ITA Airways atterra a Santo Domingo, dopo i charter per le crociere adesso un volo a settimana
ITA Airways ha messo in vendita il nuovo collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Santo Domingo, operativo dal 30 novembre […]

ITA Airways ha messo in vendita il nuovo collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Santo Domingo, operativo dal 30 novembre 2026. Si tratta della prima volta della compagnia verso quest’area del mondo, ma è bene dirlo subito: non siamo davanti a una “big news”.
In questo articolo:
Dopo Houston, che ormai è praticamente partita, questo nuovo annuncio racconta molto bene quale sia oggi l’approccio di ITA sul lungo raggio: crescita sì, ma con il contagocce.
Santo Domingo infatti nascerà con una sola frequenza settimanale, il lunedì, che diventeranno due da metà dicembre a fine marzo, con l’aggiunta della domenica. Numeri che fanno capire subito una cosa: non è una rotta strategica strutturale, è una scommessa stagionale a basso rischio.
Più che espansione, è presidio
La vera chiave di lettura è questa. ITA non sta aprendo una destinazione caraibica per fare la voce grossa nel mercato intercontinentale, ma per mettere una bandierina in un segmento dove la domanda invernale esiste da sempre: sole, mare, villaggi, crociere, traffico turistico puro.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante. Perché se da un lato Santo Domingo amplia formalmente il network, dall’altro lo fa nella maniera più conservativa possibile: poche frequenze, periodo limitato, aeromobile già rodato come l’A330neo e un profilo commerciale molto chiaro. Nessuna ambizione di trasformarla in una rotta daily, nessun messaggio da “nuova frontiera” del lungo raggio. Semplicemente un collegamento pensato per intercettare traffico leisure senza esporsi troppo.
Una novità vera, ma non enorme
La rotta ha comunque un valore simbolico: è la prima volta di ITA verso il Centro America e l’area caraibica, escludendo i servizi che in questi anni ha svolto per portare in questa area i passeggeri di Costa Crociere ed MSC. Però bisogna stare attenti a non gonfiare la notizia oltre misura.

Perché una rotta con una o due frequenze alla settimana, limitata alla winter, non cambia il peso specifico della compagnia nel lungo raggio. Non è l’apertura che ridefinisce il network, non è quella che ti fa dire che ITA ha cambiato passo. È semmai un test ordinato, quasi timido, che conferma come la compagnia continui a muoversi con estrema cautela fuori dai mercati già consolidati. In pratica: novità sì, svolta no.
Biglietti in vendita, ma cari
I biglietti sono già in vendita e quello che emerge è che i biglietti AZ su questa stratta sono decisamente più cari rispetto alla concorrenza.
Facendo una ricerca da Milano, quindi volo solo con scalo, o da Roma dove il volo di ITA Airways è l’unico a coprire la rotta senza scalo, si può vedere una netta differenza rispetto alla concorrenza soprattutto spagnola ed americana.
Al momento non c’è traccia di posti premio su questi voli sulla piattaforma miles&more, ma la cosa non mi stupisce, al contrario è possibile prenotare con poco meno di 13mila miglia + tasse con Lufthansa + United, in questo caso però bisoggna sempre paragonare il costo del prezzo cash prima di prendere una decisione su come pagare.
Aumentano le frequenze verso l’Asia, ma senza osare
Sul fronte asiatico, più che parlare di espansione, viene da parlare di retromarce e correzioni di rotta. Perché su Bangkok ITA ha già giocato al tira e molla: il volo era stato portato a giornaliero dal 1° novembre 2025, salvo poi essere sospeso in sordina a gennaio 2026, nonostante avesse mostrato buoni riempimenti secondo quanto emerso in quel periodo.
Col senno di poi, la scelta pesa ancora di più. In uno scenario in cui la crisi in Medio Oriente ha reso più preziosi i collegamenti diretti verso l’Asia, quel volo avrebbe potuto intercettare una domanda importante. Invece oggi ITA annuncia che ad agosto 2026 Bangkok salirà a 5 frequenze settimanali, mentre Delhi diventerà giornaliera: un incremento che esiste, certo, ma che su Bangkok resta comunque ben lontano dal daily che era già stato promesso e poi tolto.
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