Caos in Medio Oriente, tremano gli appassionati di A380: Qatar Airways mette a terra tutti i suoi Superjumbo
Duramente impattata dai 40 giorni di conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra, che ha […]

Duramente impattata dai 40 giorni di conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra, che ha comportato severe restrizioni alla capacità operativa dell’aeroporto Hamad di Doha,
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Qatar Airways ha deciso di mettere a terra almeno fino alla fine di maggio la sua flotta di Airbus A380. Il vettore, nei giorni scorsi, è riuscito a far rientrare tutti e 8 i suoi Superjumbo a Doha e lì li terrà per almeno 40 giorni.
La decisione rientra nel contesto di un generale minore utilizzo a livello globale delle flotte di A380, che nei mesi di aprile e maggio si ridurrà del 7%. In presenza di una riduzione della domanda come quella che ha colpito le tre big del Golfo, che complessivamente hanno in flotta 133 dei 190 double decker circolanti nei cieli del mondo, oltre che di un aumento vertiginoso dei prezzi del carburante, è ovvio che i quadrimotori siano i velivoli il cui utilizzo potrà subire tagli nei mesi a venire. Anche Emirates e Etihad opereranno nei prossimi due mesi un numero minore di voli con i loro A380, rispettivamente del 14% e del 2%.
Nessun altra compagnia, incluse Emirates che ne ha in flotta 116 ed Etihad che ne ha 9 con a bordo la celebre ‘The Residence’ hanno preso una decisione analoga, anche se, andando a spulciare l’effettiva operatività delle flotte, si vede che ogni operatore dell’aeromobile ne ha alcuni parcheggiati, in questa fase ‘periliosa’ per il trasporto aereo.

Così, Emirates ha 39 dei suoi 116 A380 fermi a terra, Etihad ne ha 3 fermi dei 9 in flotta, British Airways sta volando con 8 aeromobili sui 12 di cui dispone, Lufthansa con 6 degli 8 che ha in flotta (in questo caso, lo stop dei due esemplari è probabilmente legato all’installazione delle nuove poltrone nella cabina di Business Class), Korean Air ha operativi 4 dei suoi 6 esemplari, Singapore Airlines 10 dei suoi 12, Asiana 5 dei suoi 6, Qantas 9 dei suoi 10), con All Nippon Airways che è l’unica a dichiarare attivi tutti i suoi A380 (ma ne ha in forza solo tre).
Per quanto riguarda Qatar Airways, parcheggiare per due mesi tutti gli A380 significa ridurre sensibilmente l’offerta di posti in First Class. I suoi Superjumbo sono infatti equipaggiati con tre cabine: una First da 8 posti (1-2-1) sul ponte superiore, dove si trovano anche 48 poltrone di Business Class, e una Economy da 461 posti a sedere sparsi tra la parte posteriore del ponte superiore e tutto il ponte principale. In tutto, gli 8 A380 di Qatar mettono quindi a disposizione 64 posti di First.
La classe regina è disponibile anche su sei Boeing 777-300ER ex-Cathay Pacific, equipaggiati con quattro classi: una First da 6 posti in configurazione 1-1-1, una Business Class da 53 posti, una Premium Economy da 34 posti e una Economy da 201 posti. I Triple Seven così configurati offrono complessivamente 36 posti di First. In tutto, quindi, le poltrone di First Class offerte da Qatar Airways sono esattamente 100 e, togliendone 64 per due mesi, si riduce l’offerta in classe regina di quasi due terzi.
Al momento, il vettore qatariota ha indicato che i suoi A380 ritorneranno in servizio a partire dal 1 giugno. Ma ciò dipenderà, ovviamente, dalla situazione in cui verserà la regione tra una quarantina di giorni.
Oneworld
DOH








