Delta va controcorrente: niente Starlink, il futuro del Wi-Fi di bordo sarà firmato Amazon Leo
Mentre quasi tutti, quando si parla di internet in volo, guardano automaticamente a Starlink, Delta ha deciso di prendere una […]

Mentre quasi tutti, quando si parla di internet in volo, guardano automaticamente a Starlink, Delta ha deciso di prendere una strada diversa. La compagnia americana ha annunciato un accordo con Amazon Leo per portare la nuova connettività satellitare su 500 aerei, con le prime installazioni previste dal 2028.
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Ed è questa la notizia vera: Delta non ha scelto il nome più hype del momento, ma ha preferito puntare su una soluzione che, almeno sulla carta, promette di essere più integrata con tutto il suo ecosistema digitale. Per chi vola, il punto non è il logo stampato sull’antenna, ma una domanda molto semplice: funzionerà meglio, più veloce e in modo più stabile? Delta dice di sì, e sostiene che questa tecnologia le permetterà di offrire connessioni più rapide, più economiche e soprattutto più adatte a sostenere l’evoluzione del suo prodotto di bordo.
La lettura più banale sarebbe dire che Delta “snobba” Starlink. In realtà il quadro è più interessante. Starlink oggi è avanti anni luce per presenza sul mercato aviation, numero di satelliti e accordi con i vettori. Amazon invece arriva dopo, con una costellazione ancora in costruzione e con un servizio che deve ancora dimostrare tutto sul campo. Proprio per questo la scelta di Delta pesa: uno dei vettori più importanti al mondo ha deciso di non salire sul carro già vincente, ma di scommettere su un concorrente.
E non lo ha fatto per simpatia. Lo ha fatto anche perché Delta e Amazon lavorano già insieme da anni: AWS è profondamente dentro alle operazioni della compagnia, e questo accordo allarga quella collaborazione al prodotto di bordo, al Wi-Fi, ai contenuti personalizzati e a tutta la parte digitale che Delta vuole spingere nei prossimi anni. Insomma, non stanno comprando solo banda: stanno costruendo un ecosistema.
Cosa cambia per chi vola
Qui conviene tagliare tutto il fumo da comunicato stampa. Per il passeggero, il succo è questo: Delta promette un Wi-Fi migliore, con più velocità, meno latenza e una capacità di upload superiore a quella che oggi spesso troviamo a bordo. Questo vuol dire streaming più fluido, messaggi che partono senza impazzire, file che si caricano davvero e non “forse quando atterri”, e un’esperienza più vicina a quella di una rete terrestre vera.

Detto questo, nessuno si faccia illusioni per il prossimo volo: non cambia niente domani mattina. Le prime installazioni partiranno dal 2028 e riguarderanno inizialmente 500 velivoli. Quindi per un bel po’ Delta continuerà ad appoggiarsi soprattutto ai partner attuali, cioè Viasat e Hughes, che già oggi sostengono buona parte del Wi-Fi gratis per i membri SkyMiles.
È una sconfitta per Starlink?
No, almeno non ancora. Starlink resta il riferimento del settore ed è già presente o annunciata con diverse compagnie. Però questa mossa di Delta dice una cosa importante: il mercato non è già assegnato a Musk. C’è spazio per un’alternativa credibile, soprattutto se dietro non c’è solo una costellazione di satelliti, ma anche un gigante come Amazon che può legare connettività, cloud, servizi digitali e personalizzazione del viaggio in un unico pacchetto.
In altre parole, Delta ha deciso che non basta avere internet a bordo. Vuole usare quella connessione per rendere più forte tutto il resto: Delta Sync, l’intrattenimento, l’esperienza a poltrona, i servizi per i passeggeri frequenti e, ovviamente, la raccolta dati per personalizzare sempre di più il prodotto. È una scelta molto meno sexy di un titolo con scritto “abbiamo scelto Starlink”, ma probabilmente più intelligente sul lungo periodo.
Il vero punto
Per noi viaggiatori il messaggio è semplice: più concorrenza c’è nel Wi-Fi di bordo, meglio è. Per anni la connettività in volo è stata lenta, cara e spesso inutile. Adesso invece siamo entrati in una fase nuova, dove i vettori premium stanno capendo che internet non è più un extra, ma una parte del prodotto tanto quanto il sedile, lo schermo o la lounge.
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Delta ha deciso di non seguire il gregge e di puntare su Amazon Leo. Resta da vedere se avrà avuto ragione. Ma una cosa è certa: se questa scelta funzionerà, per Starlink non sarà più una passeggiata e per chi vola sarà solo una buona notizia.
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