Mi mancano “solo” 200 notti (e 5 anni) per essere Platinum Lifetime con Marriott
Avere uno status a vita non è solo un badge da esibire o una riga in più nell’app: per chi […]

Avere uno status a vita non è solo un badge da esibire o una riga in più nell’app: per chi viaggia davvero tanto è il momento in cui cambia la prospettiva.
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Finché insegui la riconferma, anche inconsciamente fai sempre i conti: questo volo mi conviene? Questo hotel mi accredita? Vale la pena spendere qualcosa in più per non perdere i benefit? Quando invece lo status è tuo per sempre, tutta quella ginnastica mentale sparisce. Non devi più progettare i viaggi anche in funzione del programma fedeltà: torni a scegliere in base a prezzo, comodità, orari e voglia del momento.
Ed è proprio lì che si capisce quanto valga davvero. Uno status a vita ti libera dall’ansia da regolamento, dalle corse di fine anno, dai cambi di tabella, dalle qualifiche rinominate ogni 18 mesi per confondere anche i più fedeli. Certo, salvo cataclismi o fallimenti del programma, tu resti comunque un cliente elite. E questa sicurezza ti permette anche di “tradire” serenamente: puoi volare con altre compagnie, dormire in altre catene, provare alternative senza la sensazione di stare perdendo qualcosa per strada. In pratica, il vero lusso dello status a vita non è solo la lounge, l’upgrade o il late check-out: è la libertà mentale.
Prima di aprire TFC non avevo nemmeno nelle mie più rosee aspettative quelle di ottenere la tessera “per sempre” con qualsiasi programma fedeltà, lo ho sempre detto e lo confermo: se viaggi poco lo status non ha senso, se viaggi in business ancora meno.
Certo provo dispiacere per chi ha perso la sua tessera Freccia Alata per sempre, ma l’unica cosa che può portarti via la tua tessera “for life” una volta che è nel tuo portafoglio è solo la fine del programma che la ha rilasciata.

Nei giorni scorsi ho aperto la app di Marriott e sono stato accolto dai festeggiamenti per aver tagliato il traguardo del Gold Lifetime, come noto la tessera dorata Bonvoy vale molto poco, e non è minimamente paragonabile al Gold in casa Hilton.

I requisiti per il Gold sono 400 notti e 7 anni, anche non consecutivi con lo status Gold, per passare da Silver a Gold ho impiegato 2 anni, essendo che il Gold è una tessera associata a carta Amex Platino avevo bisogno delle notti e tra 2024 e 2025 ho accumulato poco meno di 180 notti qualificanti, anche sfruttando le tante notti bonus delle promo che Bonvoy ha lanciato negli scorsi anni.

Adesso sono in vista dell’ultimo traguardo, quello del Platinum Lifetime. Se tutto andrà bene e Marriott non cambierà le regole da qui al 2030, dovrei arrivare alla tessera a vita. Considerato che per arrivare al livello Platinum occorrono 50 notti/anno, per arrivare al P4L dovrò accumulare molte più delle 600 notti.

La mia strategia è comunque quella di puntare, fino all’ultimo, allo status Titanium in modo da mettermi al riparo da eventuali cambi di regole, ma soprattutto per sfruttare, in caso di problemi, il paracadute del soft landing che ogni anno Bonvoy offre a chi non riesce a riqualificarsi sul campo.
Marriott



