Norse cancella Los Angeles, sparisce il sogno del volo low-cost da Roma a LAX
Il sogno di volare low-cost da Roma alla west coast degli Stati Uniti è durato molto poco, annunciato a fine […]

Il sogno di volare low-cost da Roma alla west coast degli Stati Uniti è durato molto poco, annunciato a fine 2024 è stato operativo per qualche mese nel corso dell’estate 2025.
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Adesso però sembra già tutto finito, non ci sono annunci ufficiali, ma gli indizi sono più che chiari: i voli sono spariti e non più prenotabili.
Norse non torna (almeno per ora) a Los Angeles

La brutta novella non riguarda solo Roma, ma anche Londra e Parigi. In un primo momento le tratte in questione risultavano semplicemente “esaurite” per tutto il 2026, ma nel giro di poco sono state completamente rimosse dal calendario operativo.
Per chi aveva già prenotato, se la comunicazione non è ancora arrivata, è molto probabile che lo farà a breve, con notifica ufficiale di cancellazione e gestione del rimborso.
Il problema non è nuovo, ma ora pesa di più
Norse non è l’unica: in queste settimane diverse compagnie stanno tagliando voli, riducendo capacità o alzando i prezzi per stare dietro ai costi energetici. Nel caso specifico, il contesto è chiaro: prezzi del jet fuel in salita, tensioni in Medio Oriente e una disponibilità meno stabile del solito.
Su una rotta come Europa–Los Angeles, questo pesa il doppio perché semplicemente le più ore di volo significano più carburante bruciato, e più carburante bruciato richiede meno margine di errore. Il modello di Norse, sorto dalle ceneri della già fallita Norwegian è da sempre un low cost, l’unica low cost europea nelle lunghe tratte, ma ora quel margine semplicemente non c’è più.
Los Angeles è sempre stata “tirata”
La West Coast era un po’ la classica rotta “bella sulla carta, complicata nei conti”. La differenza tra volare a New York o Miami e Los Angeles è che nei primi due casi ti basta un aereo, che fa avanti e indietro nel giro di 24h, mentre se il volo supera la 10 ore i costi si alzano e non ti basta più una sola macchina.
Biglietti spesso molto aggressivi, a volte sorprendentemente bassi per distanze da 11–12 ore. Se seguite il nostro canale WhatsApp, probabilmente li avete visti più volte: abbiamo segnalato spesso offerte Norse da Roma verso Los Angeles, in alcuni casi anche sotto i 300€ andata e ritorno.
Finché il carburante resta sotto controllo, puoi giocartela su riempimento e costi accessori. Quando il costo base del volo sale troppo e i viaggiatori mettono in pausa la pianificazione dei viaggi, quel modello smette di reggere. E infatti la mossa è coerente: invece di inseguire volumi su rotte lunghe e instabili, Norse si concentra su quelle dove ha più controllo e domanda: New York, Phuket, Bangkok, Orlando e altre ancora.
La cosa interessante è che, numeri alla mano tratti da un loro recentissimo report, la domanda non è nemmeno il problema: Norse volava piena, con load factor altissimi, ma questo non è bastato a tenere in piedi tratte dove il carburante arriva a pesare oltre la metà dei costi operativi. Per una compagnia low cost d’altronde, non è una questione di riempire gli aerei, ma di quanto costa farli volare per 11 ore di fila.
In conclusione
Norse è in difficoltà e non è una novità, il segnale però è che le cose potrebbero essere peggiori di quello che si pensava, al momento tagliano LAX, non solo da Roma, ma da tutto il network. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, magari ci penserà Indigo ad offrire un salvagente, oppure la storia si ripeterà a distanza di 6 anni e così come era fallita l’avventura sul lungo raggio di Norwegian terminerà anche quella di Norse.
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