Cara Lufthansa, visto che ormai sei “la padrona” di ITA Airways, per favore risolvi queste 6 questioni
De iure il gruppo LH è ancora socio di minoranza, de facto da febbraio 2025 si comporta da padrona in casa

L’anno scorso, quando era iniziata ufficialmente l’era Lufthansa, avevo scritto un articolo con i primi 5 cambiamenti che, secondo me, andavano messi in pratica, ad oggi 2 su 5 sono ancora inascoltati, ma non dispero.
In questo articolo:
Adesso, a oltre un anno di distanza, con il processo di incorporamento di ITA nei sistemi LH in uno stato decisamente avanzato, è arrivato il momento di fare una nuova lista della spesa. Tutta roba che richiede veramente poco impegno, solo della buona volontà.
Prima, però, una piccola (e importante) premessa
Il paradosso di questa situazione è che ormai LH comanda in casa ITA Airways, ma è ancora in minoranza e non ha ancora fatto scattare l’opzione per salire fino al 90% delle quote azionarie.

Certo, non succederà, ma potrebbe anche accadere che i tedeschi si ritirino all’improvviso e AZ si ritroverebbe non solo sedotta e abbandonata, ma con zero asset in mano, dato che programma fedeltà, sito, app, sistemi di prenotazione e chissà cos’altro sono ormai quelli del gruppo LH.
Ma diamo per assodato che, invece, il takeover si completi come previsto per giugno e che finalmente ITA non sia più sulle spalle dei contribuenti italiani.
Dunque veniamo alla lista delle 6 attività che vorrei vedere al più presto.
Uno standard di servizio
LH, come ho raccontato in tanti video e articoli, lascia alle singole compagnie una certa flessibilità sulla propria identità e sulla tipologia di servizio. Però puoi stare certo che le cose che devono essere fatte da capitolato vengono fatte, non importa se il volo dura 30 minuti o 13 ore.

In ITA adesso, come in Alitalia prima, invece è sempre stato tutto demandato alla figura del purser, ovvero il capocabina. Il volo GOA/FCO è corto? Niente servizio.
Il volo JFK/FCO è notturno? Niente bicchierata, sennò li svegli. Controllare lo stato dei bagni? Fai rumore.
Potrei fare decine di esempi, fino ad arrivare alle chiacchiere in dialetto di Fiumicino nei galley mentre i passeggeri vorrebbero dormire.
A bordo delle compagnie del gruppo questo non capita mai. Certo, non sono perfetti nemmeno loro, ma il cioccolatino a fine volo o la bottiglietta d’acqua in business prima del decollo è sempre arrivata.
Pulizia e manutenzione interna
Lo stato delle macchine di AZ è davvero critico. Tra aerei fermi per i noti problemi ai motori e necessità operative che impongono di far volare tutto ciò che può decollare, è complicato fermare gli aeromobili per intervenire.

Il risultato? Situazioni INOP e condizioni estetiche interne spesso davvero precarie.

Per capirci, quest’anno sono ad oltre 70 voli AZ, si siamo al 9 aprile e ho già fatto più di 70 tratte con AZ, e posso dire che almeno 1 volo su 3 non aveva bevande calde perchè i bollitori non funzionavano!
Una vera business class

In tutto il mondo la Eurobusiness class viene derisa. Se negli USA, ma anche in Asia e nel resto del mondo, perfino sul corto e medio raggio in business ci sono poltrone premium vere, in Europa ci dobbiamo accontentare del sedile centrale libero.

Peccato che per ITA, se paghi un biglietto di business class e voli su A220, nella fila di sinistra, dove ci sono solo due sedute, non avrai nemmeno la poltrona libera.
Ho assistito a scenate, più che sacrosante, di americani e non solo che protestavano per la mancanza del posto libero. E dato che l’A220 vola a Londra come a Genova, a Ginevra come a Palermo, speriamo che, come accade in SWISS, anche AZ finalmente lasci il posto libero.
Un catering che non può essere un terno al lotto
Scrivo questa notizia a bordo di un volo nazionale ITA. La novità è che nell’offerta per la classe Superior è sparito l’Actimel ed è stata inserita la barretta proteica.

Peccato che su questo volo, in partenza da Roma alle 9 del mattino, non sia stata imbarcata.

LH, in business su un Francoforte-Monaco, volo inferiore ai 55 minuti, offre un vassoio con posate vere, pane caldo, un piatto principale e un dolce.

AZ invece una bustina di salatini o dei biscotti.
Ridateci il Wi-Fi

Sì, lo sappiamo: prima o poi, su tutta la flotta del gruppo LH arriverà Starlink. E, detto che l’installazione di questa tecnologia è molto veloce, come dimostrano Air France o Qatar, solo per citare due vettori, nessuno riesce a spiegare perché a inizio anno, su tutta la già ridotta flotta di corto e medio raggio dove il servizio era offerto, il Wi-Fi sia stato disattivato.
Mangiare anche in economy
Su tutto il gruppo LH, se si ha fame, si può pagare per mangiare qualcosa. Non parlo di snack: parlo di piatti pensati e proposti in maniera comoda.

La copertina del menù dell’estate 2025
Da Air Dolomiti a mamma LH, tutti hanno un menù, tutti offrono al passeggero affamato la possibilità di mangiare. Non è difficile: lo fanno anche le low cost.
Certo, devi dotare il personale di un POS, probabilmente anche riconoscere economicamente l’attività e il rischio di gestire il denaro, ma sicuramente al passeggero questa possibilità farebbe piacere.
In conclusione
ITA ha festeggiato il bilancio (quasi) in attivo, ma è chiaro che se spendi meno per il catering, il personale guadagna meno che a Wizzair, fai overbooking in business, tagli i contratti con i provider del Wi-Fi, non pulisci gli aerei e non ripari sedili, braccioli e altri componenti, è ovvio che il tuo bilancio risulti migliore.
Il problema è che ai passeggeri stai dando anche un servizio peggiore.

Non ho idea di quanto risparmino adesso avendo sostituito l’Actimel con la barretta proteica, però sono sempre quelle soluzioni all’italiana che, alla fine, non hanno mai portato bene alla compagnia di bandiera.
Star Alliance
