A volte ritornano… e non solo ‘a volte’: le rotte su cui l’unico A330-200 di ITA sta ancora volando quasi tutti i giorni
A volte ritornano. E quando ritornano su un volo che hai prenotato pensando di viaggiare con un altro tipo di […]

A volte ritornano. E quando ritornano su un volo che hai prenotato pensando di viaggiare con un altro tipo di aereo più moderno e confortevole o con cabine più cool, non è una bella cosa.
In questo articolo:
Anche perché non ci si può fare nulla, salvo nel caso in cui si sia acquistata una tariffa fully flex e si possa procedere senza costi o con costi molto modesti a un cambio del volo.
Stiamo parlando delle macchine ‘spare’, ossia quelle che (saggiamente) molte compagnie aeree tengono ‘di riserva’, per subentrare a un velivolo con un problema tecnico o che si debba sottoporre a manutenzione, prevista o imprevista che sia.
E’ capitato, purtroppo, a quasi tutti coloro che viaggiano spesso in aereo. A chi scrive è successo nel 2016 (e ancora se lo ricorda), quando volendo ‘testare’ l’allora nuova cabina ‘SAS Plus’ (la Premium Economy del vettore scandinavo) tra Copenaghen e Chicago, s’è invece trovato a bordo di un A340 che aveva la precedente versione di PE, con il risultato che la review è andata a pallino.
Ed è capitato, ovviamente, più volte, al ‘Barbone’ Matteo Rainisio, gli avgeek hanno addirittura coniato un termine ‘qatared’, ‘qatarizzato’ per descrivere i cambi macchina che penalizzano i passeggeri in termini di ‘hard product’.
Nei giorni scorsi, nella community di The Flight Club, è apparso una sorta di appello quasi disperato di un nostro fan che ha prenotato con la famiglia (tre figlie) un volo con ITA Airways verso gli Stati Uniti con andata Palermo-Roma-Washington e ritorno Chicago-Roma-Palermo.

Convinto di viaggiare su un Airbus A330-900, ha invece scoperto, a biglietti già acquistati, che il giorno 21 agosto ITA volerà sulla Roma-Washington con un Airbus A330-200.

Ma come, vi chiederete voi, ma ITA non aveva detto addio ai 330-200 con la fine del 2025? Sì, ma ha tenuto un singolo esemplare dei widebody ereditati da Alitalia proprio come macchina ‘spare’, di riserva.
Si tratta (come si può vedere nella tabella del sito specializzato planespotters.com) del ‘Francesco Totti’, un -200 consegnato nuovo ad Alitalia come ‘Tiziano’ (il pittore) nel luglio 2012 e acquisito da ITA nell’ottobre 2021, che ha una cabina a tre classi con 20 posti in Business Class (1-2-1), 17 in Premium Economy (2-3-2) e 219 in Economy (2-4-2).

Proprio oggi (29 aprile) il ‘Francesco Totti’ sta volando tra Roma e New York JFK come AZ608, ma consultando Flighradar24 si può vedere come il suo impiego sia tutt’altro che un’eccezione e come nell’ultima settimana l’aereo abbia volato tutti i giorni da Roma verso due città negli Usa: New York e proprio Washington (dove il nostro lettore si recherà il prossimo 21 agosto). E in quella precedente abbia volato cinque giorni su sette con un paio di sortite anche verso Boston.

Ecco, volendo consigliare i nostri lettori che intendano evitare l’A330-200 (semplicemente perchè ha interni più datati rispetto agli A350-900 e agli A330-900 che volano con ITA), possiamo dire che New York JFK, Boston, Washington e Delhi sono le quattro destinazioni verso le quali è possibile che si voli sull’unico ‘sopravvissuto’ dell’ex flotta Alitalia ancora in forza a ITA sul lungo raggio.
Sorprende un po’, tuttavia, che il vettore italiano tenga ancora in linea più o meno tutti i giorni il suo -200 quando ormai la sua flotta di 330-900 è di ben 16 macchine (con una sola mancante per completare l’ordine con Airbus, che è per un totale di 17 aerei), considerato che il network di lungo raggio di ITA non sia minimamente cresciuto, quanto a destinazioni e frequenze, nell’ultimo anno.
Anche perché il confronto tra l’allestimento delle cabine del -200 e del -900 è abbastanza impietoso, a favore di quest’ultimo quanto a decoro delle cabine, dimensione dei sedili e degli schermi dell’IFE.
Il servizio, naturalmente, è lo stesso, eccellente, di ITA, indipendentemente dal tipo di macchina. Ma, considerato che il prezzo dei biglietti di Economy, Premium Economy e Business non cambia certo, sia che si voli su un -200, sia su un -900, vale la pena aguzzare l’occhio se si tiene in conto particolarmente (come pare sia il caso di questo nostro lettore) del tipo di prodotto onboard ‘hard’ con cui si volerà.
Star Alliance
FCO












