Caos in Medio Oriente, secondo il #1 Emirates: “La gente ha la memoria corta, torneranno a viaggiare con noi ASAP”
“La gente ha la memoria corta” e “se tutto questo (la guerra, ndr) finirà nelle prossime due, tre o quattro […]

“La gente ha la memoria corta” e “se tutto questo (la guerra, ndr) finirà nelle prossime due, tre o quattro settimane, alla fine dell’estate ci saremo dimenticati che sia accaduto”. Lo ha detto il presidente di Emirates, Tim Clark, al Capa Airline Leader Summit in corso a Berlino. Ripreso da Bloomberg, Clark ha aggiunto che “il settore si riprenderà nel giro di poche settimane dalla fine della guerra in Iran” e che “la qualità del brand di Dubai come capitale mondiale del Business e dell’hospitality tornerà ad affermarsi come è stato negli ultimi decenni”.
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Parole di un uomo che in 40 anni ha visto la sua compagnia aerea passare indenne crisi finanziarie e pandemie, ma che tradiscono una certa arroganza in merito al ‘quando’ e ‘come’ la guerra finirà e al possibile strascico che le immagini della Dubai bombardata e delle migliaia di voli cancellati a causa degli attacchi iraniani lascerà nei passeggeri quando si troveranno a prenotare un volo tra Asia ed Europa o tra Europa e Asia, anche a guerra terminata.

Il giorno dopo l’inizio della guerra tra Usa e Iran, TFC aveva condotto un sondaggio tra i membri della sua community, ottenendo un responso alquanto interessante tra gli oltre 2000 che avevano risposto entro le prime 24 ore. La metà circa degli intervistati aveva detto di non avere voli in programma che facessero scalo nella regione impattata dal conflitto, ridimensionandone l’impatto a livello globale. Una piccolissima parte (un centinaio) era già stato impattato dalle cancellazioni, mentre in 300 avevano detto di essere pronti ad approfittare di eventuali cali dei prezzi dei biglietti (come è poi effettivamente accaduto). Infine, circa 400 avevano risposto che non avrebbero modificato nulla, se la compagnia non gli avesse cancellato il volo e più o meno altrettanti avrebbero aspettato l’evoluzione della vicenda prima di prenotare con uno dei vettori impattati dalla guerra. Solo in 59 hanno detto che avrebbero certamente cancellato la loro prenotazione puntando su un’alternativa. Insomma, una reazione complessiva della nostra community che tradisce tutto tranne che panico.
Al momento, ha dichiarato lo stesso Clark a Bloomberg, Emirates sta volando al 65% del suo potenziale. E’ sicuramente la compagnia, tra le big del Golfo, che ridotto il suo schedulato in maniera meno impattante rispetto alle altre due big del Golfo, anche nei giorni precedenti la tregua, quando dall’Iran piovevano droni e missili.
Nella giornata del 24 aprile prevede 153 partenze dal suo hub di Dubai e 159 il 25 aprile (mentre la sua associata flyDubai ne ha programmate, rispettivamente, 83 e 90. Ha ‘bloccato’ la scadenza degli status del suo programma fedeltà Skywards fino al 30 giugno ed esteso la sua politica di cancellazione e rimborso del prezzo del biglietto fino al 31 maggio, offrendo al tempo stesso la possibilità di riprenotare senza penali ogni volo il cui biglietto sia stato emesso dal 2 aprile in poi.

Qatar Airways ha invece in programma per il 25 aprile 141 partenze dal suo hub di Doha, un numero in linea con quello operato dal 16 aprile scorso e ha annunciato che dal prossimo 16 giugno volerà verso 150 destinazioni.
La sua politica di rebooking senza penali e di rimborso del prezzo del biglietto vale addirittura fino al prossimo 15 settembre, quindi per tutta l’estate. Il blocco degli status del suo FFP Privilege Club sarà (per il momento) in vigore fino a tutto il mese di giugno per gli status che scadevano.

Etihad resta, tra le tre big del Golfo, quella un po’ meno al passo, anche se va detto che tanto il suo operativo quanto il suo network sono sempre stati un gradino sotto quelli di Emirates e Qatar. Lo schedulato del vettore di Abu Dhabi prevede nella giornata del 25 aprile un totale di 92 partenze, in linea con i volumi dell’ultima settimana.
La sua politica di rebooking flessibile e di rimborso del biglietto è in vigore fino al 15 maggio, con le riprenotazioni che si possono effettuare su voli in partenza entro il 15 giugno.
DXB






