Questo è uno dei voli più corti del mondo: da Zurigo a Milano sull’A350 di Ethiopian Airlines
Hai mai sentito parlare dei voli in regime di quinta libertà, Fifth Freedom per chi mastica l’inglese? Qui a TFC […]

Hai mai sentito parlare dei voli in regime di quinta libertà, Fifth Freedom per chi mastica l’inglese?
In questo articolo:

Qui a TFC ne abbiamo parlato spesso e sul canale YouTube ci sono anche diversi video, come il volo di Singapore Airlines da Milano a Barcellona, quello di Emirates da Malpensa a New York, oppure quello di KLM da Manila a Kuala Lumpur. E, ovviamente, non poteva mancare il più famoso di tutti: Hong Kong–Bangkok con Emirates, la tratta di quinta libertà più ambita al mondo.

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Sono tantissime le rotte di questo tipo in giro per il mondo e molte passano anche dal nostro Paese, principalmente da Malpensa. Io, ad esempio, ho appena volato con Ethiopian Airlines da Zurigo a Milano a bordo di un A350.
I voli più corti del mondo su un widebody
Alla faccia dell’eliminazione dei voli sotto le due ore: qui parliamo di circa 200 km di distanza. Normalmente questa tratta viene operata con piccoli A220 o, al massimo, con degli Embraer. Poi però c’è una compagnia che effettua questo collegamento con l’ammiraglia di Airbus: l’A350.
Non è nemmeno un caso isolato. Ad esempio, con Emirates avevo volato con Marika in First Class da Dubai a Muscat a bordo di un 777-300ER, e c’è stato anche un periodo in cui questa stessa tratta veniva coperta addirittura con un A380.
Io, inoltre, ho volato diverse volte tra Madrid e Barcellona, o viceversa, a bordo di un 787 di Air Europa. Ma lì siamo su poco meno di 500 km; nel caso del volo ET, invece, siamo a poco più di 200 km.
L’esatto opposto dei voli più lunghi del mondo, come il Singapore–New York, dove si passano 18 ore a bordo di un A350.
Perché Ethiopian vola da Zurigo a Milano

Le rotte Fifth Freedom permettono ai vettori di “allungare” un volo, facendo un pit stop in uno scalo intermedio e, se ci sono i diritti, di imbarcare e sbarcare passeggeri anche nella tratta intermedia.

Il motivo è puramente commerciale: permette di offrire un collegamento in più, allargare il network e, ovviamente, non bisogna dimenticare nemmeno il potenziale incasso sul fronte cargo.
Che cosa offre ET su questo volo
Siamo stati in aria 33 minuti e non abbiamo nemmeno raggiunto la quota di crociera.

Avrei voluto fare un giro in cabina, ma non sono state nemmeno accese le luci dopo il decollo. Essendo un volo notturno, appena si è spento il segnale delle cinture si è praticamente subito riacceso.
Proprio come a bordo del volo Papeete–Moorea, anche qui l’equipaggio ha fatto un rapidissimo giro per i corridoi ed è tornato subito a sedersi per l’atterraggio.

Non è stato offerto nemmeno un bicchiere d’acqua, non è stato attivato il sistema di intrattenimento di bordo e, anche volendo, avrei potuto comprare il Wi-Fi, ma non avrei avuto materialmente il tempo di usarlo.
Prezzo e miglia
Ovviamente questo non è stato un volo fatto per accumulare miglia e, ça va sans dire, era un biglietto pagato. Avevo necessità di tornare dopo il volo per il compleanno di Lufthansa e questa mi era sembrata la soluzione decisamente più interessante per il canale.

Ho speso 180 euro. Lo stesso itinerario con Swiss mi sarebbe costato poco meno. Certo, avrei potuto prendere il treno fino a Milano, ma avevo la macchina a Malpensa e, in questo caso, non avrei avuto questa storia da raccontare.

Ah, ho scelto di accreditare il volo sulla tessera Miles&Smiles di Turkish, rinunciando a 20 Points e a qualche miglio altrove, ottenendo la bellezza di 33 miglia Miles&Smiles.
L’A350 di Ethiopian
Questa macchina è allestita in due classi: business ed economy.
La business ha una configurazione un pochino agée, con layout 2-2-2. La stessa che si trova su molte altre compagnie, come LOT Polish o Royal Jordanian, ed è anche la medesima poltrona utilizzata da La Compagnie sui suoi A321 impiegati per volare da MXP a JFK.

Il resto dell’aereo è configurato in economy, con la classica disposizione 3-3-3.
Lo spazio per le gambe è nella media. L’IFE non ho praticamente potuto testarlo, perché è stato abilitato quando stavamo già atterrando.

Al posto, invece, c’era la dotazione standard: cuscino e copertina.
Non posso quindi dire nulla sul servizio, sul catering e sulla comodità del sedile, non ho visto nessuno, non ho chiacchierato con nessuno e non ho potuto nemmeno reclinare il sedile. Il volo da Zurigo aveva pochissimi passeggeri, ma la cosa che mi ha fatto sorridere è che a sbarcare a Malpensa siamo stati in 13, segno che non sono l’unico pazzo che prende questi voli.
In conclusione

E’ stata una piacevole esperienza, anche perchè mi ha permesso di fare un salto nelle lounge non Schengen di Zurigo, compresa la Senator Lounge di Swiss e non solo quella.

All’arrivo a Malpensa poi non c’era nessuno all’immigrazione e questa è stata una bellissima ciliegina sulla torta di questa esperienza.
Star Alliance
ZRH
















