Anche American Airlines sceglie Starlink: ecco i dettagli
American Airlines ha annunciato che installerà il sistema Starlink di SpaceX su oltre 500 aeromobili narrow-body a partire dal 2027. […]

American Airlines ha annunciato che installerà il sistema Starlink di SpaceX su oltre 500 aeromobili narrow-body a partire dal 2027.
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La notizia è importante soprattutto perché arriva da uno dei colossi dell’aviazione mondiale, anche se non tra i primi a muoversi: altre compagnie avevano già scelto Starlink negli ultimi mesi, mentre American è rimasta più cauta. Ora però entra in partita con numeri enormi e con un messaggio abbastanza chiaro: il vecchio Wi-Fi di bordo non basta più.
Perché Starlink sta cambiando il Wi-Fi sugli aerei
Chi vola spesso conosce bene il copione. Si sale a bordo, si apre il portale Wi-Fi, si paga magari anche una cifra non proprio simbolica e poi tutto funziona lentamente, a intermittenza, soprattutto quando l’aereo è pieno o sorvola determinate aree.
Il problema non è solo la velocità “di picco”, ma la stabilità della connessione e la capacità di gestire centinaia di dispositivi contemporaneamente. È qui che Starlink sta attirando così tanta attenzione nel mondo aviation.
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Il sistema satellitare di SpaceX utilizza una rete di satelliti in orbita bassa, molto diversa dai tradizionali satelliti geostazionari usati da gran parte dei vecchi sistemi aeronautici.
Tradotto in esperienza reale: latenza più bassa, connessione più reattiva e velocità decisamente superiori.
Negli ultimi due anni abbiamo già visto diversi vettori muoversi in questa direzione, da Air France ad Emirates, da United Airlines a British Airways, anche se quest’ultimo un po’ a rilento. American Airlines però rappresenta un passaggio importante perché parliamo di una delle compagnie più grandi al mondo per dimensioni operative, e quando un vettore di questo peso prende una decisione simile, il mercato tende a seguirlo molto rapidamente.
Quali aerei American Airlines riceveranno Starlink
L’installazione riguarderà inizialmente più di 500 aeromobili a corridoio singolo, la parte della flotta usata soprattutto per voli domestici e rotte di medio raggio, proprio gli aerei che la maggior parte dei passeggeri prende più spesso negli Stati Uniti.
American non ha ancora pubblicato una roadmap dettagliata con ogni singolo modello coinvolto, ma il focus sarà appunto sui narrow-body. La compagnia ha spiegato che i primi retrofit inizieranno nel 2027 e che l’obiettivo è offrire un’esperienza molto più uniforme rispetto a quella attuale, oggi ancora frammentata tra diversi fornitori e standard qualitativi.

Negli ultimi anni il Wi-Fi di bordo è diventato quasi una lotteria: su alcuni aerei funziona bene, su altri è inutilizzabile, e spesso la qualità cambia persino sulla stessa compagnia. Starlink promette invece una piattaforma molto più coerente.
Per chi viaggia spesso negli Stati Uniti, soprattutto per lavoro, la differenza potrebbe essere enorme. Non tanto per guardare Netflix a 35.000 piedi — che ormai è quasi marketing — ma perché diventa realisticamente possibile lavorare durante il volo senza dover continuamente riattaccare VPN, riconnettere chiamate o aspettare minuti per caricare un allegato.
Il vero tema ora è il prezzo: sarà gratis oppure no?
La domanda che tutti si stanno facendo è abbastanza semplice: American Airlines renderà il Wi-Fi Starlink gratuito? Per ora la compagnia non lo ha confermato ma è proprio su questo tema che si sta puntando di recente. Quasi tutte compagnie stanno infatti usando Starlink come leva competitiva offrendo internet gratis a tutti i passeggeri, altre invece lo mantengono come benefit premium o incluso solo per determinati status fedeltà.
American oggi offre già Wi-Fi gratuito in alcune situazioni limitate, ma nella maggior parte dei casi il servizio è ancora a pagamento. L’arrivo di Starlink potrebbe diventare l’occasione perfetta per ripensare completamente il modello.
Anche perché il mercato si sta muovendo rapidamente: Delta ha spinto molto sul Wi-Fi gratuito collegato agli account SkyMiles, United sta investendo pesantemente sulla nuova esperienza di connettività e sempre più vettori stanno iniziando a trattare internet a bordo come un servizio “atteso”, non più come extra premium.
Un po’ come successo anni fa con le lounge, poi con le suite di business class e successivamente con le carte di credito co-branded, anche il Wi-Fi potrebbe nei prossimi anni diventare un nuovo “campo di battaglia” tra compagnie aeree.
Oneworld






