British Airways aggiorna le regole a bordo: restrizioni per chi scatta foto e registra video in volo
British Airways, la compagnia di bandiera del Regno Unito, ha introdotto una modifica significativa alle proprie Condizioni Generali di Trasporto, […]

British Airways, la compagnia di bandiera del Regno Unito, ha introdotto una modifica significativa alle proprie Condizioni Generali di Trasporto, intervenendo in modo diretto su un comportamento sempre più diffuso tra i passeggeri: la registrazione di foto e video e durante il volo.
In questo articolo:
L’aggiornamento riguarda in particolare le situazioni in cui vengono ripresi membri dell’equipaggio o altri viaggiatori senza il loro consenso.

Nuove restrizioni su foto e riprese senza consenso: le novità
All’interno della sezione dedicata ai comportamenti non accettabili, la compagnia stabilisce che, qualora si ritenga che un passeggero abbia filmato, fotografato o trasmesso contenuti in diretta senza autorizzazione, potranno essere adottate misure ritenute necessarie per interrompere tale comportamento.
Questo significa che il semplice utilizzo di dispositivi per registrare immagini o video potrebbe diventare problematico se coinvolge altre persone – che siano esse passeggeri o membri dell’equipaggio – senza il loro consenso esplicito.
Il divieto non si limita agli smartphone, ma si estende a tutti i dispositivi in grado di registrare contenuti, comprese action cam e tecnologie indossabili come gli smart glasses.
Le possibili conseguenze per i passeggeri
Le violazioni di queste nuove regole possono comportare conseguenze rilevanti. Tra le misure previste rientrano la possibilità di essere fatti scendere dall’aereo una volta atterrati, la cancellazione delle tratte successive incluse nel biglietto e persino il coinvolgimento delle autorità locali; in alcuni casi, la compagnia può anche decidere di rifiutare futuri imbarchi al passeggero.

Si tratta quindi di un inasprimento concreto delle politiche a bordo, con implicazioni dirette per chi è abituato a documentare – senza rispettare la privacy degli altri – l’esperienza di volo sui social media.
Perché gli aerei non sono considerati spazi pubblici
Uno degli aspetti centrali di questa decisione riguarda la natura dello spazio a bordo di un aereo. A differenza di luoghi pubblici come strade o aeroporti, l’accesso a un volo è subordinato all’acquisto di un biglietto. Questo rende l’ambiente soggetto a regole specifiche stabilite dalla compagnia, formalizzate proprio nelle Condizioni Generali di Trasporto. Di conseguenza, la compagnia ha la facoltà di imporre limitazioni più stringenti rispetto a quelle generalmente applicate negli spazi pubblici, soprattutto in materia di privacy.

L’impatto dei social media e delle nuove tecnologie
La diffusione di smartphone con fotocamere avanzate e la crescita dei social network hanno contribuito all’aumento dei contenuti registrati in cabina: sempre più spesso, infatti, passeggeri documentano il viaggio o condividono episodi che coinvolgono il personale di bordo, talvolta senza autorizzazione e in contesti delicati.

A questo si aggiunge l’evoluzione tecnologica, con dispositivi sempre più discreti e potenti, capaci di registrare e trasmettere contenuti in tempo reale. Ecco, proprio questa dinamica ha spinto diverse compagnie aeree (non soltanto BA, ma anche Air France e KLM) a rafforzare le proprie policy; durante i voli il personale di cabina potrà ricordare queste disposizioni attraverso annunci dedicati e intervenire direttamente in caso di mancato rispetto.

In conclusione: una stretta sulla privacy nei cieli
L’aggiornamento delle regole riflette un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori e nella gestione della privacy a bordo degli aerei. La crescente diffusione di contenuti online girati durante i voli, spesso senza consenso, ha reso necessario un intervento più chiaro e strutturato da parte delle compagnie.
Per i passeggeri, il messaggio è semplice: prima di scattare una foto o registrare un video in volo, è fondamentale assicurarsi di non coinvolgere altre persone senza il loro permesso. Cosa, questa, che il Barbone – Matteo Rainisio – ripete sempre nei video: è ok fare foto e video, ma è fondamentale rispettare la privacy degli altri.
Oneworld



