Top 100 programmi fedeltà più preziosi al mondo: Delta domina, Miles & More cresce, ma Avios resta il re d’Europa
Se ancora qualcuno pensa che i programmi fedeltà siano il giochino con cui le compagnie ti regalano una lounge, un […]

Se ancora qualcuno pensa che i programmi fedeltà siano il giochino con cui le compagnie ti regalano una lounge, un upgrade o una carta d’imbarco con scritto priority, il report 2026 di On Point Loyalty rimette le cose in ordine.
In questo articolo:
Oggi le loyalty non sono un accessorio del business aereo: sono uno degli asset più preziosi dell’intera industria. Il report ha analizzato oltre 170 compagnie e ha costruito la classifica dei 100 programmi frequent flyer di maggior valore al mondo, confermando una cosa che su TFC raccontiamo da anni: spesso il programma vale quasi più degli aerei.

La fotografia del 2026 è chiarissima. In testa c’è Delta SkyMiles, valutato 31,783 miliardi di dollari, davanti a American AAdvantage con 26,732 miliardi e United MileagePlus con 25,329 miliardi. Subito dietro arriva il primo gigante europeo, IAG Avios, con 10,345 miliardi, mentre Miles & More è sesto con 8,709 miliardi e Flying Blue settimo con 7,473 miliardi. Per capirci: il podio resta americano, ma in Europa i tre programmi che contano davvero sono quelli che già conosciamo bene.

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On Point Loyalty spiega che le valutazioni sono costruite usando oltre 50 variabili per ogni programma: profilo della compagnia, salute finanziaria, peso nel mercato domestico, dinamiche delle carte di credito, possibilità di accumulo e riscatto, breakage e multipli applicati a un EBITDA stimato. Non è quindi una classifica “simpatia”, ma un tentativo di stimare quanto potrebbe valere il programma in caso di cessione di una quota, ingresso di un investitore o IPO.
Il report sottolinea anche che il settore continua a crescere: la valutazione media dei programmi è salita a 2,4 miliardi di dollari nel 2026, rispetto ai 2,0 miliardi del 2023. Inoltre 62 programmi hanno aumentato il proprio valore, 21 lo hanno ridotto e ci sono stati 17 nuovi ingressi. La loyalty, insomma, non è più marketing: è finanza vera.
La classifica 2026
Guardando la top 10, si vede benissimo la distanza tra i colossi USA e il resto del mondo. Dietro a Delta, American e United troviamo IAG Avios al quarto posto, Rapid Rewards di Southwest al quinto, Miles & More al sesto, Flying Blue al settimo, Aeroplan all’ottavo, Qantas Frequent Flyer al nono e PhoenixMiles di Air China al decimo. È una top 10 che racconta due cose: il peso enorme del mercato nordamericano e la forza dei programmi che sono riusciti a trasformarsi in piattaforme commerciali, non solo in schemi per premiare chi vola.
Per noi italiani il punto più interessante resta l’Europa. Avios è il programma europeo di maggior valore, ma Miles & More continua a stare lì, stabilmente ai vertici, e oggi può anche contare sul contributo di ITA Airways nel nuovo assetto. Flying Blue si conferma il terzo grande polo europeo e continua a essere uno dei programmi più forti per chi parte dal nostro continente.
Chi è salito di più dal 2023 al 2026
Se invece guardiamo non solo chi vale di più oggi, ma chi è cresciuto di più in questi anni, arrivano gli spunti più interessanti.

In valore assoluto, il programma che ha guadagnato più terreno è stato Delta SkyMiles, passato da 27,923 a 31,783 miliardi di dollari, con una crescita di circa 3,86 miliardi. Subito dietro c’è United MileagePlus, salito da 22,002 a 25,329 miliardi, quindi oltre 3,3 miliardi in più. Terzo gradino per IAG Avios, cresciuto da 7,084 a 10,345 miliardi, cioè circa 3,26 miliardi aggiuntivi. Anche American AAdvantage ha guadagnato quasi 2,8 miliardi, mentre PhoenixMiles e Qantas Frequent Flyer hanno fatto salti molto significativi rispettivamente di circa 2,85 e 2,75 miliardi.
Per il pubblico TFC, però, ci sono due nomi che meritano una sottolineatura speciale. Il primo è Miles & More, che passa da 7,971 a 8,709 miliardi: non è l’exploit più clamoroso della tabella, ma è una crescita concreta dentro una fascia altissima del mercato, e oggi questo valore è ancora più importante perché dentro quel perimetro c’è anche ITA. Il secondo è Privilege Club di Qatar Airways, che sale da 2,244 a 4,098 miliardi: quasi un raddoppio, segno che il programma qatariota continua a rafforzarsi parecchio.
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Non tutti, ovviamente, sono cresciuti. Il report segnala 21 programmi in calo rispetto al 2023. Tra i nomi più rilevanti si vedono SKYPASS di Korean Air, sceso da 4,594 a 3,001 miliardi, GarudaMiles, in forte arretramento da 598 a 263 milioni, e anche Royal Orchid Plus di Thai Airways, passato da 663 a 395 milioni. Ci sono poi flessioni anche per programmi come Asiana Club, Infinity MileageLands di EVA Air e Club Premier di Aeromexico.
Cosa ci dice davvero questa classifica
La lezione vera è una, ed è la stessa che ripetiamo ogni volta che parliamo di programmi fedeltà: il valore per la compagnia non coincide sempre con il valore per il viaggiatore. Un programma può valere tantissimo perché vende punti alle banche, genera ricavi ricorrenti e ha margini ottimi, anche se per il frequent flyer è diventato meno generoso, più opaco o più difficile da usare. On Point Loyalty dice apertamente che questi programmi vengono considerati sempre più come stand-alone businesses, cioè aziende quasi indipendenti dentro l’azienda aerea.

Ed è qui che si torna a casa nostra. La fine di Volare e il passaggio di ITA Airways dentro Miles & More non sono solo una questione di alleanza o di nuovo logo sulla card. Sono il passaggio da un programma che non ha mai davvero espresso un valore industriale credibile a una delle piattaforme loyalty più importanti del mondo, oggi sesta in assoluto per valutazione. Da frequent flyer puoi discutere regole, award chart, sweet spot e svalutazioni. Da osservatore del mercato, però, il messaggio è chiarissimo: il gioco grosso si fa lì.
Conclusione
Il report 2026 di On Point Loyalty conferma che i programmi fedeltà sono diventati il vero tesoro nascosto dell’industria aerea. Delta SkyMiles resta il numero uno, Avios è il leader europeo, Miles & More continua a crescere e oggi è ancora più centrale dopo l’assorbimento di ITA, mentre tra i programmi che hanno accelerato di più spiccano sia i giganti americani sia diversi player internazionali come Qantas, Qatar e Turkish Airlines.
Per noi che giochiamo con punti, status e biglietti premio, però, il punto resta sempre lo stesso: sapere quanto vale un programma per gli investitori è utile, ma sapere quanto vale per noi è ancora più importante. Perché un conto è essere un asset da miliardi, un altro è permettere davvero a chi accumula punti di usarli bene, senza sorprese e senza fregature.



