anche un filino tristi. Dotazione risicata ed essenziale.
Con l’altro vantaggio di avere zona wc e zona doccia separate.
La Protea suite

L’altra camera base prenotata invece si è trasformata in una suite, anche se definirla suite non sarebbe del tutto corretto, dato che era un unico ambiente, ma era decisamente meglio arredata della family.
Letto king, ma lenzuola che sembravano già vissute come nell’altra stanza, schermo TV più generoso e un divanetto.
Anche il bagno è un upgrade rispetto all’altra camera, con doccia e vasca in un setup che si vede essere stato rinnovato più di recente rispetto alla camera al piano inferiore.
La colazione

Come sempre la colazione, per chi possiede lo status Marriott, è un terno al lotto e, in questo caso, è stato il tipico esempio in cui, se ti viene offerta in cambio di punti, devi prenderla, anche perché era offerta per entrambe le stanze.

Il ristorante si trova nella terza palazzina del compound e per raggiungerlo bisogna anche attraversare l’università.
Volendo, e se non dà fastidio fare la guerra con i gabbiani, è possibile anche mangiare in terrazza.
L’offerta è nella media. Sapori piatti, nulla di local, ma servizio attento e un vero bar per preparare le bevande calde.

Diciamo che va benissimo per una giornata in giro per la città.
In conclusione

In zona c’è di tutto, dal recentemente rinnovato InterContinental alle insegne più conosciute, ma per quello che offre non è affatto male.

Pro
- Location
- Ambiente
Contro
- Family room davvero basica
Marriott












































